Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘femminismo’

Ghirlande

Grace

Grace D. Chin – in immagine – è un’artista femminista la cui creatività spazia dall’incisione al disegno alla scultura in carta. Sua madre era un’artista tessile e nella casa in cui Grace è cresciuta creare arte era incoraggiato come parte della vita quotidiana. Dopo essersi laureata, Grace ha voluto “ricollegarsi alle sue radici d’artigianato” e ha cominciato a creare le ghirlande di fiori di carta che l’hanno resa famosa:

“Si tratta di contrastare le forze negative nel mondo e in noi stesse usando le parole. Io credo davvero nel potere di interiorizzare e assorbire messaggi positivi. E’ soddisfacente tradurre tali idee in oggetti concreti. Io sono sempre compiaciuta e onorata dal fatto che le persone vogliano tali parole e il mio lavoro nelle loro case.”

E quindi, cominciamo la giornata con tre messaggi in ghirlanda in cui l’Autrice esprime semplicemente la forza e la bellezza del femminismo:

grace d. chin - santuario

IO SONO IL MIO PROPRIO SANTUARIO

grace d. chin - corpi

TUTTI I CORPI SONO BUONI CORPI

grace d. chin - fregatene

FREGATENE

Maria G. Di Rienzo

Annunci

Read Full Post »

fearless girl with friend

La statua della “ragazza impavida” (in immagine con un’amica umana) trasloca.

Come avevo scritto in precedenza,

https://lunanuvola.wordpress.com/2017/03/16/la-ragazza-impavida/

https://lunanuvola.wordpress.com/2017/06/01/non-ce-la-fanno-proprio/

la sua posizione che fronteggiava il toro alla carica di Wall Street era solo temporanea.

Sin dalla sua installazione, avvenuta l’8 marzo 2017, la statua commissionata da State Street Global Advisors all’artista Kristen Visbal è però diventata una meta per donne di tutte le età e una grande attrazione turistica, al punto che il flusso di visitatori / visitatrici crea problemi al traffico.

L’immagine di una ragazzina senza paura ha un impatto di questa grandezza, il che ci dice almeno due cose: si tratta di un’immagine purtroppo rara e si tratta di un concetto di cui sentiamo un profondo bisogno. Le bambine, le ragazze, le donne dovrebbero poter andare per il mondo e dietro ai propri sogni senza timore alcuno.

La “Fearless Girl” si trasferirà entro la fine dell’anno davanti alla Borsa di New York che, nonostante la “sfida” incorporata nella statua, le dà il suo benvenuto sin da ora (foto di Carly M. Hildebrand):

new home

La vice sindaca della città, Alicia Glen, ha dichiarato al proposito alla stampa: “Penso solo sia davvero importante, dati i tempi in cui stiamo storicamente vivendo, che noi si faccia tutto il possibile per aumentare la consapevolezza su istanze davvero serie, quali il confrontarci con la mancanza di potere economico, politico e finanziario delle donne.”

Maria G. Di Rienzo

Read Full Post »

Autostima in frantumi con ideali di bellezza cucinati lentamente

La ricetta perfetta per lo sfruttamento delle donne (ma sta diventando popolare anche per gli uomini!)

poster grace

Ingredienti:

– una storia di oppressione

– un Body Mass Index (BMI) che si diffonde liberamente nel sistema sanitario

– migliaia di modelle giovani, bianche, non disabili

– divulgazione di piani dietetici che promuovono l’affamarsi e compromettono le capacità di pensiero critico

– estenuante regime di esercizi fisici, da cui sia rimossa ogni gioia

– larga mestolata di svergognamento fisico (coltivato in modo organico con falso senso di superiorità morale e battute sulle persone grasse)

– spruzzata di studi sulla nutrizione finanziati dalle ditte dietetiche, accettati come vangelo

– photoshop, prima di servire

1. Preparate l’autostima assicurandovi che sia legata all’apparenza. Distruggete i risultati raggiunti da un’altra persona se essa non è abbastanza attraente da rendere degno il celebrarli.

2. Misurate la salute delle persone con il BMI. Assicuratevi di cominciare quando sono giovani e ingenue. Alterate arbitrariamente i parametri del BMI nel 1998: nello spazio di una notte ciò farà classificare “sovrappeso” 25 milioni di americani.

