Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘risciò’

Immaginate di fare una passeggiata in centro città, in un bel giorno di primavera, e di vedere autobus e taxi decorati di splendidi disegni con queste frasi:

LA VERGOGNA E’ DELLO STUPRATORE, NON DELLA VITTIMA

QUANDO INSULTI UNA DONNA, INSULTI LA NAZIONE

NON C’È AMORE SENZA CONSENSO

DOBBIAMO PROTESTARE PER FERMARE I CRIMINI CONTRO LE DONNE

Io personalmente ne sarei deliziata. E’ quanto hanno fatto una cinquantina di attiviste del Bangladesh, appartenenti all’ong femminista “Meye” (“Ragazza”), ai risciò della loro capitale, Dacca.

rickhsaw

I caratteristici veicoli sono da sempre dipinti con i soggetti più disparati, che vanno dalle immagini religiose alle star dello spettacolo, e sovente servono come “lavagna” per gli umori popolari sulle questioni più dibattute in campo politico e sociale.

Il Bangladesh ha un problema serio di violenza di genere: l’87% delle donne sposate, secondo i dati delle inchieste governative, soffrono della violenza loro inflitta dai mariti, le molestie in strada sono comuni e assai pesanti, i casi di stupro continuano ad aumentare.

Non è la prima volta in cui le donne di “Meye” rispondono con un’esplosione di arte a un’esplosione di violenza. Nel 2015 reagirono agli assalti perpetrati contro le donne durante le celebrazioni del primo dell’anno occupando il campus dell’Università di Dacca con dipinti, striscioni, musica, racconti e poesie.

L’evento di quest’anno con i risciò si è tenuto il primo di aprile e si chiamava “Rongbaji”, il cui significato letterale è “giocare con i colori”, ma come spiega una delle organizzatrici Trishia Nashtaran: “Nel linguaggio colloquiale la parola si riferisce ai marmocchi viziati che sono soliti stazionare sui marciapiedi per molestare e insultare le donne. Lo abbiamo scelto sia per il significato letterale, sia per il tono sarcastico di quello colloquiale.”

artista bangladesh

Il manifesto di “Rongbaji” invitava a partecipare femmine e maschi, perché “come siamo uniti quando festeggiamo, così dobbiamo essere uniti quando è il momento di protestare contro un’ingiustizia.”

Noi ora speriamo che gli artisti dei risciò continueranno ciò che noi abbiamo iniziato, ovvero il riportare i messaggi delle donne. Grazie alle ruote in movimento dei risciò i nostri slogan continueranno a raccontare le nostre storie per tutta Dacca. – dice ancora Trishia – Altre organizzazioni hanno deciso di diffondere la loro protesta in questo modo. Le parole sciameranno in molti luoghi e troveranno la via per incontrare i pensieri delle persone, guidandoci verso un domani migliore.” Maria G. Di Rienzo

alcune delle pittrici

(Le immagini sono di Sabrina Aman Reevy e di Navida Ameen Nizhu.)

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: