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Posts Tagged ‘humor’

Soavi compagne/i di viaggio, da cinque giorni sto combattendo contro il solito battaglione di streptococchi maligni e la mia gamba destra sembra essere stata investita da un’esplosione nucleare. Ho fatto del mio meglio per mantenere il ritmo di pubblicazione, ma adesso sono stanchissima e devo mollare per un po’.

Vi lascio con una perla di giornalismo però, così potete mettervi le mani nei capelli anche voi:

La Repubblica, 13 agosto 2017: “Torino: litiga con la compagna, parte un colpo e si uccide convinto di averla ammazzata – Ferisce la compagna alla testa che voleva lasciarlo e poi si uccide davanti agli agenti della squadra volante della polizia…”

Messa così, la frase seguente dovrebbe essere qualcosa del tipo: “Il collo e la milza della donna volevano invece restare con lui.”

A presto, MG

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bridget everett performance

Di Bridget Everett, attrice di cabaret e non solo (in immagine qui sopra), vi avevo già parlato:

https://lunanuvola.wordpress.com/2017/04/04/bridget-e-poppy/

Il 1° agosto, partecipando per la prima volta al talk show di Jimmy Fallon, ha parlato della sua carriera e del motto della sua vita: “I sogni non hanno data di scadenza”.

L’intervista a Bridget è qui:

https://www.youtube.com/watch?v=K8Ab-PuF1DY

Ma quel che dovete assolutamente vedere di essa parte dal minuto 5.35 circa. Su richiesta del conduttore – “Ogni bella serata inizia con il karaoke e finisce con il karaoke” – Bridget interpreta un pezzo del brano di Janis Joplin “Piece of My Heart”. La sua voce e la sua attitudine sono semplicemente fantastiche.

Questa è la traduzione del brano:

Tu sei in giro per le strade e sembri stare benone

E piccolo, nel profondo del tuo cuore credo tu sappia che non è giusto

Mai, mai, mai mi senti quando piango la notte

E piccolo, piango tutto il tempo

Ma ogni volta in cui dico a me stessa che non posso sopportare il dolore

quando mi prendi fra le braccia io te lo canterò di nuovo

Dirò avanti, avanti, avanti, prendilo

Prendi un altro pezzo del mio cuore ora, piccolo

Oh, oh, spezzalo

Spezza un altro frammento del mio cuore ora, caro, sì

Oh, oh, prendi un altro pezzetto del mio cuore ora, piccolo

Sai che lo avrai, bambino, se ti fa sentire bene

Nell’originale la voce di Janis ha un tale rabbioso, doloroso orgoglio – Ti mostrerò quanto dura può essere una donna, dice un altro dei versi da indurmi in gioventù a cantare questo brano migliaia di volte e persino per strada, in bici o a piedi (ok, è vero, facevo spesso anche “Summertime”). Ehi, ragazze e donne là fuori, femmine di qualsiasi età, di qualsiasi aspetto, di qualsiasi colore e provenienza ecc. ecc.: i vostri sogni non hanno data di scadenza. E nemmeno una taglia specifica. A proposito, Bridget, dannazione: voglio anch’io quel vestito!

Maria G. Di Rienzo

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Non so come dirlo. Capisco che potrebbe urtare la vostra sensibilità. Sto cercando perifrasi, metafore e giri di parole… ma non mi esce dalla testa niente che riesca a rendere meno sconvolgente l’affermazione che ho in mente. E quindi eccola qui: “Non voglio essere Sharon Stone”. E quella seguente è peggio ancora: “Conosco un mucchio di donne che non vogliono essere Sharon Stone”. Prendete fiato, mi rendo conto dello shock e non voglio essere crudele.

Questo è il terzo giorno, se non sbaglio, in cui i giornali italiani mettono in prima pagina la suddetta in bikini o nell’atto di ballare in shorts e ci fanno notare che ha 59 anni. La “notizia” è questa, non è che l’attrice abbia in programma un nuovo film o che abbia fatto qualcosa di fuori dall’ordinario, Sharon Stone merita le prime pagine perché è ancora altamente scopabile a 59 anni! E il messaggio è questo: vedete, donne, è possibile essere “belle” e far rizzare pendoli anche durante la mezza età e se a voi non succede (che possa non interessarvi non è contemplato) è perché non ci state mettendo abbastanza impegno. Cosa aspettate quindi? Dieta, prodotti dimagranti, palestra, personal trainer, solarium, digiuno, detox, chirurgia plastica, cosmetici, è tutto alla vostra portata, datevi da fare!!!

Io non ho fatto la vita di Sharon Stone, non sono una sua collega di lavoro, non ho i suoi soldi e non ho il suo interesse nel presentare ai fotografi e ai produttori qualcosa che li faccia sbavare per guadagnare altri soldi. Anche questo vi turberà profondamente, ma prendetene atto: per un’unica Sharon Stone che non mi somiglia – e a cui io non voglio somigliare – ci sono milioni di donne simili a me. Fra loro ci sono artiste, attiviste, professioniste, lavoratrici, disoccupate ecc. con migliaia e migliaia di preferenze e abilità e caratteristiche diverse. Molte di loro meriterebbero le prime pagine per quel che fanno, ma non hanno le tette della misura giusta o non vogliono promuovere se stesse scuotendo il culo davanti a un pubblico di pipparoli.

E’ incredibile, vero? Anche se bombardate ogni giorno da una salva di annunci che dicono loro “non sei abbastanza sexy per gli uomini e quindi non vali niente”, continuano a credere di essere umane, hanno sogni e scopi e persino relazioni e talvolta figli/e. Il loro valore, per inciso, non è determinato dallo sguardo e dalla conseguente valutazione maschile. Ma i “consigli” che dicono il contrario continuano a fioccare: La Repubblica, 29 luglio 2017 – “Sorriso da star: in sala operatoria per avere le fossette di Miranda Kerr”. Io morirò PRIMA, siatene certi – e rallegratevene se così vi pare. Purtroppo moriranno prima anche un bel po’ di ragazze e adulte che i consigli li prendono per buoni (di malattie causate dall’ossessione alimentare e dalla fissazione-fitness, di legatura/amputazione dello stomaco, di chirurgie “estetiche” andate in malora, ecc.). Maria G. Di Rienzo

anarchy 18 giugno 2016

(Sono quella con il palo della bandiera sul naso, in mezzo agli occhiali, e non voglio essere nessun’altra.)

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In tutt’Italia manifestazioni spontanee di ringraziamento e giubilo hanno accolto il 29 aprile u.s. “le dieci regole infallibili per conquistare un uomo” gentilmente messe a disposizione da “Cosmopolitan”. Le donne hanno sfilato trasgressive e liberate, per propria scelta – alcune indossando gli abiti di “tulle firmato” consigliati dalla medesima rivista per “non essere out”, dopo aver rapinato un paio di banche per pagarli: ma assicurano di aver sfondato i caveau con la massima ironia.

In obbedienza alla prima regola (“è universale: sorridere”) tutte le dimostranti hanno mantenuto dall’inizio alla fine delle marce l’espressione della maschera comica del teatro latino. Le mandibole bloccate sono state schiodate a pugni al termine delle manifestazioni da volontari di sesso maschile anch’essi assai trasgressivi, che hanno scelto questo modo per esprimere liberamente il loro vigoroso sostegno alle donne e mantenere stabili le percentuali di violenza di genere in Italia.

In obbedienza alla seconda regola (“ridere insieme, puntare sull’umorismo”) le proprietarie delle mascelle schiodate hanno accolto con entusiastici trilli e aperte sghignazzate ogni livido, incrinamento o frattura. “Adesso non vado al pronto soccorso, ma torno a casa e mi esercito davanti allo specchio, come Cosmopolitan consiglia, per sorridere ancora meglio.”, hanno dichiarato in molte alla stampa. D’altronde, la rivista ha basato le sue regole infallibili su solidissime basi scientifiche: “Sono sempre di più gli studi medici che sostengono che una persona sorridente risulterà sempre più piacevole e gradevole di un muso lungo.”

A qualcuno potrà sembrare bizzarro che la ricerca in medicina si stia occupando dei sorrisi, ma d’altronde, l’Istituto Nazionale di Astrofisica sta studiando la potenza delle emissioni relativistiche nei soggetti affetti da azoospermia ostruttiva e il Monza Research Institute ha appena brevettato un nuovo tipo di guard-rail che invece di far rimbalzare la fidanzata noiosa gettata fuori dall’auto la assorbe completamente, cancellandone ogni traccia. Nel frattempo, l’Istituto di Ricerca sulle Neuroscienze dell’Università di Pechino sta mettendo a punto un’applicazione per cellulare generante stimoli occulti che raggiungono il subconscio, seguendo proprio gli avvisi di Cosmopolitan: “per sedurre un uomo, sii aperta, ma lascia intatto un certo alone di mistero. Non essere mai totalmente sfrontata, ma lanciare messaggi subliminali ti aiuterà a raggiungere in fretta il tuo scopo.”

