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Posts Tagged ‘complottisti’

29 maggio 2018, Treviso, Italia. Quando entro nel locale la barista sta parlando con un cliente: “Se non sono stati capaci di formare un governo in oltre due mesi – dice più o meno – che senso hanno le elezioni? Anche se li rivotano, non riusciranno di nuovo a farlo.”

“Se la massoneria vuole così…”, risponde l’informato cliente.

Un secondo avventore parimenti illuminato alza gli occhi dal telefonino per intervenire: “Adesso arriva la troika.”

La barista si gira verso di me. Io, rivolgendomi a lei sola: “E se aspetta un po’ arrivano anche gli alieni.” Lei coglie, puntando lo sguardo all’esterno: “Infatti, stavo proprio guardando il cielo oggi…”

“Gli ufo – concludo io – è tutta colpa degli ufo.”

***

La perfida Albione, 29 maggio 2018:

New Statesman – “La verità è che Mattarella ha agito correttamente nell’ambito del suo ruolo costituzionale di Presidente e che ne’ i Cinque Stelle ne’ la Lega Nord possono affermare in modo credibile di aver ricevuto nelle ultime elezioni il mandato di far uscire l’Italia dall’euro.”

Guardian – “Sino allo scorso fine settimana, gli investitori sono rimasti calmi rispetto alle prospettive dell’economia italiana e della montagna del suo debito pubblico, che è il terzo più elevato al mondo, dietro agli Stati Uniti e al Giappone. Ma ciò è cambiato questa settimana. La Borsa di Milano è crollata ai suoi livelli minimi (…) mentre l’euro, che l’Italia usa come moneta assieme ad altri 18 paesi, è sceso al suo livello più basso nei confronti del dollaro in sei mesi.”

BBC – “Come si posiziona questa crisi sulla scala delle crisi italiane? Molto in alto. Ma l’Italia non è estranea al trambusto politico. Ha avuto 64 governi dalla fine della seconda guerra mondiale.”

Independent – “Cinque Stelle e Lega non hanno chiesto un referendum sull’euro durante le elezioni, riconoscendo che la maggioranza degli italiani non vuole attualmente abbandonare la moneta unica o l’Unione Europea. (Ndt.: La candidatura di Savona sarebbe stata pensata per innescare la crisi, come argomentato di seguito) I due partiti (in particolare la Lega) sperano di vincere con più ampio margine in nuove elezioni – e questa volta sulle basi di un esplicito manifesto anti-Bruxelles e anti-euro. Ciò può condurre allo scenario di uno scontro politico estremamente pericoloso all’interno della più ampia area che usa la moneta unica e potenzialmente a una nuova crisi finanziaria.”

(Ho cercato giornali che ne parlassero in altri paesi: Spagna, Germania, Stati Uniti ecc., ma o non lo fanno o si mettono a piangere perché gli blocco la pubblicità e non mi lasciano leggere.)

***

Allora. Da quando siamo una Repubblica – 2 giugno 1946 – di media abbiamo in pratica avuto un nuovo governo ogni anno. Abbiamo il podio per il debito pubblico (medaglia di bronzo, è pur sempre una soddisfazione): ogni governo ha lasciato il cerino acceso a quello successivo.

Poiché in Italia ogni crisi finanziaria è regolarmente fatta pagare ai lavoratori dipendenti e ai meno abbienti (nessuno dei 64 esecutivi si è distinto da questa linea) – e anzi l’ultima geniale proposta è quella di “spianare” le aliquote, anziché tassare il capitale e perseguire gli evasori – i ribelli al sistema di M5S e Lega sono dispostissimi a renderci in futuro più poveri di quel che siamo, purché ciò gli garantisca più voti oggi.

Savona (che nessuno ha eletto) non è un martire indipendentista in lotta per la nostra liberazione dall’euro: è una figura di corruttore (prescritto) indegna di un dicastero – vero, come molte persone che l’hanno preceduto, ma questo non rende la candidatura meno inopportuna. E dimostra come il “governo del cambiamento” sia perfettamente funzionale al sistema di cui si dichiara alternativo.

