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Posts Tagged ‘queen seon deok’

Reportage: Choi Ji-Eun, Fotografia: Lee Jin-hyuk, Editing: Jessica Kim

Trad. M.G. Di Rienzo

 

Fredda vendetta, fiera ambizione, amore fatale”: questo lo slogan per la nuova serie televisiva della SBS “Bad Man” (o “Bad Guy”), che comincerà ad andare in onda il 26 marzo 2010. Le interviste che seguono sono un estratto della conferenza stampa che ha innalzato le aspettative relative a questo show.

(ndt: a dire il vero sono un estratto dell’estratto, perché non ho tradotto tutte le scemenze su “lei ha dieci anni più di te” e “cosa pensa tuo marito quando giri scene d’amore”…)

(domanda a Kim Nam-gil) Il tuo personaggio, Shim Gun-wook, è un po’ presentato come “perfetto”. Penso sia stato inevitabile per te aver avuto questo in mente mentre lo sceneggiato veniva girato. C’è stato qualcosa di particolare che hai dovuto preparare per questo personaggio?

Kim Nam-gil: Per essere sincero, Gun-wook è quel tipo di persona che ha acquisito delle capacità impegnandosi e lavorandoci su molto, come per il parapendio, invece di essere qualcuno che è semplicemente “bravo” a far tutto. A me è piaciuta molto tutta l’azione di “Queen Seon Deok” e di “Lovers”, e mi ci sono anche divertito, perciò credo che la gente ha pensato che ero bravo perché in verità non mi sono tirato indietro nel fare quelle scene. Ma per questa produzione mi sto concentrando di più sulla recitazione che sugli elementi esterni. Penso che in questo momento, non importa cosa io faccia, non posso ancora uscire dal ruolo che avevo in “Queen Seon Deok”, ed è un po’ triste che io debba dire ciò di me stesso, ma voglio recitare in modo profondo perché questo è un lavoro che non ammette scuse. E’ lo stesso per gli altri attori coinvolti. Tutti stanno lavorando duro perché Han Ga-in è tornata a girare un drama dopo una pausa di tre anni, io voglio uscire dal mio precedente personaggio Bidam, Oh Yeon-soo vuole andare oltre il ruolo che aveva ne “La Dolce Vita” (ndt: ha lo stesso titolo del film italiano ma ovviamente non ha niente a che farci; è conosciuto anche come “Bittersweet Life”) e Jae-wook vuole uscire dall’immagine gay. (ndt. Dai suoi precedenti lavori: il film “Antique Bakery” e lo sceneggiato “Coffee Shop”)

(interviene) Han Ga-in: Sto dormendo poco, perché la premiere è giusto dietro l’angolo e io sono assai preoccupata, perché per tre anni non ho recitato. Ho incontrato il regista Lee Hyeong-min durante il periodo in cui continuavo a pensare “Devo farlo adesso” e mi sono veramente piaciuti sia il ruolo sia il riassunto del drama. Ho deciso di accettare dopo aver saputo che Kim Nam-gil avrebbre recitato nello stesso lavoro.

Kim Nam-gil: Però ho sentito dire che dopo te ne sei pentita… (ride)

(domanda ad Han Ga-in) Il tuo personaggio Moon Jae-in è sempre al primo posto a scuola e si è diplomata in un college prestigioso, e ciò risponde all’immagine che il pubblico ha di te.

Kim Nam-gil: Penso che lei probabilmente ha la stessa immagine di se stessa! (ride)

Han Ga-in: Ah… Io ho studiato con impegno, con lo scopo di entrare in una buona scuola. Perciò sono d’accordo. (ride)

(domanda ad Han Ga-in) Sembra però che il tuo personaggio non sia uno dei “buoni”.

Han Ga-in: Non credo infatti sia una bella persona. Più la studio, più violenta mi sembra (ride). Al punto che mi domando: va bene fare questa cosa? Ma non ho preoccupazioni a non apparire “buona”. Io sono assai differente da come sembro nelle pubblicità e voglio liberarmi di quell’immagine.

Kim Nam-gil: E’ il tipo di fiducia che può avere solo chi sa di apparire bello comunque, non importa quel che fa.

Han Ga-in: Kim Nam-gil, invece, crede di essere “figo” qualsiasi cosa faccia! (ride)

(domanda a Oh Yeon-soo) Oh Yeon-soo, tu hai detto di voler uscire dal ruolo che avevi nel drama della MBC “Bittersweet Life”, ma in un certo senso i due lavori possono essere visti come basati su temi simili.

Oh Yeon-soo: La somiglianza sta nel fatto che mi innamoro di un uomo più giovane, ma il resto è del tutto diverso. Il mio personaggio Yoon Hye-jin in “Bittersweet Life” era una donna noiosa che amava troppo suo marito e perdeva il suo posto. Ma il personaggio Hong Tae-ra è una donna forte. E’ anche il tipo di donna che non si è mai innamorata prima, e che si è sposata per convenienza, ma dopo essersi innamorata profondamente di Gun-wook prova questa emozione per cui sarebbe disposta persino ad abbandonare la famiglia ed il figlio.

Ho sentito dire che durante le riprese Kim Nam-gil e Han Ga-in si sono ammalati.

Han Ga-in: Sono stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso durante le riprese perché avevo un brutto mal di stomaco; due ore più tardi mi hanno detto che a Kim Nam-gil era stata diagnosticata un’ernia. Ho sentito che non era in grado neppure di camminare e che questo sarebbe stato preoccupante se ci fossimo trovati a girare la seconda parte del drama, ma visto che era successo prima era solo come se avessi avuto il morbillo…

Kim Nam-gil: Il regista ed il cast stavano sperando di fare uno sceneggiato che avesse la consistenza di un film, ma le cose si sono complicate perché la data della premiere è stata spostata in avanti ed Han Ga-In ed io eravamo malati. Ero nel pieno della mia ernia quando sono stato invitato al matrimonio di Jang Dong-gun e Ko So-young. Non potevo non andare, perché mi avevano chiamato direttamente per invitarmi alla cerimonia, però se guardate le fotografie sono venuto con un cipiglio tale che sembra io sia geloso di loro. (ride)

(domanda a Kim Nam-gil) Com’è stato lavorare con il regista Lee Hyeong-min?

Kim Nam-gil: Sento la mancanza del regista di “Queen Seon Deok”, Park Hong-gyoon. Park era molto attento ai dettagli, ma il regista Lee lo è al punto che mi sentivo soffocare. Perciò ho chiamato il regista Park, di recente, e gli ho detto che mi manca. (ride)

(domanda a Kim Nam-gil) Ci sono articoli che continuano a menzionare il tuo prossimo servizio militare.

Kim Nam-gil: Non posso dir niente perché niente è stato ancora deciso. Ci sono casi in cui gli attori sono costretti ad andarsene nel mezzo delle riprese, ma io ho bisogno di finire lo sceneggiato e mi trovo in una situazione per cui non so dire con certezza quando andrò.

(domanda a Kim Jae-wook) Come ti sei trovato con Kim Nam-gil?

Kim Jae-wook: Tanto per cominciare è un grande attore. Quando giravamo in Giappone sono andato sul set anche se non dovevo recitare, solo per vedere lui. Ci sono un sacco di cose da imparare da lui, e parliamo molto insieme, anche durante le riprese. Ma non sono ancora in grado di dire chi è: un momento è serissimo, e comincia a scherzare il momento dopo. E’ come una bomba ad orologeria. Nel senso buono, s’intende. (ride)

C’è molta attesa per “Bad Man”, ma il suo tema può anche essere visto come “pesante”. Avete supposizioni o aspettative rispetto alla percentuale degli ascolti?

Kim Jae-wook: Le percentuali sono importanti, ma un drama è tutto nella storia, ed è vero che ciò che vogliamo dare al pubblico ha un soggetto “pesante”: ma se lo si fa nel modo giusto, io credo che il drama vada ai cuori delle persone, non ha importanza quanto leggero o pesante sia l’argomento che tratta. Credere a questo ti rende anche più fiducioso.

Kim Nam-gil: E’ impossibile non diventare sempre più avidi rispetto all’ascolto, nel mentre la data della prima puntata si avvicina, ma penso anche che sia difficile per un attore avere la chance di lavorare in un drama che ha avuto punte d’ascolto alte come “Queen Seon Deok”: sei fortunato se ti succede una volta nella vita. Perciò, piuttosto che le percentuali di ascolto, mi auguro di sentir dire che ho recitato bene in una buona produzione.

(ndt. I due attori, pur condividendo lo stesso cognome “Kim” non sono parenti. Magari spiegherò la storia dei nomi/cognomi coreani più diffusamente in un prossimo articolo, per il momento accontentatevi di sapere che circa un coreano su cinque porta il cognome Kim, uno su sette il cognome Lee, e uno su dieci il cognome Park.)

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Anche se fa male, non sento il dolore

Anche se ti sto aspettando e tu non verrai

Anche se quando penso a te sono scosso dai tremiti, non li sento

Da quando ho il tuo cuore in mente

non riesco a mettere il mio da nessun’altra parte

Anche se fa male, fino a spezzarmelo, io il cuore non lo chiuderò

Io sono quello che viveva in un mondo di solitudine

e solo tu riesci a farmi sorridere

Non posso amarti? Non puoi venire da me?

Solo per una volta, potresti tenermi fra le braccia?

Sei l’unica persona che amo,

che amo per la prima volta e per l’ultima

Non puoi accettare il mio cuore?

La ragione per cui ancora respiro,

nella mia terribile solitudine, sei tu.

Non posso amarti? Non puoi venire da me?

Solo per una volta, potresti tenermi fra le braccia?

Sei l’unica persona che amo,

che amo per la prima volta e per l’ultima

Non puoi accettare il mio cuore?

Sei viva, ma non sei qualcuno che io posso abbracciare

Anche se scacci il mio cuore dalla tua mente

non posso amarti?

Anche se resto solo dietro le tue spalle,

in distanza, posso guardarti da lontano

Anche se la sola cosa che posso proteggere è la tua ombra

Anche così, va bene

Se solo posso amarti, va bene

Posso amarti? (Bidam – Kim Nam Gil, trad. MG Di Rienzo)

Ok, non è granché ne’ come testo ne’ come musica, ma visto che metà di voi naviganti passa di qui solo per cercare Bidam e la sua amata Deokman… Per quanto riguarda l’attore, un suo film esce il primo d’aprile (a meno che in quel giorno non facciano scherzi anche in Corea del Sud), il titolo dovrebbe essere “The night before”, e sta girando un altro sceneggiato (“Bad Guy” o similia): dopo di che andrà militare a partire dal 10 giugno (leva obbligatoria, anni 2).

Bidam, fa’ sognare anche noi vecchie pacifiste e passa all’obiezione di coscienza…

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Queen Seon Deok – update

 

UN SOLE HA NASCOSTO LA LUNA

La fredda oscurità che ti copre persino il respiro

Solo gelide forme di nebbia dove la luce della Luna non riesce a raggiungermi

Una stella non vista è venuta da me

a sussurrare, ad abbracciare la mia stanchezza

“Se puoi risvegliare il mondo e cambiarlo,

illumina questa oscurità, sii una luce

in questo mondo crudele che continua a bruciare

il tempo in cui mi ha imprigionata”

Se questo sentiero dev’essere il mio,

allora la stella mi ha detto di realizzarlo

“Se puoi risvegliare il mondo e cambiarlo,

illumina questa oscurità, sii una luce

in questo mondo crudele che continua a bruciare

il tempo in cui mi ha imprigionata”

