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Archive for the ‘Umorismo’ Category

(“Sorry Feminists – Men Are Better at Murder”, di Sarah Pappalardo per “Reductress”, 19 novembre 2018, trad. Maria G. Di Rienzo.)

murder

Omicidi insensati accadono ogni giorno e i fatti non mentono: secondo un rapporto delle Nazioni Unite, il 96% dei perpetratori sono maschi. Ora, pensate ai più fantastici omicidi mai accaduti. Chi li ha compiuti? Uomini.

Spiacenti, femministe: nulla distrugge la vostra idea che uomini e donne siano “eguali” quanto l’omicidio.

Se per ventura vi fosse una preponderanza di assassini maschi in un gruppo campione, una tipica lamentosa femminista direbbe che ciò è dovuto a un retaggio di sessismo e a una cultura che scoraggia le donne dal commettere omicidi. Eppure non c’è nulla che tenga lontane le donne dall’omicidio – uomini e donne hanno uguale e abbondante accesso alle armi, il che ha reso l’omicidio più abbordabile per chiunque (bambini piccoli compresi).

Fatevene una ragione, lesbiche: gli uomini commettono più omicidi perché gli uomini sono più bravi a uccidere. I loro cervelli sono semplicemente ideati per ciò. Questa è semplice logica.

Il fatto che gli uomini sono oggettivamente migliori assassini distrugge la vostra intera visione femminista del mondo. Gli uomini sono solo più volenterosi nel dedicarsi a compiti tediosi, come l’apprendere ogni cosa di una persona e pedinare ogni sua mossa per settimane o più, o il cercare modi diversi di costruire bombe rudimentali con tubi di ferro. L’unica cosa che tiene le femmine fuori dal campo dell’omicidio è l’abilità maschile di trovare modi più fighi e migliori di sterminare letteralmente ogni cosa.

Gli uomini hanno raggiunto l’eccellenza in così tanti settori perché sono disposti a rimandare il soddisfacimento dei bisogni di base pur di dominare campi come le scienze matematiche e informatiche. Perciò, perché dovrebbero smettere di far girare il mondo, se fino ad ora lo hanno fatto così bene? Guardate Jeff Bezos o Elon Musk (nda: imprenditori, finanzieri, ecc. – due degli uomini più ricchi del mondo): se non sono esempi loro del fatto che gli uomini sono perfetti in tutto, non so chi lo sia.

Le femministe argomenteranno che le donne sono state tenute fuori dal gioco dell’omicidio perché sono state “molestate” o “scoraggiate” o “a rischio di essere uccise”, ma forse è solo che mancano loro la volontà e l’abilità ossessive per portare a termine il lavoro. Di nuovo, si tratta di pura logica. Vedete, il fanatico archetipico dell’omicidio, quello che pubblica all’infinito meme di scheletri, fucili e sangue o cose del genere “Ammazzerò tutti” su Facebook, sta solo mettendo maggior impegno nell’assassinio della irascibile femminista tipo che cerca di denunciare chiunque le dica quanto fa schifo.

Il modo in cui il mondo funziona è semplice: se ognuno facesse ciò che è più bravo a fare (le abilità delle donne includono la gravidanza, il cucinare la cena, l’implorare gli uomini di smettere di uccidere), staremmo tutti meglio rispetto al femminista e burocratico spreco di tempo e denaro in cui ci troviamo ora. Milioni di dollari sono stati buttati nelle iniziative anti-violenza e nei metodi per ridurre la percentuale di crimini, ma qualcuno si è forse preso una pausa per dire: “Wow, è davvero fottutamente impressionante quanto gli uomini sono bravi a uccidere?”

Voglio dire, date un’occhiata a chi ha vinto ogni guerra nella storia dell’umanità. Coincidenze? Io non credo.

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Assistenza tecnica

apri il frigo

Per sbloccare il computer apri il frigorifero

(Sono un po’ indaffarata, ma non volevo rinunciare a salutarvi oggi… Maria G. Di Rienzo)

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io mangio

(Io sogno – Io mangio)

celeste weeds

(Lady Giardino – Erbacce e tutto il resto)

Le immagini ritraggono Celeste Barber attrice, comica e scrittrice australiana, sposata e madre di due figli (l’uomo nella prima è suo marito).

Femminismo, salute mentale e salute fisica nelle foto sono a destra.

divano celeste

celeste yoga

Maria G. Di Rienzo

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alexandra petri

Ispirata dalla recente umoristica discussione su come gli autori maschi ritraggono i loro personaggi di sesso femminile

https://lunanuvola.wordpress.com/2018/04/04/molta-strada-da-fare/

e da un articolo di Vulture che riporta brani di famose sceneggiature assai comici (involontariamente) nell’illustrare i ruoli delle attrici, la giornalista del Washington Post Alexandra Petri – in immagine – ha scritto il 4 aprile scorso “Se gli autori di sesso maschile descrivessero nella letteratura gli uomini allo stesso modo in cui descrivono le donne”. Alexandra ha mimato alla perfezione lo stile degli scrittori che cita e i risultati sono esilaranti. Eccone alcuni:

George R.R. Martin

Gli addominali di Jon Snow si muovevano impercettibilmente sotto la sua tunica, sodi e duri e pallidi come mele invernali spiccate dall’albero, accuratamente affettate e sistemate in fila.

Ernest Hemingway

Lui aveva un didietro che sembrava bello. Lei afferrò il didietro con le sue mani. Lui rimase un po’ sconcertato, ma non troppo. Questo è il modo in cui vanno le cose fra donne e uomini.

Raymond Chandler

Marlowe era quel tipo di moretto che avrebbe fatto tirare un calcio in una vetrata colorata a un vescovo, e solo metà del buco sarebbe stato da attribuire a panico eterosessuale. L’altra metà sarebbe stata lo sguardo datovi da lui sotto l’orlo del cappello, quel tipo di sguardo di cui pensate che forse potreste convertirlo in contanti in una stanza di un albergo a buon mercato, prima di notare i grattacapi che gli spuntano dal taschino posteriore.

Leo Tolstoy

Vronsky una volta era stato bello. Le sue mani, un tempo bianche e soffici, erano scarne e devastate dalla fatica del crescere bambini, e la sua faccia appariva emaciata e non attraente. La sua voce aveva acquisito un tono querulo. Le sue braccia, una volta della forma giusta, ora erano della forma sbagliata, a causa del passaggio del tempo e della degradazione morale che viene con esso. C’era un cavallo che aveva sofferto un terribile incidente e in un certo modo Vronsky gli somigliava.

Omero

Odisseo dalle bianche cosce emerse dall’acqua fresco di bagno e luccicante di olio / La sua pelle splendeva come l’alba che si introduceva fra i suoi rapidi piedi calzati di sandali / La dea lo osservava rapita.

Jack Kerouac

I graziosi e pieni pettorali di lui erano a malapena nascosti dalla sua camicia da notte bianca, e Dean mi guardò come se volesse dire: se questa è l’America ne voglio vedere di più.

Maria G. Di Rienzo

P.S. Nei prossimi giorni sono impegnata, ci risentiamo lunedì.

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immagine di moon shadow girl

(Ne hai di strada da fare, amico…)

La rivista “Electric Literature” riferiva ieri l’esplosione di un esilarante trend cominciato l’ 1/2 aprile 2018. L’autrice per giovani adulti Gwen C. Katz ha riportato su Twitter l’opinione di un altro “scrittore” (le virgolette, come vedrete, sono obbligatorie) convinto che in letteratura non vi sia necessità di punti di vista diversi provenienti da autori/autrici appunto diversi: la prova di ciò è lui stesso, che sa inventare personaggi femminili del tutto credibili e naturali. Lo fa così: Bighellonavo intorno, di certo lui mi aveva notata. E’ difficile mancare di vedermi, mi piace pensare così – un po’ alta (ma non troppo alta), una belle serie di curve se posso dirlo io stessa, pantaloni così impossibilmente stretti che se avessi avuto una carta di credito nel taschino posteriore avreste potuto leggerne la data di scadenza. Il resto del mio abbigliamento non era così degno di nota, solo alcune vecchie cose che avevo in giro. Sapete com’è.

Posso solo immaginare quali pensieri gli stessero girando per la testa. Pensieri spinti. Potevo immaginare cosa vedeva in me. Carnagione pallida, labbra rosse come se avessi appena divorato un ghiacciolo alla ciliegia ricoperto di lucido, due occhi viola come quelli di Elizabeth Taylor.”

Perfetto, non è vero? E così è nata la sfida diretta alle donne: descrivi te stessa come farebbe un autore maschio. Di seguito una manciata delle risposte – in realtà sono molte molte di più, una marea, e più ne leggo più rido…

Jennifer Weiner:

I suoi seni entrarono nella stanza ben prima della sua assai meno interessante faccia, delle sue anche decisamente materne e delle sue cosce rotonde. Egli trovò la voce di lei spiacevolmente udibile. Mentre il suo sguardo scendeva dalla bocca di lei (che ancora parlava!) alla sua scollatura, egli si chiese perché le femministe erano sempre arrabbiate.

Jenny Trout:

Non esisteva, perché era grassa.