Infine, di chi è la colpa se non abbiamo un governo? Non dei responsabili vincitori delle elezioni, mai e poi mai. Va lanciata a 360° su ogni soggetto possibile, reale o immaginario: massoneria, troika, poteri occulti, rettiliani, grano saraceno, scie chimiche, sirene… ufo ufo quanto mi stufo.

Maria G. Di Rienzo

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Non ho visto il film di cui parlerò fra poco. Il genere (thriller/horror psicologico), con la solita “casa maledetta” come motivo conduttore, non mi interessa. Si tratta di “Inheritance”: è di quest’anno, il regista si chiama Tyler Savage e vi recitano attori statunitensi che non conosco. Il sito che lo manda in streaming sottotitolato in italiano ne descrive la trama così:

Ryan eredita una casa misteriosa dal suo padre biologico, un uomo che credeva morto da tempo. Lui e il suo fidanzato si stabiliscono nella casa con grandi progetti per il futuro, ma…

Un commentatore lo sconsiglia immediatamente (dubito che lo abbia in effetti guardato) basandosi sullo scarno riassunto – non ho corretto nulla di quel che seguirà:

“(…) sopratutto tutto questo frociume vario che infilano sempre di più in serie e film. star tek, twd , the mist, etc sono le prime che mi vengono in mente ma ormai non si contano più. figure di ubriaconi, drogati, gente che si fa di psicofarmaci, pedofili, strambi e mattoidi vari, etc….sono sempre più presenti. i copioni ormai passano nelle mani della cia sono loro che decidono cosa, quando e dove produrre. sta solo a noi essere impermeabili a simili schifezze…”

“Ti quoto al max questa e follia pura descrivere la nostra società odierna in questo modo… (ho avranno ragione?)”, gli risponde un simpatizzante che sta probabilmente ripetendo l’esame di quinta elementare da anni.

“non hanno ragione fortunatamente, – lo rassicura il primo – sono queste elite che sponsorizzano lo sfascio della famiglia, dell’idea di nazione-patria, del promuovere il gender nelle scuole, la sodomia dilagante,etc..sono loro che lo vogliono, solo loro. non certo la gente, i popoli che sempre di più stanno resistendo a queste pressioni…”

Riassumendo, misteriose (o quantomeno non nominate) élite costringono la CIA – Central Intelligence Agency – agenzia di spionaggio internazionale del governo degli Usa, a ripassare ogni singolo copione proposto a tv e cinema e a dare il marchio d’approvazione solo a quelli che palesano gli scopi succitati. Non mi stupisce che poi quanto al contrastare il terrorismo (uno degli scopi dell’agenzia) facciano spesso cilecca: sono troppo occupati a leggere montagne di sceneggiature. Cosa guadagnino i gruppi elitari da ciò e perché la CIA obbedisca loro sfugge alla nostra comprensione. I popoli (???), ci si informa per nostro sollievo, resistono.

Ripeto, io non ho visto il film. Ho però letto la recensione di E. Wood Lagonigro, uno dei curatori dell’Oaxaca Film Festival, che comincia così:

“Ryan Bowman (Chase Joliet) eredita una proprietà fronte spiaggia dal padre biologico che credeva morto da tempo. Ci si trasferisce con la sua fidanzata incinta Isi (Sara Montez) …”

A lui la storia è piaciuta: vede la casa stregata come l’elemento scatenante di un’indagine profonda che il protagonista è costretto a fare su di sé e sulla sua storia familiare, costellata da abusi e violenze: “Il segreto è nel titolo stesso, forse la vera eredità di Ryan non è la proprietà ma qualche altra cosa che lo maledice attraverso le sue vene, qualcosa che lo induce a chiedersi (e noi con lui) se è il sangue a dettare i nostri destini.”

Non vi è accenno a “frociume” di sorta ne’ a nessuna delle altre materie da complotto citate, ma può darsi che il tipo sia pagato dalla CIA.