3. Fondete il peso con gli ideali di bellezza sino a che si formano standard rigidi. Polverizzate ogni critica contraria dichiarandola non sana, isterica, amareggiata.

4. Mischiate insieme gli ingredienti e lasciate cucinare a fuoco lento per un secolo o due. Per un miglior risultato, ruotate quasi regolarmente gli ideali di bellezza e assicuratevi che siano sempre più inottenibili con il passar del tempo.

Cucinate sino a che gli ideali di bellezza possano essere modellati a vostro piacimento e poi serviteli generosamente ai media.

Nota: sebbene sia deliziosa in ogni stagione, la ricetta è al suo meglio quando viene preparata in risposta alle vittorie della seconda ondata del femminismo

Per fonti e più informazioni visitate http://www.weighfreemay.com

(Trad. Maria G. Di Rienzo. Ndt.: “weigh free may” si può tradurre come “maggio libero dal pesare/pesarsi”; è il nome di una campagna ideata dalla 24enne australiana Grace Ritter, che si sta riprendendo da dieci anni di disturbi legati all’alimentazione.)

Read Full Post »

La domanda me la sono posta anch’io: dobbiamo proprio parlare del sig. Karl Lagerfeld?

Quanto questo famoso stilista (che lavora per Chanel e Fendi) ami, capisca e dia valore alle donne ci è chiaro da tutta la sua carriera.

https://lunanuvola.wordpress.com/2014/10/08/la-sfilata/

La settimana scorsa, nell’intervista concessa a “Numéro Magazine” ha solo messo qualche ciliegina sulla torta, dichiarandosi “stufo marcio” dei movimenti che contrastano le molestie e la violenza sessuale, in particolare #metoo, e delle donne “che ci mettono vent’anni per ricordare” ciò che hanno subito.

In realtà le donne restano in silenzio grazie alle minacce, alle pressioni, al timore di essere trasformate da vittime in perpetratrici (bugiarde, a caccia di soldi, vogliono vendicarsi ecc.) e a quello di perdere il lavoro, ma non importa, Lagerfeld ha comunque un buon consiglio per quelle che il lavoro ce l’hanno nel suo ambiente:

“Se non vuoi che ti tirino giù le mutande, non diventare una modella! Vai in convento, ci sarà sempre posto per te in convento.”

Lagerfeld ha 84 anni e questa lunga vita non gli ha insegnato nulla: le donne sono puttane o suore, senza mutande e a disposizione o indisponibili con le mutande di latta.

A questo punto l’unica risposta possibile per lui è: “Se non vuoi rispettare l’umanità e la dignità delle donne smetti di fare il designer. Vai in ospizio, ci sarà sempre posto per te in ospizio – e considerata la valanga di soldi in cui sguazzi sarà persino un ospizio di lusso, con le carte per giocare a tressette filettate in oro. Il personale di sesso femminile te lo terremo distante.”

Maria G. Di Rienzo

Read Full Post »

tatiana - foto di rotmi enciso

(“Pathway to Lesbianism”, di Tatiana de la Tierra (1961 – 2012), scrittrice, poeta, attivista, strega dianica (una forma di paganesimo) di origine colombiana, emigrata con la famiglia negli Usa a 8 anni. Trad. Maria G. Di Rienzo. Tatiana creò la prima rivista internazionale che trattava delle donne lesbiche latino-americane, “Esto no tiene nombre” – “Questo non ha nome”. L’impegno a rendere visibili e forti le voci delle lesbiche latino-americane sta al cuore di tutto il suo lavoro, che non abbandonò mai nonostante i problemi di salute.)

Sentiero verso il lesbismo

Il sentiero per il lesbismo implica la rinuncia al sentiero che era già stato scritto. Tutto quel che dovrebbe essere ed essere fatto è rimpiazzato da qualsiasi scopo tu sogni.

Essere una lesbica significa cambiare le mani che hanno potere. E’ vero che quel potere è sempre nostro, ma molte volte permettiamo ad altri di maneggiarlo per noi. Una lesbica reclama il proprio potere.

