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Archive for the ‘Poesia’ Category

Oggi

(di Kait Rokowski, in immagine, poeta femminista contemporanea. Trad. Maria G. Di Rienzo.)

Kait

Oggi, ho dormito fino alle 10,

ho pulito ogni piatto che possiedo,

ho litigato con la banca,

mi sono occupata dei documenti.

Voi e io possiamo avere definizioni diverse dell’essere adulti.

Io non ho un lavoro salariato, non mi sono diplomata al liceo,

ma non parlo più per gli altri

e non rimpiango nulla per cui non possa sinceramente scusarmi.

E mia madre è fiera di me.

Ho bruciato al suolo una casa di depressione,

ho dipinto sopra murales che avevano tutti i toni del grigio,

ed è stato duro riscrivere la mia vita in una che volessi vivere.

Ma oggi, voglio vivere.

Non ho sbavato su coltelli affilati,

o invidiato il ragazzo che si è gettato dal Ponte di Brooklyn.

Ho solo pulito il mio bagno,

fatto la lavatrice,

chiamato al telefono mio fratello.

Gli ho detto che era “una buona giornata”.

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Joy

(“A Map to the Next World”, di Joy Harjo: poeta musicista e autrice femminista Muscogee – Creek nata nel 1951, trad. Maria G. Di Rienzo. Sul perché scrive Joy – in immagine qui sopra – ha detto: “Sento in modo molto forte di avere una responsabilità verso tutte le fonti che fanno quel che sono: verso tutti gli antenati passati e futuri, verso il mio paese natale, verso tutti i luoghi in cui approdo e che sono me stessa, verso tutte le voci, tutte le donne, tutta la mia tribù, tutte le persone, tutta la Terra, e oltre a ciò, verso tutti gli inizi e tutte le fini. In uno strano senso, scrivere mi rende libera di credere in me stessa, mi rende capace di parlare, di avere voce, perché devo: è la mia sopravvivenza.”)

UNA MAPPA PER IL PROSSIMO MONDO

per Desiray Kierra Chee

Negli ultimi giorni del quarto mondo ho desiderato di creare una mappa per

coloro che volessero arrampicarsi attraverso il buco nel cielo.

I miei unici attrezzi erano i desideri degli esseri umani così come emergono

dai campi di sterminio, dalle camere da letto e dalle cucine.

Perché l’anima è una vagabonda con molte mani e molti piedi.

La mappa dev’essere di sabbia e non può essere letta con la luce normale. Essa

deve trasportare il fuoco alla prossima città tribale, per il rinnovo dello spirito.

Nella leggenda ci sono istruzioni sul linguaggio della terra, su come

noi dimenticammo di riconoscere il dono, come se non fossimo dentro di esso o non ci fossimo per esso.

Fate attenzione alla proliferazioni dei supermercati e dei centri commerciali, gli

altari del denaro. Descrivono al meglio la deviazione dalla grazia.

Registrate le tracce degli errori della nostra smemoratezza; la nebbia ruba i nostri

figli mentre dormiamo.

Fiori di rabbia sbocciano nella depressione. Mostri nascono

dalla collera nucleare.

Alberi di cenere dicono addio dopo addio e la mappa sembra

scomparire.

Noi non conosciamo più i nomi degli uccelli qui, come parlare a

loro usando i loro nomi propri.

Una volta sapevamo tutto in questa lussureggiante promessa.

Quel che vi sto dicendo è vero ed è stampato in un avviso sulla

mappa. La nostra dimenticanza ci pedina, cammina sulla Terra dietro di noi,

lasciando una scia di pannolini di carta, aghi e sangue sprecato.

Una mappa imperfetta dovrà bastare, piccolina.

Il luogo d’ingresso è il mare del sangue di tua madre, la piccola morte

di tuo padre mentre desidera ardentemente conoscere se stesso nell’altra.

Non c’è uscita.

La mappa può essere interpretata tramite le pareti dell’intestino – una

spirale sulla strada della conoscenza.

Viaggerai attraverso le membrane della morte, odore di cucina

dall’accampamento dove i nostri parenti fanno un banchetto di carne

fresca di cervo e zuppa di mais, nella Via Lattea.

Essi non ci hanno mai lasciati; li abbiamo abbandonati noi per la scienza.

E con il tuo prossimo respiro, mentre entriamo nel quinto mondo

non ci sarà nessuna X, nessuna guida turistica con le parole che puoi portare.

Dovrai navigare al suono della voce di tua madre, rinnovare la canzone

che lei sta cantando.

Nuovo coraggio luccica dai pianeti.

E illumina la mappa stampata con il sangue della storia, una mappa che tu

dovrai imparare con la tua volontà, tramite la lingua dei soli.

Quando emergi, nota le tracce dei mostri assassini ove essi

sono entrati nelle città delle luci artificiali e hanno ucciso ciò che uccideva noi.

Vedrai scogliere rosse. Sono il cuore, contengono la scala.

Un cervo bianco ti saluterà quando l’ultimo essere umano si arrampicherà

fuori dalla distruzione.

Ricorda il foro della vergogna che segna l’atto dell’aver abbandonato

le nostre terre tribali.

Non siamo mai stati perfetti.

Pure, il viaggio che compiamo insieme è perfetto su questa Terra che una volta

era una stella e ha fatto gli stessi errori degli esseri umani.

Potremmo farli di nuovo, lei dice.

Cruciale per trovare la via è questo: non c’è inizio o fine.

Tu devi creare la tua propria mappa.

world map

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Opinioni differenti

(“Differences of Opinion – He tells her”, di Wendy Cope, poeta inglese contemporanea. Wendy – in immagine -, nata il 21 luglio 1945, ha insegnato storia ad Oxford. Trad. Maria G. Di Rienzo.)

Wendy Cope

LUI DICE A LEI

Lui dice a lei che la Terra è piatta –

lui conosce i fatti, e le cose stanno così.

Durante il dibattito accanito e lungo

lei fa del suo meglio per dimostrargli che sbaglia.

Ma lui ha appreso a litigare bene.

Definisce i ragionamenti di lei malfermi

e spesso le chiede di non strillare.

Lei non può vincere. Lui mantiene la sua posizione.

Il pianeta continua ad essere rotondo.

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Guaritrice

(“Medicine Woman”, di Molly Remer – poeta, femminista e sacerdotessa contemporanea. Trad. Maria G. Di Rienzo.)

Woman healer

Colei che guarisce

Tendendo all’esterno

forti mani

duttili polsi

tocco purificante

mette la tua mano nelle sue

e tu la senti…

Energia

che passa dall’una all’altra

canale di grazia

e riparazione.

Reintegrazione

La Donna Medicina ti ricorda

di dormire quando sei stanca

di mangiare quando hai fame

di bere quando hai sete

e di danzare

senza ragione alcuna.

La Donna Medicina

Lascia che fasci le tue ferite

che applichi balsamo alla tua anima

che ti tenga stretta

contro la sua spalla

quando hai bisogno di piangere.

La Donna Medicina

guaritrice della Terra

Lei è pronta ad abbracciarti.

(Ndt. La gente comune, in tutto il mondo, ha fatto affidamento per lunghissimo tempo sulle capacità delle guaritrici popolari. Erano spesso chiamate “donne sapienti” o “sagge” e possedevano una conoscenza medica basata essenzialmente sull’erboristeria, passata di generazione in generazione. Trattavano ogni tipo di malattia o disagio, in uomini e donne e animali, e il loro metodo diagnostico era basato sulla convinzione che l’esistenza umana fosse inestricabilmente collegata al resto della natura e delle creature viventi. Purtroppo ne abbiamo bruciate un po’ troppe sui roghi, ma alcune delle loro “ricette” sopravvissute includono gli esatti ingredienti naturali che compongono numerosi medicinali moderni.)

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Le anime delle donne

(“The Memory of Snow”, di Wren Tuatha, poeta contemporanea. Trad. Maria G. Di Rienzo. Wren ci tiene a far sapere che vive su una montagna in California, “seguita da capre scettiche”.)

dipinto di elizabeth catlett

IL RICORDO DELLA NEVE

Le anime delle donne fluttuano proprio a livello del terreno

come se camminassero sul ricordo della neve.

Pronte a essere aria se colpite, acqua se prese a calci,

pietra se insultate, fuoco se ignorate.

Le anime delle donne ridono leggermente nella maggior parte dei momenti,

illuminando punti precisi sulla pelle. Ti fa

venir voglia di toccare. Sacerdotesse e vestiti da festa.

E così tocchi. Scioccata dal trovare carne, tu

noti un brutto ricordo. Presto ogni donna diventa

la stessa donna e la sua anima è amara luce di lampada,

amara, insaziabile luce di lampada.

Le anime delle donne hanno le vertigini e vanno in estasi

con l’arte e la luna e gli incontri d’affari. Esse

circondano le sorelle amareggiate e fluttuano proprio a livello del terreno

come se camminassero sul ricordo della neve.

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Il mio sangue

pride flags

abominio.

perversione.

satanica.

meglio morire che essere gay.

e la mia personale favorita,

“per favore ucciditi, disgustosa fica lesbica”.

io porto queste frustate sulla schiena,

ma il sangue che da esse spilla è più puro

di qualsiasi fiala d’acqua santa dei preti.

perché il vostro “dio” è un falso fuoco, che ruggisce per distruggere.

(tratto da: “This Isn’t Me Anymore”, di Bailey Workman, poeta contemporanea e studente universitaria, trad. Maria G. Di Rienzo. Il testo è privo di maiuscole nell’originale.)

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Siete stati avvisati

(“Warning”, di Jenny Joseph, poeta inglese nata il 7 maggio 1932. Questa è la sua poesia più famosa e la scrisse nel 1961. Trad. Maria G. Di Rienzo.)

warning

AVVERTIMENTO

Quando sarò una vecchia donna vestirò di viola

con un cappello rosso non adatto e che non fa per me.

E spenderò la pensione in brandy e guanti estivi

e sandali di seta, e dirò che non ci sono soldi per il burro.

Mi siederò sul marciapiede quando sarò stanca

e mi ingozzerò degli assaggi nei negozi e suonerò segnali d’allarme

e farò scorrere il mio bastone fra le pubbliche rotaie

e andrò in pari per la moderazione della mia gioventù.

Uscirò in ciabatte nella pioggia

e prenderò fiori da giardini altrui

e imparerò a sputare.

Puoi indossare camicie terribili e aver attorno un po’ più di grasso

e mangiare tre libbre di salsicce in una volta

o solo pane e sottaceti per una settimana

e accumulare penne e matite e sottobicchieri e altre cose nelle scatole.

Ma ora dobbiamo avere vestiti che ci tengano asciutti

e pagare l’affitto e non bestemmiare in strada

e dare un buon esempio ai bambini.

Dobbiamo avere amici a cena e leggere i giornali.

Ma forse dovrei fare un po’ di pratica già adesso?

Così la gente che mi conosce non sarà troppo sconcertata e sorpresa

quando di colpo sarò vecchia, e inizierò a vestire di viola.

detto e fatto

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