La verità, temo, è che il sito ospitante non compila in proprio le descrizioni dei film ma prende quelle che trova online in inglese e le fa triturare da Google Translator o equivalenti. Basta perdere una “e” nel processo e la fiancée incinta diventa il fiancé che promuove la sodomia e la distruzione della patria. Stateci più attenti, ragazzi, o la fine del mondo si avvicina! Maria G. Di Rienzo

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Quando nei giorni scorsi avete letto dello stupro di gruppo subito da una 15enne a Bari (cinque aggressori, un solo maggiorenne) vi siete chiesti chi ha spiegato a questi giovani maschi cos’è il sesso e come farlo? Io sì.

In primo luogo la pornografia.

Stante il facilissimo accesso a quella online essa è diventata una delle forme principali di “educazione sessuale” per le nuove generazioni. Quel che vedono e a cui si abituano è un contesto in cui non vi è consenso, rispetto o piacere reciproco, ne’ sicurezza. Lo scenario prevede maschi aggressivi totalmente in carico dell’iniziativa e dei suoi sviluppi, legittimati a usare i corpi delle donne in ogni modo loro aggradi coprendoli nel contempo di una valanga di insulti: schiaffi, pugni, calci, strangolamenti, penetrazioni così violente da causare lacerazioni ecc. sono ingredienti comuni della pornografia cosiddetta “mainstream”, cioè la maggioranza della pornografia prodotta e accessibile. Le donne che subiscono questi assalti recitano passività e/o godimento, di modo da indurre nello spettatore il concetto che alle “cagne” piace da morire essere umiliate, picchiate e “sfondate” sino a dover ricorrere alla chirurgia per ricostruire ani e vagine. Ad essere resa “erotica” è la violenza contro le donne, non c’è modo di girarci intorno blaterando che sono tutte fantasie – le donne che vedete brutalizzate nella pornografia sono reali e soffrono danni reali. Le ragazze e le donne con cui partner maschi vogliono copiare gli scenari suddetti anche.

In secondo luogo l’attitudine socio-culturale che il nostro paese riserva alle donne.

Qualsiasi età abbiano, dalla pupattola alla vecchietta; qualsiasi cosa facciano, dalla pulitrice alla ministra; qualsiasi opinione abbiano e rendano pubblica; qualsiasi talento mostrino; di qualsiasi vicenda siano protagoniste; stiano sul podio come vincitrici di medaglie olimpiche o in una cassa di legno perché ammazzate dal marito/fidanzato “geloso” – la narrazione comincia, finisce e ruota attorno alla loro appetibilità sessuale. Bella – bella – bella, scollature spacchi e tacchi, tanga e bikini, o brutta – brutta – brutta, aggettivo spesso meglio specificato come “non scopabile”.

In terzo luogo il reiterare nei confronti delle donne ogni stereotipo sessista ripescabile da un barile puzzolente vecchio migliaia di anni.

Magari i ragazzini si sentono moderni e trasgressivi a ripetere che le donne sono stupide e inferiori, forse credono di dire una gran novità (o addirittura una “verità scomoda”), ma si tratta di un assunto patriarcale più decrepito dei loro bisnonni, smentito costantemente dalla Storia e falso come le immagini create con Photoshop su cui si fanno le pippe.

In quarto luogo gli adulti maschi loro modelli di riferimento, che sono troppo spesso una manica di stronzi.

L’affascinante attore che picchia la moglie, il grande atleta che ammazza la compagna, i fratelli maggiori che maltrattano fidanzate e quando costoro diventano “ex” postano le loro foto di nudo su Facebook – per “vendetta”, dicono, ma è soprattutto il riconoscimento dei loro pari che desiderano: guardate che gnocca ho trombato, amici, adesso che non vuole darmela più io la getto a voi come carne andata a male a un branco di cani sbavanti.

Non è che scuola e famiglie offrano agli adolescenti molte alternative, lo so. Quello che mi stupisce è che, per esempio, parecchi dei loro genitori e parecchi di loro stessi sono pronti a dubitare di tutto quel (poco) che hanno imparato a scuola. Possono sostenere che l’Olocausto non è mai avvenuto, l’allunaggio nel 1969 nemmeno, i rettiliani e le sirene esistono e recitando delle sequenze numeriche o degli incantesimi in latinorum si guarisce da ogni tipo di malattia e si vincono lotterie… perché l’hanno visto su internet. L’unica cosa di cui non dubitano mai è questa: le donne sono tutte troie e si meritano ogni singola schifezza sia loro inflitta. Be’, non è che internet dica loro molto di diverso, vero?

