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Archive for the ‘Umorismo’ Category

(“Everything We Learned About Women’s Anatomy from Male Authors”, di Jess Zimmerman, caporedattrice di “Electric Literature”, 2 agosto 2019. Trad. Maria G. Di Rienzo. Sull’argomento:

https://lunanuvola.wordpress.com/2018/04/04/molta-strada-da-fare/

https://lunanuvola.wordpress.com/2018/04/13/marlowe-era-un-bel-moretto/ )

L’anno scorso, ci siamo tutte divertite a descrivere noi stesse come avrebbe fatto un autore maschio (testo campione: “Avevo delle ballonzolanti da urlo e ci pensavo costantemente”) e abbiamo persino creato una pratica mappa per generare la nostra propria prosa lubrica.

Ma, onestamente, gli scrittori di sesso maschile non hanno mai avuto bisogno del nostro aiuto e hanno proseguito a dispetto della presa in giro. Sin da maggio, il filone Twitter Uomini che scrivono di Donne ha collezionato i più egregi esempi della situazione attuale: metafore carburate con il testosterone, elementi rivoltanti della trama e narratori che sembrano non aver mai parlato realmente con una donna per quindici minuti di fila, figurarsi aver vissuto con una.

Si può imparare molto passando del tempo con questo filone Twitter, non ultimo il fatto che potreste essere scrittrici migliori di quel che pensate (“Questi sono autori pubblicati. – sottolinea il curatore di Uomini che scrivono di Donne via e-mail – Qualcuno ha scritto la tal cosa e ha pensato: Mmmmh… sai una cosa? Sembra proprio una Descrizione Molto Reale di una donna.”) In particolare, però, guadagni un bel mucchio di conoscenza sull’anatomia femminile. Ecco cosa sappiamo delle donne grazie agli scrittori maschi:

“Piccoli seni che puntavano verso il cielo come missili terra-aria”

“(seni) come due cagnolini che tiravano il guinzaglio in direzioni leggermente diverse”

“Le sue tette erano cose ridenti fermamente al loro posto”

“Ogni follicolo sulle mie braccia e sulle mie gambe stava diventando una piccola clitoride”

“Tutto (negli uomini) era più diretto, le loro viscere non erano labirinti come quelle delle donne, in cui la pipì doveva trovare la sua strada”

“Ma dalle sue mutandine… fece capolino un affettuoso caldo coniglio, un umido e vivente caldo animale”

“La ragazza aveva un piccolo borsellino ficcato in vagina, della grandezza sufficiente a contenere la sua patente di guida, una carta di credito e qualche verdone”

Tenendo conto di tutto questo, ho compilato il seguente sketch di Una Donna, secondo gli Autori Maschi:

according to male authors

Sentite un po’, a noi questa roba non piace quanto non piace a voi, ma sino a che gli scrittori uomini non si comporteranno in modo sensato, questa è la visione artistica delle donne in cui siamo incastrate.

Signori, vi preghiamo: leggete un libro di anatomia. Preferibilmente non uno che abbiate scritto voi.

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carciofi

“Sono pronte un milione di bottiglie, tutte numerate, e sono sicuro che non ne rimarrà nemmeno una. Soltanto da Predappio ce ne hanno richieste 50 mila. Il 99% di chi ha un bar, un ristorante o un esercizio pubblico è di destra: l’Amaro del Duce sarà un grande successo. Prevedo tempi duri per gli altri amari: il nostro sconquasserà il mercato, facendo piazza pulita. Il popolo italiano è di destra: tanti non lo dicono, ma Salvini è al 40%. Grazie alla nostra ricetta daremo al popolo di destra una bevanda che saprà calmare i nervi e portare benessere. Certo, non la consiglierei ai comunisti, ai quali potrebbe risultare indigesta.” – Ferdinando Polegato, ristoratore di Sequals (Pn), imitatore di Mussolini, creatore con Andrea Lunardelli dell’Amaro del Duce.

Benvenuto, popolo d’Italia, alla diretta della finale del Torneo calcistico degli Amari, offertavi come sempre dell’Istituto Luce e sponsorizzata dagli Alcolisti Non Anonimi, i cui moniti a “carburarsi” in giusta dose per essere sempre pronti alla battaglia sono visibili alla base degli spalti, con tanto di firme di bevitori celebri (di destra, come il 99% degli italiani). Mancano una decina di minuti al fischio dell’arbitro (neofascista, come il 40% dei veri italiani) e perciò riassumiamo gli eventi che hanno portato a questo decisivo incontro.