Infine, la Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII – pur eccependo a quelli che sembrano inviti a rapporti sessuali fra persone non unite in regolare matrimonio cattolico – plaude alla cura per il sesso maschile che “le dieci regole infallibili” esprimono chiaramente dicendo alle donne di comportarsi bene e di produrre performance adeguate “senza inibizioni”: “un messaggino con una parolina dolce, o anche provocante, è il modo migliore per tenere viva la relazione. Ma fai attenzione a non esagerare o a non risultare asfissiante.”; “sii seduttrice. Non aver paura di giocare con il tuo corpo, seduci il tuo uomo con un ballo sexy o uno spogliarello, un gioco innocente perfetto per fare impazzire per sempre il tuo uomo.”… perché, spiega la saggia redazione di Cosmopolitan, “raramente un uomo lascia una donna quando è soddisfatto a letto”.

Alcune aree critiche, ma la rivista le affronterà con comodo nei prossimi secoli, riguardano le situazioni in cui tu donna a letto non sei per niente soddisfatta e se sei tu quella che vuole lasciarlo. Su questo, per il momento, abbiamo solo cronaca (“1° maggio – Roma, omicidio in centro: massacra la compagna e si costituisce”). Maria G. Di Rienzo

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La generosità di un uomo

(“Man Generously Offers Not to Judge Woman He’s Trying to Fuck” – di Taryn Englehart per Reductress, 20 aprile 2017, trad. Maria G. Di Rienzo. Ndt.: è un pezzo satirico e le persone menzionate non sono reali.)

All’inizio di questa settimana, il ventisettenne Jeremiah Grant si è generosamente offerto di non giudicare la donna con cui stava attivamente tentando di fare sesso. Le ha detto: “Non preoccuparti, non ti giudicherò.”, rassicurandola sulla sua intenzione di gentiluomo di scoparla esattamente una sola volta.

lizbeth not amused

“Ho pensato: Ma guarda che stronzo. E’ lui che sta cercando di scoparmi!”, dice Laura Shepard, la donna in questione. Ma Grant vuole farle sapere che lui non è quel tipo d’uomo: “Io tento di essere generoso con le donne, perché a volte sono giudicate male se hanno un rapporto occasionale con un uomo solo per una notte. Io sono più riflessivo di così, comunque. Io, assolutamente, non ti chiamerò “troia” se questo significa tenere la porta aperta affinché tu ti senta a tuo agio nel venire di nuovo a letto con me.”

Shepard ha scelto di non andare a letto con Grant, ne’ ha apprezzato la gentilezza della sua offerta. “Be’, non si incontra tutti i giorni un uomo che si dice disposto a non umiliarti se lo scopi. Immagino che sia proprio… qualcosa.”

Grant non è d’accordo: “Stavo solo facendo sapere a Laura che, sebbene io abbia il potere di degradarla, non lo avrei usato a meno che lei dicesse di no. Perciò dirmi di sì era probabilmente la miglior scelta che potesse fare.”

La volontà di Grant di lasciarla passare alle donne, sino a che costoro acconsentono ad andare a letto con lui, è una dimostrazione di generosità della qualità più alta.

“Ancora non posso crederci. – dice Grant, dopo essere stato respinto – Voglio dire, le sto offrendo l’immunità dall’essere chiamata “puttana” se solo ci sta! Anche quando ne parlo ai miei amici lo faccio con vera classe. Voglio dire, questo è femminismo.”

Grant chiarisce che la sua offerta non è rivolta solo a Shepard, ma a ogni altra donna che voglia fargli la cortesia di scoparlo. In cambio, lui non giudicherà queste donne per aver fatto proprio la cosa che lui le sta implorando di fare.

Alla fine dell’intervista, abbiamo sentito per caso Grant mentre tentava di convincere una donna a scoparlo, rassicurandola sul fatto che poi avrebbe potuto “dare la colpa a quel che aveva bevuto”.

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Il Grande Maestro

“grandemaestro:

In Italia siamo troppo perbenisti…avvolte ci vorrebbe il coraggio di imporre punizioni piu´ severe delle attuali..”

