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Posts Tagged ‘uruguay’

non la sopportano

Vi ricordate la “Ragazza Impavida”, vero? Fu posta davanti al toro di Wall Street l’8 marzo scorso con permesso temporaneo, esteso a undici mesi dietro richiesta di alcuni gruppi di donne.

Sembra che molti uomini non riescano proprio a sopportare la cosa: nemmeno un piccolo spazio, nemmeno un periodo di tempo limitato, devono essere dedicati a celebrare il coraggio nelle donne.

Così c’è chi mima il suo stupro o chi, come lo scultore Alex Gardega (è il tizio con la maglietta blu a strisce, sulla destra) le mette accanto un cane che le piscia sulla gamba. Naturalmente, non avevamo mai sentito parlare di costui prima, ma ora è una celebrità – come l’autore del toro Arturo Di Modica, che ha querelato la finanziaria State Street Global Advisors, committente della statua della ragazzina, per “violazione di copyright”. (Prego?)

Gardega ha spiegato che intende con il suo cagnetto malfatto “degradare” la statua, perché essa “non è rispettosa dell’integrità del toro”. E prima che qualcuno gli dica quanto idiota e pericoloso è tutto ciò si premura di farci sapere che lui è “pro-femminismo”. Suggerire infatti il “degrado” di ogni femmina che osi sfidare la violenza, ergersi sulle proprie gambe, avere fiducia in se stessa è cosa per cui noi femministe dobbiamo proprio lodarlo.

E’ bene che nessuno si ponga domande sulla legittimità della violenza, soprattutto di genere, perché è sulla violenza che il dominio maschile si fonda, per cui anche tutte le donne e bambine “degradate” quotidianamente, in uno schema globale che tocca ogni aspetto delle loro vite, smettano di lottare e riconoscano il giusto rispetto “all’integrità” di chi le usa come materiale masturbatorio, sfogo per il proprio sadismo e attrezzo riproduttivo. E ringrazino, non si sa mai.

Tra l’altro, chi ha scolpito la “Ragazza Impavida” è Kristen Visbal, un’artista di origine uruguayana: una donna. Cioè, capite, scolpisce senza essere accessoriata di pendolo e palline. Di Modica e Gardena devono trovare il fatto davvero irrispettoso. Sono così sensibili!

Maria G. Di Rienzo

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bangladesh 8 marzo 2017

Sii audace. Abbi il coraggio di mettere in questione tutte le argomentazioni basate su autorità, storia, religione e costume. Non dare nulla per scontato. Assicurati di analizzare quel che viene detto e fai un mucchio di domande. Contesta “l’unica versione”. Sii critica sulla realtà, ma anche con te stessa. Leggi, leggi molto.

filippine 8 marzo 2017

Sii creativa. I problemi potrebbero essere complessi, perciò preparati a pensare fuori dagli schemi! Immagina nuovi modi di trattare le istanze su cui stai lavorando. Inventa nuovi modi di vedere, di avvicinarsi, disegna nuove lenti per guardare la realtà.

italia2 - 8 marzo 2017

Sii persistente. Per favore, non mollare. Abbi cura di te stessa e impara a scegliere le tue battaglie, ma torna sempre più forte e più fiera! Il non agire è comunque una posizione politica che favorisce lo status quo, per cui prendi il controllo e credi nel potenziale di dar forma a soluzioni nuove e migliori.

istanbul 8 marzo 2017

Testo di Lucía Berro Pizzarossa, 30 anni, uruguaiana, attivista per i diritti riproduttivi. (Trad. Maria G. Di Rienzo.) Le immagini, dall’alto in basso, ritraggono lo sciopero globale delle donne dell’8 marzo 2017 in: Bangladesh, Filippine, Italia, Turchia e Usa.

new york 8 marzo 2017 - foto di kristen blush

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(tratto da: “Por detrás de mi voz”, di Circe Maia, trad. Maria G. Di Rienzo. Nata a Montevideo, Uruguay, nel 1932, Circe Maia è autrice di nove libri di poesia, insegnante di filosofia e traduttrice da francese, greco e inglese. Il poema “Por detrás de mi voz” fu musicato nel 1978 da Daniel Viglietti e la canzone prese il titolo “Otra voz canta”, diventando un inno latino-americano contro i regimi militari e le sparizioni degli oppositori.)

Circe Maia

Alle spalle della mia voce

– ascolta, ascolta –

un’altra voce canta.

Viene da dietro, da distante,

viene da bocche sepolte

e canta.

Dicono che non sono morti

– ascoltali, ascolta –

mentre la mia voce che li ricorda

è alta e canta.

Ascolta, ascolta:

un’altra voce canta.

wind dance di coixuong182

(Ndt. Il passato non si rottama. La memoria non è vergogna. Sapere chi siamo è sapere da dove veniamo e dove vogliamo andare. Questo non è “aggrapparsi alla nostalgia”, signor Renzi, è vivere da esseri umani.)

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