Al Torneo hanno partecipato, in rigoroso ordine alfabetico le squadre Amaro del Duce, Amaro del Capo (sottofondo dalla regia: Ma questa veniva prima! – Chiudi il becco, o la prossima diretta la fai dal confino a Ventotene.), Amaro Lucano, Amaro Montenegro, Amaro Ramazzotti, Braulio, Cynar e Fernet Branca.

Oggi, dopo aver sconfitto trionfalmente tutti gli avversari, l’Amaro del Duce affronta fiero e indomito nella finale il Cynar, una squadretta di panciafichisti che si lagnano del logorio della vita moderna e che sono arrivati alla fine del torneo grazie a scandalosi arbitraggi comunisti a loro favore.

Sentiamo i due allenatori: l’immigrato clandestino in attesa di espulsione Marinato Articiocco, per il Cynar, e l’italiano doc Romano Ardito Patriota per la formazione di casa.

“Innanzitutto vorrei dire che nella mia presentazione c’è qualche errore…”

“Dux vera Lux non sbaglia mai, caro il mio signor Articiocco!”

“Va bene, ma io mi chiamo Marinated Artichoke e non sono clandestino, mia madre è siciliana e la domesticazione del carciofo, nome scientifico Cynara scolymus, sembra essere avvenuta proprio in Sicilia…”

“Il nostro grande Paese non ha bisogno di questi rimarchi di indigesto buonismo da radical-chic. Se non vuole che chiuda tutto, porti siciliani compresi, a “bacioni” mi dica invece come intendete opporvi alla travolgente forza d’animo, all’incrollabile lealtà e all’evidente superiorità calcistica degli avanguardisti dell’Amaro del Duce!”

“Be’, li abbiamo visti in campo e sono molto aggressivi, un po’ rozzi e scorretti direi, ma in questo caso credo sia importante non adattare il nostro modulo di gioco agli avversari e surclassarli piuttosto con lo stile e la tecnica. Inoltre, definirli la formazione di casa mi sembra ingiusto, anche noi siamo italiani.”

“Avete ascoltato tutta la violenza verbale di quest’immigrato arrogante che vive alle nostre spalle e ruba il lavoro ai nostri allenatori. Mentre la Digos lo perquisisce, sentiamo invece il Mister dell’Amaro del Duce, l’invitto signor Patriota! Prevede che il Cynar vi darà qualche difficoltà?”

“Nessuna. Spezzeremo le reni a questi disgustosi carciofi alla giudia. I miei ragazzi sono responsabilmente imbibiti di Amaro, perfettamente in forma e concentrati sulla nostra inevitabile vittoria.”

“Come li mantiene motivati? Vincere sempre può indurre un certo rilassamento, al sottovalutare i pericoli: non tanti lo dicono, ma sembra che 100 meno 40 dia come risultato 60 – e quindi il 60% degli italiani non ha ancora capito da che parte è meglio stare?”

“Lo capiranno quando invece dell’Amaro butteremo giù olio di ricino per le loro gole traditrici. Aggiungi due manganellate, li rapi a zero, gli fai fare il giro del quartiere a calci in culo, gli butti giù la casa con la ruspa e capiscono eccome! Per la motivazione, in campo come nella vita, è importante continuare a indicare nemici esterni, scaricare loro addosso tutti i problemi del mondo, compresi quelli interni che ci siamo procurati da soli, e negare l’evidenza anche quando ciò sembra impossibile. In pratica, si va in giro urlando: “Mamma non sono stato io, è stato lui, lui ha rubato, lui ha truffato, lui è un incapace, lui è un criminale, lui ha cannato il rigore, non io, mai, è stato lui, lui, lui!” e in questo modo manteniamo intatta la nostra innocenza, cioè il bambino che è in noi.”

“Profondo e toccante il nostro Mister! Sta per iniziare la partita. Qual è l’ultimo rituale di buon augurio che fate negli spogliatoi?”