Maria G. Di Rienzo

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Claudia su internet: “Bimbo celiaco tre anni, a casa vegetariano, alla materna no. Sei mesi fa al controllo mi avevano dato integratore di ferro (credo si chiamasse Sideral gocce) perché molto basso. Io naturalmente non gliel’ho mai dato. Ora abbiamo questi valori: ferro 49, transferrina 294, ferritina 16,46. ancora basso. Che faccio?”

Risponde Roberta con foto di vasetto: “Nutella veg” (I brani sono riportati integralmente, senza correzioni su maiuscole ecc.)

Bimbo celiaco: ciò significa che già ha difficoltà ad assorbire le sostanze nutritive per l’atrofia dei villi che rivestono l’intestino tenue: è la reazione infiammatoria all’esposizione alla gliadina, proteina del glutine presente nel grano, e a proteine simili che si trovano in orzo e segale, che contraddistingue la celiachia. L’alimentazione vegetariana non è indicata per chi abbia scompensi di ferro e quindi la necessità di adeguamento proporzionale degli introiti, perché in questi soggetti essa stessa tende a produrne (noi umani esauriamo le scorte di ferro fetali a 4-6 mesi d’età, dopo dobbiamo arrangiarci): quando le perdite di ferro sono superiori agli introiti il soggetto diventa anemico – è la cosiddetta anemia “sideropenica” che una mia simpaticissima amica e collega-blogger conosce bene, poi c’è quella “megaloblastica” causata dal malassorbimento delle vitamine B9 (acido folico) e B12.

Id est: questa madre non si sta preoccupando di tutelare il figlioletto delle malefatte delle case farmaceutiche – che ci sono e sono ingiustificabili -, ne sta peggiorando lo stato di salute per seguire le sue eroiche fantasie di “furba” che ha smascherato il bieco sistema. La sodale che le mostra la Nutella dei Miracoli è altrettanto squinternata, a dir poco. Perché? Perché del ferro di origine vegetale l’organismo assorbe meno del 5% e nemmeno ingozzando il povero bimbo di Nutella normale (o veg al triplo del costo), più ceci e fagioli (ometto gli spinaci perché la maggior parte del ferro in essi contenuto va disperso a causa dei composti di coordinazione che si formano) si riuscirà a bilanciare lo scompenso.

Il ferro viene assorbito a livello del duodeno. Gli alimenti vegetali contengono solo ferro non eme, di più difficile assorbimento, con il ferro legato all’eme l’assorbimento è più facile. L’eme, o ematina, è un complesso chimico contenente un atomo di ferro: deve la sua importanza al fatto che può legare l’ossigeno, sia in forma molecolare sia in altri composti, proprio grazie all’atomo di ferro. Lo utilizza per trasportare elettroni nella catena respiratoria e per ridurre specie reattive dell’ossigeno (catalasi e perossidasi), lo trasporta nel sangue (emoglobina) o lo immagazzina nei muscoli (mioglobina).

Voglio dire: la medicina non l’ha inventata Big Pharma. Molti dei suoi composti di sintesi sono basati sull’erboristeria. Come tutte le scienze umane ha i suoi limiti e i suoi difetti, come per tutti i manufatti umani alcuni dei suoi prodotti (medicine) sono inutili e alcuni sono persino dannosi – e quando fanno troppo danno li ritirano dal mercato, ma questo non significa che qualsiasi altra cosa con l’etichetta “alternativa” diventi in virtù di ciò super-efficace, magica, straordinaria e non discutibile: anch’essa ha per forza limiti e difetti.

