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Posts Tagged ‘unioni civili’

lopez

La donna in immagine è Claudia López, la nuova sindaca di Bogotà (Colombia), durante la festa per il suo insediamento tenutasi il 1° gennaio scorso nel parco pubblico Simón Bolívar. Claudia, 49enne, ci è arrivata in bicicletta (casa sua è a sette chilometri di distanza), ha ricevuto la fascia cerimoniale che vedete da sua madre e si è scusata scherzosamente con la sua compagna, Angélica Lozano, perché l’elezione ha ridotto la loro luna di miele: le due donne si sono infatti sposate con rito civile il 17 dicembre 2019.

“Questa è la prima amministrazione guidata da una donna, ma non sarà l’ultima. – ha detto dal podio – Sarà aperta al pubblico e ascolterà, rappresentando le aspirazioni dei giovani, delle donne, dei movimenti della società civile, dei gruppi etnici, degli ambientalisti e dei movimenti per i diritti degli animali: di coloro, cioè, che sono spontaneamente scesi nelle strade al di là dei partiti e dei leader politici. Questa città ci sta parlando. Ogni strada, ogni piazza e ogni parco parlano, cantano, si muovono per le richieste di una città e di un paese che sognano.”

I sogni per cui Claudia ha ricevuto oltre un milione e centomila voti ed è diventata la prima sindaca apertamente lesbica in Colombia sono, fra gli altri, l’inclusione sociale, il rispetto delle diversità, istruzione pubblica di qualità e gratuita, tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile: compiere scelte ecologiche, per un’amministrazione pubblica, “non è fantascienza ne’ fisica nucleare”, ha ribadito nel suo discorso d’insediamento.

Claudia López è una stratega della nonviolenza: sa che per “vivere senza paura” è necessario “costruire empatia e fiducia”, imparare a “riconoscere quel che ci unisce, valutare e rispettare le differenze negli altri”. Perciò, ha coinvolto il suo principale avversario politico Carlos Fernando Galán nel piano per la ristrutturazione dei trasporti pubblici, chiedendo ai partiti della sua coalizione di votarlo quale direttore del progetto – e così è stato.

“Sarò schietta: dobbiamo muoverci in avanti invece di ritirarci ed è quello che faremo.”, ha detto anche la sindaca. Il mio sogno per muoverci in avanti è poter votare in Italia una donna che le somigli.

Maria G. Di Rienzo

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“Voglio rimanere con Francesca, in qualunque condizione si trovi. Non abbandonatemi separandoci, mi ucciderei.” E lo ha fatto. Mario si è dato fuoco a 85 anni, ed è morto, perché la sua compagna affetta da Alzheimer era stata trasferita in una clinica fuori città, troppo lontana da lui.

amore

Sapendo di prima mano cosa vuol dire aver a che fare con familiari anziani non in grado di prendersi cura di se stessi, non mi sogno neppure di criticare la decisione della figlia di Francesca. Pure, mi sento amareggiata e la vicenda ha preso per me i contorni di uno spettro malefico che si profila al mio orizzonte. Francesca e Mario si erano amati ed aiutati reciprocamente per vent’anni, ma non erano sposati, non erano parenti, legalmente la loro relazione non esisteva e non è stata presa in considerazione. La mia relazione inesistente a livello legale dura da 35 anni, ma se domani mi ammalo in modo tale da non essere più in grado di prendere decisioni, il mio compagno non ha in pratica voce in capitolo e finirebbe per averne, invece, un fratello che per tutta la vita mi ha considerata meno di un escremento e trattata in accordo, un individuo a cui della mia volontà o del mio benessere non è mai importato un fico secco, anzi.

Avrei bisogno delle unioni civili, gentile (sì, come no) governo italiano. Sono troppo povera per risposarmi o per pagare un notaio affinché vernici di pseudo-legittimità una relazione d’amore con qualche marca da bollo. Avrei bisogno del diritto all’eutanasia, governo italiano delle sagge (???) riforme. Se devo finire nelle mani di uno stronzo solo perché è legalmente mio parente, datemi almeno il diritto di staccare la spina.

Ehi, Mario, immagino che qualcuno starà ridendo di te. Morire d’amore a 85 anni è sguaiato, inconcepibile, una barzelletta. Eravate tutti e due rugosi e brutti, accidenti, con un piede nella fossa. Lei era pure scentrata nel cervello. Meno male che ti sei tolto di mezzo, stanno pensando – o persino dicendo, perché i vecchi non servono a niente. Io invece ti dirò qualcosa, Mario, che forse Francesca avrebbe voluto dirti, che forse Francesca in qualche modo ti ha detto.

Il fiume della vita

fluisce liberamente

Ti va

se tu ed io

ci facciamo una nuotata

dalla mortalità all’immortalità?

(“Death to Life”, Heather Burns, poeta contemporanea)

fiume

Il tuo amore, Mario, resterà con lei sino alla fine. Il vostro amore, Francesca e Mario, resterà con me e ve ne ringrazio. Il vostro amore, mortale e immortale.

Maria G. Di Rienzo

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Un’altra buona occasione per tacere è andata persa. Peccato. Nel suo messaggio per la “Giornata della Pace”, un noto capo di stato straniero, nonché leader di una delle principali religioni monoteiste mondiali, poteva dire tante cose: una bella e coerente sarebbe stata ad esempio “Fondiamo le armi e facciamone campane che suonino per la pace”, ma ci sarebbe stata bene anche una frase del tipo: “La violenza è un modo inaccettabile di maneggiare qualsiasi conflitto.” Invece, girandoci un po’ intorno per non nominare gli esseri umani, gli individui, le persone contro cui voleva aizzare un po’ di odio e di disprezzo, ha praticamente detto che riconoscere le unioni fra persone omosessuali “costituisce un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace.”

matrimoni seattle 1

Non servirà ribadire a codesto capo di stato straniero che è “Meglio rimanere in silenzio ed essere presi per stupidi che parlare e togliere ogni dubbio.” (attribuita ad Abraham Lincoln) o che “E’ una grande cosa conoscere la stagione per la parola e la stagione per il silenzio.” (Seneca) neppure, credo, dicendoglielo in… svizzero, una lingua che dovrebbe capire meglio dell’italiano: “Sprechen ist silbern, Schweigen ist golden”. Le sue ragioni non sono dottrinali, sono politiche, come attesta il resto del suo discorso: “Questi principi non sono verità di fede, ne’ sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono iscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. (…) L’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa.” Che si traduce come: desidero mi si consideri l’unico depositario della verità e desidero quindi imporre il mio particolare schema di pensiero a tutta l’umanità, compresa quella che non è tenuta ad ascoltarmi quale suo leader religioso.

matrimoni seattle 2

Certo, è sempre possibile che dio ogni tanto gli telefoni, ma non chiama mai me: e la mia ragione non riesce a riconoscere nulla di questo velenoso delirio di onnipotenza come “iscritto nella natura stessa”. Inoltre, voglio seguire i miei stessi consigli, per cui lascerò parlare le immagini (dovute all’abilità e alla gentilezza di Matt Stopera) che corredano questo articolo. Sono alcuni fra i matrimoni celebrati a Seattle, Usa, l’11 dicembre scorso. Nessuna delle bellissime persone fotografate in tale occasione è un’offesa, una ferita o un’ingiustizia. Si vergogni chi pensa il contrario. Maria G. Di Rienzo

matrimoni seattle 3

matrimoni seattle 4

Congratulazioni e scusate se c'è voluto così tanto tempo

Congratulazioni e scusate se c’è voluto così tanto tempo

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