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Posts Tagged ‘sogni’

bridget everett performance

Di Bridget Everett, attrice di cabaret e non solo (in immagine qui sopra), vi avevo già parlato:

https://lunanuvola.wordpress.com/2017/04/04/bridget-e-poppy/

Il 1° agosto, partecipando per la prima volta al talk show di Jimmy Fallon, ha parlato della sua carriera e del motto della sua vita: “I sogni non hanno data di scadenza”.

L’intervista a Bridget è qui:

https://www.youtube.com/watch?v=K8Ab-PuF1DY

Ma quel che dovete assolutamente vedere di essa parte dal minuto 5.35 circa. Su richiesta del conduttore – “Ogni bella serata inizia con il karaoke e finisce con il karaoke” – Bridget interpreta un pezzo del brano di Janis Joplin “Piece of My Heart”. La sua voce e la sua attitudine sono semplicemente fantastiche.

Questa è la traduzione del brano:

Tu sei in giro per le strade e sembri stare benone

E piccolo, nel profondo del tuo cuore credo tu sappia che non è giusto

Mai, mai, mai mi senti quando piango la notte

E piccolo, piango tutto il tempo

Ma ogni volta in cui dico a me stessa che non posso sopportare il dolore

quando mi prendi fra le braccia io te lo canterò di nuovo

Dirò avanti, avanti, avanti, prendilo

Prendi un altro pezzo del mio cuore ora, piccolo

Oh, oh, spezzalo

Spezza un altro frammento del mio cuore ora, caro, sì

Oh, oh, prendi un altro pezzetto del mio cuore ora, piccolo

Sai che lo avrai, bambino, se ti fa sentire bene

Nell’originale la voce di Janis ha un tale rabbioso, doloroso orgoglio – Ti mostrerò quanto dura può essere una donna, dice un altro dei versi da indurmi in gioventù a cantare questo brano migliaia di volte e persino per strada, in bici o a piedi (ok, è vero, facevo spesso anche “Summertime”). Ehi, ragazze e donne là fuori, femmine di qualsiasi età, di qualsiasi aspetto, di qualsiasi colore e provenienza ecc. ecc.: i vostri sogni non hanno data di scadenza. E nemmeno una taglia specifica. A proposito, Bridget, dannazione: voglio anch’io quel vestito!

Maria G. Di Rienzo

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Kathryn Suleski

(“Chemistry Class” di Kathryn Suleski, in immagine, poeta e studente universitaria. Trad. Maria G. Di Rienzo. Nota: il termine “chemistry” significa letteralmente “chimica”, ma riferito alle relazioni fra persone prende i significati di “intesa” o “alchimia”. Per aderire il più possibile all’originale ho scelto quest’ultimo.)

Lezione d’alchimia

I bambini maltrattano le bambine

che adorano

ma qualche volta

i ragazzi grandi, con le bambine,

si spingono troppo in là.

I maschi sono fatti così” dicono

gli insegnanti, ma quando la gonna di Susanna è troppo corta

il maestro fa segno con il dito

e lei viene mandata a casa.

Però le ragazze grandi indossano gonne corte

per i ragazzi grandi nella speranza di essere scelte

e sposare ragazzi grandi

perché i loro tocchi, anche quelli crudeli,

quelli che fanno male,

significano che le amano.

O almeno, questo è quel che diciamo alle ragazze.

Ruth Ball

Poiché è indubbiamente meglio farsi le pozioni da sole, piuttosto che buttar giù quello che ci offrono senza discutere, eccovi una giovane alchimista. Si tratta di Ruth Ball, laureata in chimica, artista, attivista, disegnatrice di giochi. Per lavoro inventa bevande: è la forza motrice che sta dietro alla compagnia londinese “Alchemist Dreams”. Ha deciso che questo sarebbe stato il suo mestiere mentre stava aspettando di avere un colloquio per un posto di ricercatrice in un’industria che produce vernici: “Perché le artiste non creano pittura per muri. Creano sogni.”

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band

C’era una volta – ma non proprio secoli fa: anni ’30, L’Avana, Cuba – una bambina con un sogno. La bimba si chiamava Millo Castro Zaldarriaga, era un bellissimo miscuglio di origini cinesi, africane, taìno e spagnole, e il suo sogno erano i tamburi. Timpani, congas e bongos affollavano la sua mente, le facevano battere forte il cuore e prudere le dita dal desiderio.

Erano tempi cupi: se l’esterno era turbolento e tempestoso, con il presidente-dittatore Machado che chiudeva le università per soffocare le proteste degli studenti, nella casa di Millo c’era un padre convinto che suonare tamburi fosse esclusivamente riservato ai maschi. Più volte rifiutò alla figlia il suo permesso e ogni volta era più irritato e irremovibile. Ma Millo aveva sorelle, sorelle musiciste che la amavano e non vedevano l’ora di condividere con lei la gioia del suonare insieme: con la loro protezione, Millo poté esercitarsi in segreto e infine entrò nella prima band completamente femminile – la rinomata “Anacaona” – che era stata fondata proprio da una delle sue sorelle, Cuchito Castro.

copertina libro millo

Se Margarita Engle non avesse scritto un libro per bambini su questa storia (“Drum Dream Girl: How One Girl’s Courage Changed Music” – illustrazioni Rafael López – Houghton Harcourt, 2015) probabilmente io non avrei conosciuto Millo e avrei perso l’occasione di dirvi: siate bambine, ragazze, giovani, adulte o anziane, aggrappatevi ai vostri sogni con denti e unghie. Ne vale la pena. Non permettete ai “no” di seppellirvi. Ci sono sorelle, di sangue o di spirito, pronte a sostenervi. Quel che desiderate può succedere. Non mollate, non mollate, non mollate. Maria G. Di Rienzo

millo e band

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piccola festa

“Dreams of Gems and Jewels”, di Julene Fleurmond

I tuoi occhi luccicano di passione per la vita, i tuoi sogni sfavillano, così brillanti.

Hai scopo, valore e doni perciò cammina e sogna, con fiducia.

Tu sei una bambina, sei speciale, hai il potere di cambiare il mondo.

Sei preziosa, unica, hai talento, sei intelligente.

I tuoi sogni si avvereranno, un giorno!

Ecco perché celebriamo proprio te, perché sei davvero una gemma e un gioiello.

quattro e una

Dovremmo sapere tutti che è la diversità a far ricco un arazzo, e dovremmo aver capito che ogni filo dell’arazzo ha eguale valore, non importa quale sia il suo colore… E’ tempo che i genitori insegnino presto ai giovani che nella diversità c’è bellezza e c’è forza.” Maya Angelou

(Trad. Maria G. Di Rienzo)

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