(Queen Seon Deok original soundtrack, cantante: Lee So Jung)

Alcuni brani della colonna sonora di “Queen Seon Deok” hanno una doppia versione, inglese e coreana. Questo è il pezzo che in inglese ha per titolo “Come, children of God” (“Venite, figli/bambini di dio”) e il cui testo sembra pensato per il mercato americano, con tanto di “dio è con noi”… Come potete leggere, la versione coreana è circa 150 volte più bella e congruente. Le stelle dovevano piacere alla regina Seon Deok storica, che fece costruire il primo osservatorio astronomico in Asia, quello che vedete qui sotto.

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Breve intervista a Kim Nam-Gil, rilasciata il 5.1.2010. Trad. M.G. Di Rienzo

Bidam un po’ seccato con il suo maestro Munno…

(Vi accontento un’altra volta, avide fan! Però, non pensate anche voi che gli intervistatori pongano domande un po’ scipite? Se in futuro riesco a maneggiare abbastanza il coreano, o se l’uomo si decide ad imparare l’inglese come ha detto di voler fare, la prossima intervista gliela faccio io!)

La decisione di Bidam era basata sull’amore o sull’ambizione?

(si riferisce alla puntata finale di “Queen Seon Deok”, e alla morte del personaggio Bidam mentre tenta, solo contro tutti, di arrivare al cospetto della regina)

Kim Nam-Gil: Io credo fosse dettata da un amore puro e onesto. Se fosse stata ambizione avrebbe fatto in modo di uccidere tutti. Poiché amava Deokman, è andato da lei a dirle le sue ultime parole, dando la vita.

Quando hai cominciato a recitare in “Queen Seon Deok”, ti aspettavi il successo che hai avuto?

Kim Nam-Gil: Per niente. Il cosiddetto “successo” mi è arrivato addosso più velocemente di quel che credevo. Avevo sempre pensato che il successo, anche economico, sarebbe eventualmente arrivato se continuavo a recitare nel modo che avevo scelto. Tuttavia, “Queen Seon Deok” ha portato con sé queste cose molto più in fretta.

Chi è il tuo modello come attore?

Kim Nam-Gil: Come attore, ho imparato molto da Jung Jae-Young, che recitava con me nel film “Kang Chul Joong”. Abbiamo anche frequentato la stessa scuola superiore. Ho imparato come si comporta un attore principalmente da Kim Hae-Soo, con cui ho girato il film “Modern Boy”.

Quali sono i tuoi desideri per il 2010?

Kim Nam-Gil: Molte brutte cose sono accadute nel 2009. Nel 2010, mi piacerebbe che le cose andassero in modo dolce e confortevole. Dicono che la salute sia il fattore più importante in una vita: perciò, ecco, auguro a tutti che il 2010 sia un anno salutare e confortevole.

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Ragazze, “Queen Seon Deok” è il post più letto di questo blog e ve ne ringrazio, ma date un’occhiata anche al resto, vero???

Intervista N. 2 a Kim Nam Gil (Bidam) per allkpop, 20.1.2010, Los Angeles

 

Cosa ti porta negli Usa?

Sono venuto per fare un servizio fotografico commissionato da un magazine francese. Ero molto contento, perché questo è il mio primo viaggio negli Usa. Ci siamo fermati dapprima a Las Vegas e poi siamo andati al Grand Canyon. Bellissimo, non ho mai visto nulla del genere. Quando il lavoro per le foto al Grand Canyon è terminato ho pensato: “Come puoi visitare questo paese senza fare un salto a Los Angeles, la patria di Hollywood?” Ho lavorato per otto mesi filati ed avevo bisogno di un po’ di tempo per me, per rilassarmi. Come parto da qui vado diretto a lavorare al prossimo sceneggiato. La prima parte verrà girata in Giappone. Il titolo provvisorio è “Cattivo ragazzo” o qualcosa del genere, non sono sicuro della traduzione.

