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Posts Tagged ‘ferro’

Claudia su internet: “Bimbo celiaco tre anni, a casa vegetariano, alla materna no. Sei mesi fa al controllo mi avevano dato integratore di ferro (credo si chiamasse Sideral gocce) perché molto basso. Io naturalmente non gliel’ho mai dato. Ora abbiamo questi valori: ferro 49, transferrina 294, ferritina 16,46. ancora basso. Che faccio?”

Risponde Roberta con foto di vasetto: “Nutella veg” (I brani sono riportati integralmente, senza correzioni su maiuscole ecc.)

Bimbo celiaco: ciò significa che già ha difficoltà ad assorbire le sostanze nutritive per l’atrofia dei villi che rivestono l’intestino tenue: è la reazione infiammatoria all’esposizione alla gliadina, proteina del glutine presente nel grano, e a proteine simili che si trovano in orzo e segale, che contraddistingue la celiachia. L’alimentazione vegetariana non è indicata per chi abbia scompensi di ferro e quindi la necessità di adeguamento proporzionale degli introiti, perché in questi soggetti essa stessa tende a produrne (noi umani esauriamo le scorte di ferro fetali a 4-6 mesi d’età, dopo dobbiamo arrangiarci): quando le perdite di ferro sono superiori agli introiti il soggetto diventa anemico – è la cosiddetta anemia “sideropenica” che una mia simpaticissima amica e collega-blogger conosce bene, poi c’è quella “megaloblastica” causata dal malassorbimento delle vitamine B9 (acido folico) e B12.

Id est: questa madre non si sta preoccupando di tutelare il figlioletto delle malefatte delle case farmaceutiche – che ci sono e sono ingiustificabili -, ne sta peggiorando lo stato di salute per seguire le sue eroiche fantasie di “furba” che ha smascherato il bieco sistema. La sodale che le mostra la Nutella dei Miracoli è altrettanto squinternata, a dir poco. Perché? Perché del ferro di origine vegetale l’organismo assorbe meno del 5% e nemmeno ingozzando il povero bimbo di Nutella normale (o veg al triplo del costo), più ceci e fagioli (ometto gli spinaci perché la maggior parte del ferro in essi contenuto va disperso a causa dei composti di coordinazione che si formano) si riuscirà a bilanciare lo scompenso.

Il ferro viene assorbito a livello del duodeno. Gli alimenti vegetali contengono solo ferro non eme, di più difficile assorbimento, con il ferro legato all’eme l’assorbimento è più facile. L’eme, o ematina, è un complesso chimico contenente un atomo di ferro: deve la sua importanza al fatto che può legare l’ossigeno, sia in forma molecolare sia in altri composti, proprio grazie all’atomo di ferro. Lo utilizza per trasportare elettroni nella catena respiratoria e per ridurre specie reattive dell’ossigeno (catalasi e perossidasi), lo trasporta nel sangue (emoglobina) o lo immagazzina nei muscoli (mioglobina).

Voglio dire: la medicina non l’ha inventata Big Pharma. Molti dei suoi composti di sintesi sono basati sull’erboristeria. Come tutte le scienze umane ha i suoi limiti e i suoi difetti, come per tutti i manufatti umani alcuni dei suoi prodotti (medicine) sono inutili e alcuni sono persino dannosi – e quando fanno troppo danno li ritirano dal mercato, ma questo non significa che qualsiasi altra cosa con l’etichetta “alternativa” diventi in virtù di ciò super-efficace, magica, straordinaria e non discutibile: anch’essa ha per forza limiti e difetti.

Non dare il ferro medicinale al bambino per “principio” è un’enorme stronzata e un danno per il piccolo che non può assorbirne abbastanza in altro modo. Forse Claudia è stata tratta in inganno dal nome commerciale, ma “Sideral gocce” non lo fanno i rettiliani nello spazio siderale per conto del Nuovo Ordine Mondiale, fra una scia chimica e l’altra: síderos, in greco, significa ferro. Maria G. Di Rienzo

E' una fatina di ferro, qui sta bene

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