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kintsugi di akimaro

21 giugno, Solstizio d’estate. Che facciamo, sorella?

Aprite le finestre, è tempo di lasciar entrare il Sole: questo è il giorno dell’anno in cui vi sono più ore di luce.

Accendete un falò e danzatevi attorno, donne ed uomini fanno questo al Solstizio da secoli.

Piantate un seme, piantate un albero: tradizionalmente ci troviamo alla metà esatta della stagione che va dalla semina al raccolto, quale momento migliore per onorare la Terra?

State all’aperto, in un parco, in un giardino, lungo un fiume, o solo in terrazza fra vasi di fiori, se non potete fare altrimenti, e ascoltate i canti degli uccelli, leggete un libro, sognate ad occhi aperti.

Inoltre, le credenze popolari dicono che se camminate a piedi scalzi sulla rugiada, in questo giorno, la vostra pelle guarirà dalle screpolature o sarà fortificata contro di esse. Ma… su screpolature, incisioni, ferite, ho qualcos’altro da dirvi. Date un’occhiata a questi oggetti.

oro

ciotola

Sono stati riparati secondo una tecnica giapponese chiamata kintsugi (unione con l’oro) o kintsukuroi (restauro con l’oro). La ceramica a pezzi presenta, dopo la saldatura effettuata appunto con oro liquido – ma anche argento o platino liquidi – una rete di linee dorate, unica, irripetibile, preziosa.

La frattura del vaso diventa parte della sua storia, anziché qualcosa da occultare. Il vaso non dev’essere gettato via perché rotto. L’oro delle sue ferite lo rende persino “speciale”. Vi viene in mente qualche paragone, con le vicissitudini dell’esistenza, vostre o altrui? State pensando a qualcuna/qualcuno andata simbolicamente in frantumi, a voi stesse/i?

Permettete al Sole del Solstizio di splendere sull’oro che tiene insieme i vostri pezzi, i pezzi altrui. Avere una storia è bellezza. Anche una storia triste, perché anch’essa ha fatto di voi quel che siete. La filosofia che sta dietro alle ciotole rimesse insieme con l’oro stima l’autenticità più della “perfezione”: dice che asimmetria e irregolarità sono naturali, vere e belle.

Voi siete belle/i, segnati da lunghe linee d’oro che si intersecano.

Voi siete forti, perché la vostra forza è scaturita da fratture, ferite e cicatrici, “e dai graffi che vi hanno procurato le fronde mentre attraversavate una profonda, oscura foresta” (Terri Windling).

E’ il Solstizio. Uscite fiere e fieri alla luce, mio popolo d’oro.

Maria G. Di Rienzo

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