Kelechi Okafor:

Mentre si muoveva il suo forte corpo di cacao brillava come un richiamo al continente africano. Il suo girovita si muoveva come un’allettante sirena, invitandomi a schiantarmi contro le rocce che erano le sue natiche brune.

Ashely Nicole:

Rotonda quanto rumorosa, lei riempì immediatamente la stanza. Il mio primo pensiero fu che non avrei voluto scoparla. Il mio secondo pensiero fu ancora più disturbante: sembrava che questo non avesse importanza per lei. Contemplò la rotondità delle proprie tette e diede un contributo all’incontro. Non me lo ricordo.

Jane Casey:

Aveva quarant’anni, ma sarebbe potuta passare per un anno più giovane con rossetto delicato e un po’ di gentile mascara. Il suo vestito si aggrappava alle curve del suo petto che era tenuto a coppa dal reggiseno sotto di esso, ma sopra i seni che erano nudi dentro il suo abbigliamento. Aveva una personalità e degli occhi.

Isla:

Ella si mise di fronte allo specchio e fece scorrere le mani sul suo corpo nudo. Avrebbe potuto essere bella. Se solo fosse stata vent’anni più giovane, con venti chili di meno e seni più larghi. Sospirò. Avrebbe dovuto pagare per un lavoretto alle tette invece che per tutto quel gelato. Ma ora era troppo tardi.

Shing Yin Khor:

Ni hao!!” (“Ciao” in mandarino, ndt.) urlai all’esile ragazza dall’altro capo della strada; lei si girò roteando, fissandomi con esotici occhi a mandorla, perché io l’avevo chiamata con l’inconfondibile voce dei suoi antenati.

Shinobi:

Era una donna gigantesca, più grande di quanto ogni donna abbia diritto di essere. Rideva a voce troppo alta e agitava troppo gli ampi fianchi.

Maria G. Di Rienzo

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Un buon consiglio

bite

Mordi pure la mano che ti nutre

quando capisci che è veleno

tutto quel che offre

(da “Petits Poèmes” di Mallory Rowe, poeta contemporanea, trad. Maria G. Di Rienzo.)

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Una vera sorpresa

(“Study Shows Women Have Happier Relationships When Their Partners Aren’t Massive Douchebags”, di Heidi Lux per Reductress, 6 febbraio 2018, trad. Maria G. Di Rienzo.)

elemento sorpresa

Pensate che alla vostra ragazza piaccia quando promettete che andrete a prenderla dal dentista, ma poi ve ne dimenticate perché state giocando a “Call of Duty”? Ripensateci! Un sorprendente nuovo studio condotto dalla Columbia University rivela che le donne sono più felici nelle relazioni quando i loro partner non sono degli enormi stronzi.

“Siamo stati colti alla sprovvista dai risultati.”, dice il dott. Robert J. Mann, capo ricercatore dello studio, “Avevamo presunto che le donne fossero più soddisfatte nell’avere una relazione con qualcuno che le schiaccia e che scoreggia loro addosso perché ciò è ritenuto divertente. Questo ispirerà molte delle nostre ricerche in futuro.”

Lo studio sfida la convenzione che le donne siano perfettamente a posto nell’uscire con qualcuno che le fa sentire di merda per la maggior parte del tempo, sia commentando continuamente l’aspetto attraente di altre donne, sia chiedendo alla partner di farsi un lavoretto alle tette. Fino a oggi, gli scienziati credevano persino che fosse desiderabile per consistenti gruppi di donne avere un compagno che rifiuta di presentarle a chiunque dei suoi amici per oltre un anno.

Lo studio è stato condotto confrontando la felicità complessiva di un gruppo di donne che stavano con degli stronzi totali con quella di un altro gruppo di donne che avevano relazioni in cui gli uomini le trattavano da normali esseri umani.

In numero soverchiante, le donne a cui erano date considerazione umana di base e rispetto erano più felici.

“In sostanza e in parole povere, sembra che alle donne non piaccia essere trattate quotidianamente come vecchia merda di cane. – ha spiegato il dott. Mann – Perciò, se aspetti tre giorni per rispondere al messaggio di testo della tua ragazza, perché pensi che così lei ti desidererà di più, scientificamente parlando lei sarà più contenta se tu fai altrimenti.”

Cosa? Quanto è strano! Allora, perché le donne sono più contente di non essere sempre trattate come cacca? “Onestamente non ne abbiamo idea. – dice il dott. Mann – I risultati sono stati una completa sorpresa per noi. Stiamo ancora cercando di capire come e perché ciò accade.”

Cosa scopriremo ancora di ciò che piace alle donne? Gli orgasmi???

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