Hai trovato il soggiorno negli Usa affascinante?

(ride) Sì, la vita ad Hollywood è piena di fascino. Appena sono arrivato a Los Angeles mi sono goduto un tranquillo pasto coreano con gli amici. Il cibo qui è buono, ma ovviamente sentivo la mancanza di quello coreano. Il giorno successivo mi sono alzato presto per continuare il servizio fotografico a Santa Monica. Siamo stati fortunati, era bel tempo ed abbiamo fatto delle foto davvero belle sulle spiaggia. Prima aveva piovuto forte per tutta la settimana. Le onde dell’oceano erano grandiose, ma la cosa più grandiosa è stata la mia visita precipitosa al dentista. Il dente mi dava fastidio da un po’, e il dolore stava diventando sempre più forte. Perciò, il top della mia visita a Los Angeles è stata l’estrazione del mio dente del giudizio. Ringrazio il dott. Mark Chang per la sua gentilezza. Non ho sentito dolore, ma la guancia mi si è gonfiata. Mi dispiace non aver fatto l’intervista video con voi, ma non penso che qualcuno voglia vedermi in questo stato.

Dicci qualcosa dei tuoi lavori volontari.

Prima di venire negli Usa ho visitato Padang, in Indonesia, per aiutare le vittime del terremoto. Ho visto con i miei occhi con quanta fatica le persone cercano di tornare a condurre una vita normale. La nostra missione era aiutarli a ricostruire le loro case. In questo momento le mie preghiere sono per la gente che soffre ad Haiti. A casa, in Corea, sono attivo in un’organizzazione che si occupa di bambini sofferenti per disabilità multiple. Hanno davvero bisogno di attenzioni speciali e dobbiamo assicurarci che non vengano dimenticati o nascosti.

Sei così indaffarato, eppure hai accettato di apparire in una sorta di “pubblicità progresso”. Di che si tratta?

Il “Center for the Pacific Asian Family” (CPAF) aiuta le donne che sono vittime di violenza domestica o sessuale. Queste sono questioni importanti, ma la maggior parte della gente si sente a disagio se ne deve parlare. Però sta succedendo, tutto intorno a noi, e sono sicuro che ognuno di noi conosce una persona che ha sofferto. Poiché alla violenza domestica e sessuale viene associata la vergogna, le donne che la subiscono vivono nella paura e credono di dover rimanere in silenzio, ma non si tratta di qualcosa su cui si può passar sopra. Io sento come mia responsabilità il dare voce a chi non può essere udito. Il CPAF aiuta moltissime donne coreane che vivono negli Usa, così come donne cinesi, giapponesi, filippine, vietnamite, eccetera. Se apparire per pochi momenti su un video può dare una mano sono felice di essermi unito a tanti altri attori negli Usa e in Asia che hanno fatto lo stesso.

C’è qualcosa d’altro che vorresti condividere?

Be’, ho in programma di studiare l’inglese, così la prossima volta che vengo a Los Angeles potrò fare l’intervista senza traduttore… e senza faccia gonfia.

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  LA REGINA SEON DEOK

(sceneggiato televisivo andato in onda per l’MBC da maggio a dicembre 2009)

 

 (da sinistra: la principessa Cheong Myeong, la “seju” Mishil e la regina Seon Deok, il cui nome da principessa era Deokman)

 Intervista a Kim Nam Gil, 4.11.2009 (trad. MG Di Rienzo)

Reporters :

Choi Ji-Eun – five@10asia.co.kr

Wee Geun-woo – eight@10asia.co.kr

Editors :

Jessica Kim jesskim@asiae.co.kr

Jang Kyung-Jin three@10asia.co.kr

 

(Bidam, il misterioso e brillante figlio abbandonato da Mishil) (altro…)

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