“A parte toccarci virilmente e reciprocamente i coglioni, recitiamo la Preghiera del Balilla, eccola qui: Io credo nel sommo Duce, creatore delle camicie nere, e in Gesù Cristo suo unico protettore. Il nostro salvatore fu concepito da buona maestra e da laborioso fabbro. Fu prode soldato, ebbe dei nemici. Discese a Roma, il terzo giorno ristabilì lo Stato. Salì all’alto ufficio. Siede alla destra del nostro Sovrano. Di là ha da venire a giudicare il bolscevismo. Credo nelle savie leggi. La comunione dei cittadini. La remissione delle pene. La resurrezione dell’Italia, la forza eterna, così sia.” (Questa non è inventata. Ho riportato il testo originale e integrale.)

Maria G. Di Rienzo

dipinto di anna claret

P.S. La “Venere dei Carciofi” sorride misteriosamente: come sarà andata la partita?

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4 luglio 2019, Catania – “Abusa della figlia disabile mentale: la moglie lo scopre e lo denuncia, arrestato”.

Da quattro anni stuprava la figlia, oggi 24enne. La moglie (pure affetta da disabilità, simile a quella della figlia) lo ha sorpreso in bagno mentre abusava della giovane.

Il Ministro della Mascolinità Italica, durante i festeggiamenti per l’Indipendenza americana, scatta selfie e scherza sulla sua passione per gli hamburger, poi la notizia lo raggiunge, disturba il suo appetito e lo costringe a commentare: “Una fiaba pessima, horror, surreale. Non ho parole. Cosa bisogna fare per scopare in Italia? Mi vergogno che questo povero uomo italiano, sessantenne, sia stato costretto a rivolgersi alla figlia disabile per il suo legittimo diritto al sesso! Quando le mogli se ne fregano e si lasciano andare e non si riaprono i bordelli questo succede!”

4 luglio 2019, Garlasco (Pavia) – “Getta la compagna dal balcone: donna salvata dai carabinieri che l’afferrano al volo”.

L’uomo ha precedenti per violenza domestica. Gettatosi a sua volta dalla finestra al primo piano – e riportando con ciò la frattura delle gambe – una volta individuato dai carabinieri li ha colpiti con un bastone e delle pietre ferendone tre.

Il Ministro del Sessismo di Stato, durante i festeggiamenti per l’Indipendenza americana, scatta selfie e scherza sulla sua passione per la Coca-Cola, poi la notizia lo raggiunge, il drink gli va di traverso ed è costretto a commentare:

“Una fiaba pessima, horror, surreale. Non ho parole. Cosa bisogna fare per liberarsi di una donna rompicazzo in Italia? Mi vergogno che i carabinieri non siano potuti andare a prelevarla prima, ma comunque il suo volo ha messo a rischio la vita di militari che fanno il loro lavoro. Certo, anche il tizio ha sbagliato, ha aggredito i carabinieri, ma mi dicono che è italiano quindi dev’essere comunista.”

4 luglio 2019, Giugliano (Napoli) – “Maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, arrestato il marito recidivo”.

Un uomo responsabile di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, con il divieto di avvicinamento all’ex moglie e sottoposto agli arresti domiciliari, tenta per l’ennesima volta di introdursi in casa di costei.

Il Ministro della Difesa della Razza, durante i festeggiamenti per l’Indipendenza americana, scatta selfie e scherza sulla sua passione per il baseball, poi la notizia lo raggiunge, la mazza che impugnava gli cade dolorosamente su un piede, con il gomito urta sul tavolo la bottiglia di olio di ricino che si versa a terra, tira un paio di “porchi” off the record e poi commenta:

“Una fiaba pessima, horror, surreale. Non ho parole. Ma come è finita la famiglia in Italia per colpa della Boldrini? Mi vergogno che una moglie tenga la porta chiusa in faccia al marito italiano. Da dove viene questa delinquente? Se è italiana come minimo è comunista. Sono arrabbiato e indignato a nome dei militari italiani che ogni giorno rischiano la vita e meritano rispetto, non devono andare a fare i fabbri per far contenti i piddioti e le cornute.”

4 luglio 2019, Roma – “Foto hot da minorenni, poi le ricatta: 18enne condannato a un anno e quattro mesi”.

Riporto il titolo com’è, anche se trattandosi di minorenni non sono “foto hot” ma pedopornografia. Il farabutto che prima posava da “fidanzato” e poi ricattava le ragazzine con frasi di questo tipo: “O ti mostri tutta nuda e ti accarezzi oppure farò circolare le tue foto in intimo su internet”, “Sarai disonorata sui social” ecc., è definito dall’articolista “uno studente con il pallino del sesso”. E che sarà mai, uno non può più avere un hobby, adesso?