Non dare il ferro medicinale al bambino per “principio” è un’enorme stronzata e un danno per il piccolo che non può assorbirne abbastanza in altro modo. Forse Claudia è stata tratta in inganno dal nome commerciale, ma “Sideral gocce” non lo fanno i rettiliani nello spazio siderale per conto del Nuovo Ordine Mondiale, fra una scia chimica e l’altra: síderos, in greco, significa ferro. Maria G. Di Rienzo

E' una fatina di ferro, qui sta bene

E’ una fatina di ferro, qui sta bene

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Congratulazioni, cittadini lombardi! Il 6 ottobre è apparsa sulla stampa la notizia che il vostro Consiglio regionale (come in Veneto) ha approvato una mozione della Lega Nord diretta a “contrastare la diffusione della teoria gender nelle scuole lombarde”, cioè a dare inizio alla lotta per eliminare qualcosa CHE NON ESISTE.

genio

(Il furbo genio leghista)

Un tale esempio di buon governo del territorio – i soldi con cui pagate i Consiglieri regionali sono senz’altro spesi bene! – dovrebbe espandersi con effetto virtuoso ad ogni altro settore che regoli la vita della cittadinanza, tipo:

Nuova norma del Codice Penale, TITOLO I – Misure cautelari personali, Capo II – Misure coercitive.

Articolo 466 del 6 ottobre 2015.

Divieto di avvicinamento per i fantasmi ai luoghi frequentati da persone impressionabili.

1. Con il provvedimento che dispone il divieto il giudice prescrive al fantasma (o spettro o larva) di non avvicinarsi a luoghi determinati abitualmente frequentati dalla persona sensibile, ovvero di mantenere una determinata distanza da tali luoghi o dalla persona stessa.

2. Il provvidimento comporta inoltre l’espresso divieto al fantasma di trascinare catene, di smontare la propria testa per infilarla sotto il braccio, di produrre ululati – gemiti – sospiri nel cuore della notte, di apparire a terzi congiunti della persona impressionabile o con questa conviventi, animali domestici compresi.

3. Quando la frequentazione dei luoghi di cui al comma 1 sia necessaria al fantasma per motivi di lavoro (ad esempio la presenza a programmi televisivi sull’occultismo) ovvero per esigenze abitative (come il ritorno all’alba alla propria tomba o loculo cimiteriale) il giudice prescrive le relative modalità e limitazioni.

“Nuovo codice della strada”, decreto legislativo 6 ottobre 2015 n. 363.

Titolo II – Norme di comportamento.

Art. 45. Divieto di fermata e di sosta dei veicoli sulla Luna.

La fermata e la sosta sono vietate in corrispondenza o in prossimità delle depressioni circolari (“circhi” o “anfiteatri”) i cui diametri misurino da 100 a oltre 200 Km.: sia perché la vicinanza potrebbe intralciare le troupe di artisti lunari al lavoro al loro interno sia perché se ci cadete dentro, causa i bastioni ripidi di solito presenti verso la parte interna, potreste ammaccare la carrozzeria del vostro veicolo, procurarvi lesioni temporanee o permanenti, danneggiare delle rocce di interesse geologico e morire – non necessariamente in quest’ordine.

driving on the moon

Deliberazione della Giunta Comunale di Babbeia n. 490 del 6 ottobre 2015

Norme per l’allevamento e la commercializzazione dei folletti comunali (di altezza massima 50 cm.).

Raccomandazioni:

1) assegnare priorità ai folletti benevoli che svolgono lavori domestici e a quelli che sono custodi distratti di pignatte d’oro;

2) i suddetti devono diventare basilari garantendo al contempo l’offerta di un’ampia gamma di folletti, ma evitando accuratamente le tipologie “Basadone” e “Ammutandori” che tendono a far dispetti alle donne e a diventare Presidenti del Consiglio;

3) per la fornitura di folletti a famiglie e scuole deve essere data precedenza alle Associazioni autorizzate dal Comune in grado di certificarne la qualità, la provenienza e la sicurezza sanitaria;

4) occorre garantire che i folletti offerti, oltre a essere di qualità, siano anche al punto giusto di maturazione per organizzare burle innocue dirette ai giovani consumatori e molestie più intense ai gruppi di opposizione in Comune.