Questo commento e relativo pseudonimo stavano sotto a un recente articolo di cronaca su un grave episodio di bullismo, accaduto in Italia. Nulla è stato cambiato, ne’ i puntini messi a caso e azzeccati alle parole, ne’ il più con l’apostrofo ne’, ci mancherebbe, il meraviglioso “avvolte” (participio passato del verbo avvolgere spacciato per “a volte”).

Ho quindi cercato di immaginare quale aspetto potesse avere il Grande Maestro, la cui grandezza deve necessariamente riferirsi ad abilità diverse dall’uso della lingua italiana, e cos’altro mai potrebbe dirci dall’alto della sua saggezza.

confucio

Per esempio:

“La vera sapienza è il conoscere l’estensione della propria ignoranza.”

“Chi impara ma non pensa è perduto. Chi pensa e non impara è in grave pericolo.”

“Chi parla senza modestia troverà difficile rendere buone le proprie parole.”

“L’ignoranza è la notte della mente. Ma è una notte senza luna ne’ stelle.”

Maria G. Di Rienzo

P.S. Come avrete capito sono tutte massime di Confucio (551 – 479 BCE).

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Colla

Le mestruazioni, come sapete, sono un’enorme problema… per gli uomini. Perciò, il primo chiropratico che passa (e cioè qualcuno specializzato nell’applicare con le mani una tecnica curativa contro i dolori articolari, ma senza alcuna formazione sull’anatomia dei genitali femminili) “inventa” la colla per le labbra vaginali e “Forbes” si prende persino la briga di intervistarlo. In realtà il prodotto neppure esiste ancora, ma il signor Dan Dopps – definirlo “medico” sarebbe un insulto alla professione – l’ha già brevettato: è un bastoncino di adesivo che si chiama “Mensez”.

“Vi siete mai svegliate con le labbra incollate insieme? – chiede il signor Dopps nel suo annuncio pubblicitario – Non fa male ed è persino divertente. Tutto quello che avete dovuto fare è stato inumidire le labbra dall’interno con la saliva. Questo è il principio che sta dietro “Mensez”, una rivoluzionaria e sicura soluzione che consente alle donne di controllare i loro periodi senza bisogno di tamponi, assorbenti, coppe o mutande mestruali. “Mensez” è un composto naturale brevettato di amminoacidi e olio che si applica durante le mestruazioni, come un rossetto, alle labbra di sotto (sic). Fa incollare insieme le labbra in modo abbastanza forte da prevenire ogni fuoriuscita, sino a che non si urina. L’urina istantaneamente stacca le labbra e tutto se ne va sotto lo scarico del wc, poi vi lavate e riapplicate la colla “Mensez”. Tutto pulito, sicuro, prudente e risolto. Presto arriverà in un negozio a voi vicino.”

Come mai questo idiota genuino scienziato ha ritenuto di doversi occupare di mestruazioni? E’ evidente, è perché ama le donne e, soprattutto, ha per loro uno sconfinato rispetto. Così infatti risponde a quelle che gli fanno notare che la vagina non equivale a una vescica, come lui ha sostenuto nell’intervista resa a Forbes: “Voi donne avreste dovuto trovare una soluzione migliore di pannolini e tamponi, ma non lo avete fatto. E questa è la ragione per cui le donne sono concentrate sui loro periodi e distratte da essi per il 25% del tempo, e ciò le rende molto meno produttive di quanto potrebbero essere. Le donne tendono a essere più creative degli uomini, ma le mestruazioni le soffocano e fanno scherzi alle loro teste.”

Investito da un torrente di spiegazioni e precisazioni scientifiche sull’anatomia umana femminile, che riportano l’invenzione al suo reale livello di ciofeca, Dopps non riesce a recepirne nessuna e scopre il complotto: è la comunità LGBT che sta dietro al rifiuto di “Mensez”. “(…) Le lesbiche, in particolare, sono furiose nei miei confronti perché sono un uomo bianco eterosessuale. – dice il genio, ma precisa di non essere omofobico giacché – La mia receptionist è lesbica!” Mannaggia, sul serio? Anche se vuole chiudere tutte le labbra delle donne, sopra e sotto, Mr. Dopps è un uomo veramente aperto, forse persino troppo! Allora ecco qua, un po’ di colla anche per lui: la applichi sul copritastiera e poi prema quest’ultimo sulla tastiera del computer.

vinavil

Serve per smettere di scrivere stupidaggini sessiste, una cosa per cui gli uomini avrebbero dovuto trovare una soluzione da tempo, ma non lo hanno fatto.

Maria G. Di Rienzo

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