Il Ministro della Giustizia Sommaria, durante i festeggiamenti per l’Indipendenza americana, scatta selfie e scherza sulla sua passione per le grigliate del 4 luglio, poi la notizia lo raggiunge, si scotta con una costata di manzo, infila la mano bruciante nella sangria cercando di non farsi notare e commenta:

“Una fiaba pessima, horror, surreale. Non ho parole. Sono indignato e schifato. Mandiamo in galera un ragazzo italiano che si diverte un po’ perché le sgualdrinelle hanno 3-4 anni meno di lui? Anche a me le donne piacciono più giovani (l’ultima per età potrebbe essere mia figlia) e scollate. Questa è una sentenza politica emessa da qualcuno pagato dalle femminaziste e ci dice quanto è urgente la riforma della giustizia. E la faremo, amici! Prima però devo andare a sentire cosa ne pensa l’amico Putin. Bacioni.”

Maria G. Di Rienzo

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Cosa non si fa per le donne. Il titolo recita: “Campagna contro la denatalità: partorisci in Veneto, avrai lettino e ombrellone gratis a Bibione o Jesolo“.

L’articolo schiuma di entusiasmo e spiega che “in alta stagione non è certo facile trovare un posto in spiaggia, ma chi partorirà a San Donà o Portogruaro non avrà pensieri perché il posto è gratis”!

Poiché i reparti maternità delle due cittadine suddette rischiano di chiudere se stanno sotto la soglia dei 500 parti l’anno, l’Usl 4 se n’è uscita con questa straordinaria promozione in collaborazione con Unionmare Veneto (“un’associazione che rappresenta la corrispondente regionale per il Veneto del S.I.B. – Sindacato Italiano Balenari e componente di Confturismo”) e con il contributo di una banca.

“Nel momento della dimissione post-parto alla mamma viene consegnato, se lo vuole, un “Beach pass” che le consente di utilizzare gratuitamente un ombrellone per 15 giorni, scegliendo se utilizzarlo nell’estate corrente o nell’estate 2020. (…) Obiettivo è, da una parte, invogliare a partorire tra il basso Piave e il Lemene e allo stesso tempo garantire un’organizzazione tale che il servizio comprenda anche i benefici del sole e l’elioterapia per mamma e bambino”.

Sull’organizzazione e il resto del servizio non c’è niente – e per quanto anche una profana come me sappia che l’esposizione alla luce serve a ridurre l’ittero nei neonati, mi è pure noto che essa va usata in maniera estremamente cauta e controllata, non sbattendo la creatura in spiaggia con il beach-pass – perché ovviamente questa genialata è tutto frutto della dirigenza Usl e le madri non le ha ascoltate.

Se lo avesse fatto, invece che all’ombrellone avrebbe collegato l’offerta ospedaliera al senso di fiducia e sicurezza di cui una partoriente ha bisogno, tipo: “gli ambienti sono confortevoli, intimi, tranquilli; le ostetriche sono esperte e asseconderanno i ritmi fisiologici del tuo travaglio; non ci saranno pressioni o forzature nei tuoi confronti; potrai muoverti liberamente con l’assistenza del personale e non sarai inchiodata a un lettino; non sarai sottoposta a procedure superflue (depilazioni ecc.) dal punto di vista medico; potrai avere accanto a te durante il travaglio e il parto una persona cara – la cosa più importante per noi è il tuo benessere, da cui discendono un parto sereno e il benessere del nascituro.”

Ma figurati. Scaduta l’opzione spiaggia nel 2020 – e credetemi, l’ombrellone sarà un flop – l’Usl dovrà inventarsi qualche altra promozione ma naturalmente ancora non andrà nel verso giusto, quello del rispetto che non considera le donne incinte un mero target pubblicitario. Ecco quindi qualche suggerimento al sig. direttore Carlo Bramezza (che io conosco per interposta persona, cioè conosco persone che hanno lavorato con lui – e non mi diffondo in merito).

Per esempio, per attirare partorienti a San Donà si potrebbe offrire loro:

– 2 biglietti gratis per il ritorno nei cinema de “Il caimano del Piave” (1951, ambientato proprio a San Donà), per mamma e partner o amica/o, accoppiati a un bonus babysitter di tre ore, così da unire al beneficio culturale una piccola salutare passeggiata – terapia elioterapica mobile – o la breve visita a un bar sponsorizzato: l’Usl consiglia un succo di frutta ma chiuderà un occhio se non resistete alla tentazione di uno spritz;

– una settimana di cene tipiche a base di brodo di rane, cotechino con polenta bianca, trippa di maiale e dadini di lardo in tegame, sardèe in saór, ritagli di fegato macinato (figadéi), pinza e vin brulè: anche il latte materno deve avere un po’ di gusto, perdinci;

– ingresso gratuito a tutti gli eventi relativi alla Fiera del Rosario (1° ottobre) e eventuale posto bancarella se la madre desidera: a) vendere il surplus di regali stupidi che le hanno fatto per la nascita del bambino; b) raccogliere firme per sollecitare cambiamenti ai vertici gestionali dell’Usl 4.

Maria G. Di Rienzo

P. S. : Per Portogruaro direi di concentrare l’offerta promozionale sui vini: una bella cassa di Lison-Pramaggiore Chardonnay, diciamo almeno 12 bottiglie, dovrebbe essere l’ideale.

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(“Evolutionary Psychology Quiz”, di Lyta Gold per Current Affairs, 5 maggio 2019, trad. Maria G. Di Rienzo.)

La psicologia evoluzionistica è spesso ingiustamente calunniata come “la frenologia della nostra epoca”, una “scienza composta di stronzate” che produce “affermazioni non verificabili” sulla base di “prove carenti” per poter sostenere “gerarchie sessiste, razziste e omofobiche”.

Questo non è corretto. Attingendo alle aggregazioni di dati della scienza sociale, deduce la necessaria esistenza di concreti fatti biologici. Vero, non abbiamo trovato la maggior parte dei geni o strutture cerebrali altamente differenziate che dovrebbero esistere per puntellare la stragrande maggioranza delle teorie della psicologia evoluzionistica. Ma questo NON significa che si tratta per lo più di pseudoscienza. Significa che i biologi che dovrebbero lavorare su questo problema sono pigri e probabilmente anche gelosi.

Come facciamo a sapere che la psicologia evoluzionistica è perfettamente valida? Be’, tanto per cominciare ha non uno ma ben due termini scientifici nel proprio nome. E inoltre, è semplice buonsenso: l’Homo Sapiens si è evoluto in un violento stato naturale in cui “il vincitore prende tutto” e perciò gli elementi più profondi e veri della psicologia umana sono innati, brutali e individualistici. I falsi orpelli della “civiltà” sono venuti più tardi e hanno ricoperto la nostra psicologia naturale con ogni cosa che di noi è gentile, femminile, decadente, superficiale, cosmopolita, innaturale e legalista.

Chiunque tenti di chiamare ciò “sessista”, “pura e semplice ideologia”, “vagamente antisemita” o “molto comodo” non capisce la scienza. Qui c’è un quiz che esamina la vostra conoscenza della psicologia evoluzionistica. Per favore tenete a mente che la psicologia evoluzionistica usa per le prove standard differenti dalle scienze esatte. Tali standard sono inalterabili e quindi non possono essere discussi.

illustrazione di c.m. duffy

1. I recettori della serotonina delle aragoste somigliano molto a quelli umani, al punto che le aragoste possono essere influenzate dagli antidepressivi. La struttura sociale delle aragoste è gerarchica. Cosa ci dice questo su noi esseri umani e sul nostro innato bisogno di gerarchia?

a. Gli esseri umani, come le aragoste, desiderano essere governate da un’unica Sovraragosta, che regna sotto il mare su un trono fatto di crostacei e sangue.

b. Gli esseri umani, come le aragoste, desiderano essere mangiati da specie più grandi, più intelligenti e più mobili. E’ il motivo per cui ho inviato segnali radio invitando i buongustai alieni a scendere sul nostro mondo e a scegliere fra noi. Benvenuti, commensali della galassia! Io sono il più carnoso!

c. Gli esseri umani, come le aragoste, a volte muoiono di sfinimento durante la muta, il che spiega perché vestirsi al mattino è coooosì faticoso.

d. Gli esseri umani, come le aragoste, si accoppiano solo quando la femmina della specie seleziona un maschio, sta in agguato presso la casa di lui e piscia un imponente getto di urina profumato di feromoni sulla sua porta. Se questo non somiglia al vostro personale comportamento in materia di accoppiamento, allora non state obbedendo ai vostri naturali istinti genetici e dovete correggervi conformemente.

2. Gli studi mostrano che le donne hanno una leggera preferenza per il colore rosa. Questo fenomeno non dev’essere messo in relazione all’ubiquità dei vestiti e dei giocattoli rosa diretti dal mercato alle bambine. La cultura non è un “innato” elemento motore del comportamento umano (a differenza del mercato, il quale è una forza che occorre naturalmente, proprio come la tettonica delle placche). Gli psicologi evoluzionistici teorizzano che le donne hanno sviluppato il gradimento del colore rosa perché le aiutava a raccogliere bacche selvatiche. Quale prova sostiene al meglio questa teoria?

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3. Prominenti e rispettati psicologi evoluzionistici hanno scritto libri e articoli delucidando i seguenti concetti: gli uomini sono naturalmente promiscui come parte di una strategia evolutiva per farsi quante più pollastre possibile; lo stupro è parte della natura umana perché lo fanno gli scimpanzé, e anche perché assicura il farsi più pollastre possibile; le femmine umane hanno sviluppato i seni come parte di una strategia evolutiva per attrarre gli uomini, perché gli uomini associano la forma dei seni a quella delle natiche divenendo di conseguenza due volte più arrapati.

Se queste teorie sono corrette, quale delle seguenti proposte politiche dovreste voi logicamente promuovere? Potete selezionare più risposte.

a. Poiché gli uomini sono cani in calore e stupratori, troppo eccitati dalla doppietta di seni-natiche per pensare chiaramente, non dovrebbe essere loro più permesso di votare o di possedere proprietà.

b. Dato che gli uomini non sono selettivi nella loro libidine (id est, sono semplicemente animali irragionevoli che vogliono accoppiarsi con quante più donne possibile), dovrebbero essere dati in prestito alle donne a turno. Poiché l’unico elemento chiave dell’evoluzione umana è l’obiettivo di trasmettere i propri geni, possiamo aver fiducia che gli uomini saranno perfettamente felici di questo arrangiamento.

c. Quando un artista maschio disegna un quadrato, si dovrebbe fargli saltare la matita dalla mano a schiaffi. Biologicamente, dovrebbe rispondere solo a forme rotonde, come seni e natiche.

d. Se gli uomini si lamentano di questi arrangiamenti, chiedendo di essere trattati come completi esseri umani con il diritto di votare, possedere proprietà, scegliere le proprie partner romantiche senza coercizione e vivere qualsiasi creativa e soddisfacente vita essi stessi scelgano, saranno inviati alla Ri-Educazione Maschile e ai Campi Ricreativi, dove saranno loro instillate con la forza le indisputabili verità della psicologia evoluzionistica, e sarà anche insegnato loro a fare collanine con il popcorn.

4. “Perché questo quiz attacca solo argomentazioni fittizie? Perché omette di affrontare affermazioni serie come la “biodiversità umana”, o come il fatto che le giovani donne sono geneticamente programmate per preferire gli uomini più anziani, anche se gli uccelli degli uomini anziani non funzionano? Dove posso inviare le mie e-mail furibonde? Mi state prendendo in giro? La psicologia evoluzionistica è un affare molto serio! STO PARLANDO CON TE. GLI UOMINI STANNO PARLANDO.”

Nel tuo arrabbiato responso alla redazione, scegli l’animale estinto che credi incarni meglio la tua collera preistorica. Per favore, fornisci una spiegazione plausibile su come abbatterai questo animale con qualche bastone appuntito e nessuna conoscenza della fisica moderna. Poiché i tuoi antenati erano naturalmente selezionati per dare la caccia a questi animali, e tu hai ereditato i loro geni, dovresti essere del tutto in grado di portare a termine l’incarico.

a. Mammut lanoso (Mammuthus primigenius)

b. Alce irlandese o Megacervo (Megaloceros giganteus)

c. Tigre dai denti a sciabola (Smilodonte)

d. Meta-lupo (Canis dirus)

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(“Dude Corner: Why I’m Not Ready for a Female President, But Totally Stoked for a Woman to Rule Westeros”, 24 aprile 2019, Reductress, trad. Maria G. Di Rienzo.)

Io non ho niente contro le donne forti, ma quando si tratta di scegliere un Presidente bisogna essere pratici. Certo, un sacco di donne sarebbero fantastiche come Segretarie di Stato o solo come una sorta di assistenti gnocche, ma Presidenti? Proprio per niente.

A noi serve qualcuno che si possa guardare dicendo: “Quel tipo prende tutti a calci in culo.” Ma tanto per non farvi pensare che io sessista o merda del genere, ciò non significa che non sia favorevole ad avere una donna energica e tosta come governante della terra fittizia di Westeros. Voglio dire, hanno dei fottuti draghi! Questa sì che è roba! Mostratemi una singola candidata donna per il 2020 che abbia un animale da compagnia che sputa fuoco e cambierò idea.

light fury

(Ndt. Furia Chiara ha di sicuro in serbo un po’ di fiamme per costui…)

Il problema nell’avere una donna a capo dell’America è che quando una donna alza la voce è fottutamente stramba e quando parla è noiosa in modo superlativo. Se sei a Westeros, allora è figo vedere Cersei che perde la testa e ammazza un po’ di gente, perché alla fine lei rimane sexy e completamente immaginaria, ma in questo Paese? Farebbe senso avere una cagna stridula che dirige le cose – e in più l’incesto è incasinato. Per essere seri, dico. Sarebbe abbastanza divertente, comunque.

La mia leader favorita per Westeros è probabilmente Daenerys perché è calda ed è un po’ bastarda. E’ figo vedere questa grande stronza cavalcare un drago in una terra medievale fittizia, perché “Game of Thrones” non ha niente a che fare con la vita reale. Io voglio un candidato Presidente che sappia come sfrecciare su uno skateboard, o almeno sappia urlare quel che vuole sino a che alla fine lo ottiene. Questo è il tipo di leader che posso seguire.

Se una donna dovesse vincere la presidenza, sarebbe assai difficile per la gente ascoltarla. Come fai a sapere se sta dicendo qualcosa che dovresti ascoltare o se si sta solo lagnando di qualche stupidaggine da donne? Comunque penso anche che sarebbe mitico vedere Brienne di Tarth come re/regina di Westeros, perché è alta e quella è una cosa con cui posso entrare in relazione.

Le donne reali non sanno parlare di cose come il controllo delle armi, quando a malapena sanno tenere un fucile in mano – o come la leadership, quando non sono mai state Presidenti. Ah, ma Arya sa come tenere in mano una spada, è il tipo di pollastra che muori dalla voglia di vedere in battaglia.

Perciò no, non sosterrò mai una candidata femmina in questo campo. Ma sono completamente favorevole a qualsiasi donna governi Westeros, sempre che sia gnocca e che non gareggi contro Bernie. Quello sarebbe un bel casino!

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spauracchio

Dunque… questo è un irrigatore per orti, giusto?

Be’, no, ministro… è un mitra.

Ah sì? Forse dovrei provare a sparare alla cicoria che è piena di macchie e si sta seccando. Vede, ieri volevo farmi un selfie con carote e zucchine del mio orto ma sono coperte da muffa bianca…

Succede. La malattia delle piante si chiama Oidio ed è detta anche Mal Bianco.

Si manifesta soprattutto in primavera e autunno in presenza di clima caldo-umido e in mancanza di buona aerazione.

E’ causata da funghi ascomiceti, particolari esseri viventi che conducono una vita parassitaria sulle piante.

Di solito si contrasta con lo zolfo, ma si possono anche usare funghi antagonisti, una miscela di bicarbonato di sodio e aceto e estratti di equiseto (per le piante aromatiche).

La malattia dei violenti e dei guerrafondai si chiama Odio. Spesso prende una forma razzista e potremmo per analogia chiamarla Mal Bianco.

Si manifesta in ogni stagione, ma particolarmente in presenza di un clima di allarme e disagio sociale, nonché in mancanza di una qualsivoglia opposizione politica con un briciolo di coraggio e di visione per il futuro.

Particolari esseri viventi che conducono una vita parassitaria in governi nazionali e locali la diffondono con zelo ossessivo.

Di solito si contrasta usando l’intero spettro dell’azione nonviolenta (disobbedienza civile, azione diretta, azione simbolica ecc.) e con interventi di natura politica e culturale su ampia scala. L’uso di zolfo diabolico è impossibile, giacché purtroppo l’inferno è schierato con la controparte.

Maria G. Di Rienzo

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