Ora che il modus operandi è chiaro, forza legislatori! C’è un’intera gamma di settori (“scie chimiche”, “vaccini assassini”, “complotti NWO”) che necessita il vostro illuminato intervento e altre clamorose figure da chiodi.

Maria G. Di Rienzo

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“Internet ha avuto inizio come un bastione della libera espressione. Ha incoraggiato un maggiore coinvolgimento e idee diverse. Con il tempo, tuttavia, questa apertura ha abilitato la persecuzione di persone per i loro punti di vista, le loro esperienze, la loro apparenza o i loro retroscena demografici. Bilanciare la libera espressione con la privacy e la protezione dei partecipanti è sempre stata una sfida per le piattaforme dal contenuto aperto su internet. Ma l’atto del bilanciamento sta diventando sempre più difficile. I troll stanno vincendo. A darmi speranza è il potere che l’umanità ha di sconfiggere l’odio. Faccio il tifo per gli esseri umani contro i troll. So che possiamo farcela.” Ellen Pao, ex direttrice generale di Reddit, dimessasi dalla carica dopo quella che è stata definita “una delle più vaste aggressioni via internet della storia”, 16 luglio 2015

“La triste ironia è che i molestatori online abusano della forza fondamentale di internet come potente mezzo di comunicazione per amplificare e coordinare le loro azioni e intimidire e silenziare effettivamente gli altri.” Electronic Frontier Foundation, gennaio 2015

In Italia come va? A giudicare da quel che leggo online, male. Se ci aggiungo quel che vedo grazie al blog, peggio. Le teste di cocomero (marcio) che cercano schifezze del tipo “bambine incestuose”, “ragazze stuprate” ecc. (e vi risparmio i dettagli) sono una marea. Gli “insultatori” anche, come il tipo che digita “cicciona nera che fa yoga su repubblica” e viene qua tre volte a farmi vomitare: ehi, burino, Jessamyn è una donna grassa, grossa, larga – come preferisci nell’ambito del rispetto dovuto alla sua persona – che fa yoga, “cicciona nera” sarà la materia grezza e involuta contenuta nella tua cabeza. (Io ho ripostato alcune immagini di Jessamyn il 28 gennaio scorso e di recente La Repubblica ha scritto un articolo su di lei.)

the chariot - cristy road

Love and Respect, Queen Jess

Poi c’è la valanga di quelli che hanno scoperto “che è tutto un complotto”, che Plutone non esiste e che i respirariani vivono benissimo senza mangiare: le prove? Basta girare il web, chi vuole trovarle le trova! E tutt’e tre le categorie non riescono ad azzeccare una frase in italiano corretto che sia una.

Prestatemi orecchio, trollini ignoranti: poiché è abbastanza evidente che siete in possesso di mezzo neurone usato male, è possibile che un giorno dimentichiate – per esempio – il vostro nome. E naturalmente la prima cosa che farete sarà andare a cercarlo su Google: la carta d’identità è di sicuro un false flag, l’intestatario della bolletta Enel non potete essere voi perché mai vi pieghereste alle nefandezze del New World Order che controlla l’elettricità, e su vostra mamma non potete fare affidamento: sapete da anni che è un clone alieno messo in casa dai rettiliani per controllarvi, basta vedere come reagisce scompostamente alla presenza di topi in cantina, da vera ofide.

Solo internet può salvarvi e dirvi la verità! Ma, come abbiamo già specificato, con mezzo neurone malfunzionante è difficile usare i motori di ricerca. E io sono qui per aiutarvi.

Chi sono? Qual è il mio nome? Come mi chiamo? – niente di questo funzionerà. Al massimo finirete sul sito di qualche santone / guru / illuminato / geoingegnere o geometra che vi dirà solo come si chiama lui e quanti soldi vuole tramite paypal per avervi concesso il privilegio di saperlo. Allora, per scoprire chi siete, provate così:

“Cafone aggressivo e illetterato che abita a X” (X sta per il luogo in cui risiedete, non è una coordinata spaziale per Nibiru)

“Sessista imbecille analfabeta di ritorno domiciliato a Y” (come sopra, potete aggiungere X o Y alle seguenti)

“Odiatore di professione con diploma di 5^ elementare conseguito ad anni 18 dando mazzette alla maestra”

“Pornotossico assuefatto al disprezzo delle donne e affetto da coprolalia.”

“Pallone gonfiato laureato su YouTube, inquisitivo come un ravanello e educato come una discarica”…

Che c’è, troppi risultati? Eh, è proprio quello che dico anch’io. Troppi, siete. Maria G. Di Rienzo

miss piggy

La bellezza è nell’occhio di chi guarda. Può essere necessario, di tanto in tanto, fare nero l’occhio di chi guarda essendo stupido o male informato.

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“Noi nelle scuole abbiamo ancore le aule! Le aule! Le aule! Andate a vedere le scuole in Norvegia, in Olanda, in Danimarca, in Germania, non ci sono più le aule! Ci sono spazi aperti, dove non c’è più neanche il libro, c’è l’iPad…”: queste frasi di Beppe Grillo (del 22 giugno 2015) sono state citate a destra e a manca nei giorni successivi.

E’ chiaro, si tratta di un attacco diffamante ad orologeria ordito da zombies che usano la macchina del fango contro gli unici veri difensori del popolo italiano, gli M5s e il loro leader maximo. Perché prima di giudicare il passo riportato dovreste contestualizzarlo e leggere tutto il discorso – e se poi ancora non siete d’accordo vuol dire che vi paga Rothschild.

Comunque, ecco qui quel che i media di stato servi dei massoni e dei rettiliani non vi hanno detto, ecco il testo mancante!

“Spazi aperti, capito, in mezzo alla natura con il tuo tablet e lo smartphone alimentati da una quercia! Al massimo ti casca in testa qualche “schitto” di uccellino (poi ti lavi con la biowashball, non c’è problema), non l’intero soffitto come ad Ostuni! In Norvegia, in Olanda, in Danimarca, in Germania, i soffitti delle scuole non possono cadere, perché non ci sono aule e quindi non ci sono soffitti! Semplicissimo, certo, ma dove mettiamo BigPharma, la lobby dei cerottari e quella degli ingessatori che guadagnano miliardi riparandoci i bambini smazzoccati dal crollo dei soffitti, eh? Eh?!

Noi abbiamo ancora l’ingerenza dello stato nelle scuole! Lo stato! Ci sono scuole “statali”, è una vergogna, fanno il lavaggio del cervello ai nostri figli, buttano via i nostri soldi, scuole che non servono a un cazzo! E allora? E allora basta con i finanziamenti pubblici, me-ri-to-cra-zia, metti le scuole sul mercato, se si guadagnano uno sponsor bene, se no vaffancuuuloooo!

Noi nelle scuole abbiamo ancora gli insegnanti! Gli insegnanti! E’ pazzesco! Qua il primo che passa con una laurea può avere in mano i nostri figli, indottrinarli, omosessualizzarli con il gender, ibridarli con gli immigrati rumeni! In Norvegia, in Olanda, in Danimarca, in Germania, non ci sono più gli insegnanti. I ragazzi partecipano invece a consultazioni online, tipo: cosa vuoi imparare oggi fra queste tre offerte? Scienza – Scie chimiche; Educazione civica – Cosa faresti con la Boldrini in macchina; Economia: Signoraggio fruttariano sostenibile. (Italiano? No, l’Italiano no, in Italia non lo parla più nessuno, non fa rete e non è previsto nelle profezie di Casaleggio.) Gli studenti votano, capito, scelgono! Uno vale uno! Poi decide lo sponsor della scuola, proprietario del marchio.

Noi nelle scuole abbiamo ancora i bidelli! Non so se rendo l’idea! I bidelli! Controllati dai poteri forti, sindacalizzati, indemoniati, avidissimi! Andate a vedere le scuole in Norvegia, in Olanda, in Danimarca, in Germania, non ci sono più i bidelli, ci sono servomeccanismi replicabili con stampante 3D, connessi ad internet, che fanno tutto e funzionano con tutto! Li alimenti con acqua diamante, aceto di mele, sangue di sindacalisti, e addio Bilderberg, vaffancuuuloooo!” Maria G. Di Rienzo

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