La cerimonia di iniziazione è un matrimonio con te stessa. Cammina verso l’altare, sola e vestita con l’abito da cerimonia che è la tua pelle. A ogni passo ti lasci alle spalle il destino che non hai mai posseduto e ti avvicini a quello che sarà creato da te.

Trattieniti alla soglia d’ingresso al lesbismo. Prometti di essere fedele a te stessa, bacia e abbraccia il tuo corpo.

Questo è il modo in cui entri nel lesbismo: nuda e innamorata.

foto di Riasko e Enciso

“Mentre sentiva l’avvicinarsi della fine della sua vita, Tatiana de la Tierra rinominò se stessa Suerte Sirena (Sirena Fortunata, o Sirena della Fortuna). Per lei, le cellule cancerogene che stavano invadendo il suo corpo erano la prova della sua metamorfosi definitiva, quella che l’avrebbe resa una sirena affinché nuotasse nell’oceano cosmico.” Audrey Goodnight, 7 aprile 2018.

Read Full Post »

io mangio

(Io sogno – Io mangio)

celeste weeds

(Lady Giardino – Erbacce e tutto il resto)

Le immagini ritraggono Celeste Barber attrice, comica e scrittrice australiana, sposata e madre di due figli (l’uomo nella prima è suo marito).

Femminismo, salute mentale e salute fisica nelle foto sono a destra.

divano celeste

celeste yoga

Maria G. Di Rienzo

Read Full Post »

alexandra petri

Ispirata dalla recente umoristica discussione su come gli autori maschi ritraggono i loro personaggi di sesso femminile

https://lunanuvola.wordpress.com/2018/04/04/molta-strada-da-fare/

e da un articolo di Vulture che riporta brani di famose sceneggiature assai comici (involontariamente) nell’illustrare i ruoli delle attrici, la giornalista del Washington Post Alexandra Petri – in immagine – ha scritto il 4 aprile scorso “Se gli autori di sesso maschile descrivessero nella letteratura gli uomini allo stesso modo in cui descrivono le donne”. Alexandra ha mimato alla perfezione lo stile degli scrittori che cita e i risultati sono esilaranti. Eccone alcuni:

George R.R. Martin

Gli addominali di Jon Snow si muovevano impercettibilmente sotto la sua tunica, sodi e duri e pallidi come mele invernali spiccate dall’albero, accuratamente affettate e sistemate in fila.

Ernest Hemingway

Lui aveva un didietro che sembrava bello. Lei afferrò il didietro con le sue mani. Lui rimase un po’ sconcertato, ma non troppo. Questo è il modo in cui vanno le cose fra donne e uomini.

Raymond Chandler

Marlowe era quel tipo di moretto che avrebbe fatto tirare un calcio in una vetrata colorata a un vescovo, e solo metà del buco sarebbe stato da attribuire a panico eterosessuale. L’altra metà sarebbe stata lo sguardo datovi da lui sotto l’orlo del cappello, quel tipo di sguardo di cui pensate che forse potreste convertirlo in contanti in una stanza di un albergo a buon mercato, prima di notare i grattacapi che gli spuntano dal taschino posteriore.

Leo Tolstoy

Vronsky una volta era stato bello. Le sue mani, un tempo bianche e soffici, erano scarne e devastate dalla fatica del crescere bambini, e la sua faccia appariva emaciata e non attraente. La sua voce aveva acquisito un tono querulo. Le sue braccia, una volta della forma giusta, ora erano della forma sbagliata, a causa del passaggio del tempo e della degradazione morale che viene con esso. C’era un cavallo che aveva sofferto un terribile incidente e in un certo modo Vronsky gli somigliava.

Omero

Odisseo dalle bianche cosce emerse dall’acqua fresco di bagno e luccicante di olio / La sua pelle splendeva come l’alba che si introduceva fra i suoi rapidi piedi calzati di sandali / La dea lo osservava rapita.

Jack Kerouac

I graziosi e pieni pettorali di lui erano a malapena nascosti dalla sua camicia da notte bianca, e Dean mi guardò come se volesse dire: se questa è l’America ne voglio vedere di più.

Maria G. Di Rienzo

P.S. Nei prossimi giorni sono impegnata, ci risentiamo lunedì.

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: