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Sabato 3 ottobre 2015 (dalle ore 15) / domenica 4 ottobre 2015 (sino alle ore 18) a Bassano in Teverina seminario su: I circoli femminili di consapevolezza, l’arte, l’ambiente. La responsabilità verso se stesse, verso le altre e gli altri, verso la natura tutta.

Dalla presentazione di Nicoletta Crocella (in immagine):

Nica

Obiettivo: offrire un tempo di scambio e di reciproco arricchimento personale, emotivo, culturale e sociale, mediante l’incontro con donne di diverse culture, e con le diverse esperienze, studi e ricerche storiche, antropologiche, scientifiche. E fare il punto sul nostro circolo, per sostenerne i progetti futuri.

Metodo: un lavoro attivo teorico pratico dove ognuna sarà corresponsabile dell’andamento dell’attività collettiva, con un coinvolgimento personale globale. Un aiuto verrà fornito dalla proiezione di filmati e dall’uso di strumenti audiovisivi.

Partecipanti: sono invitate tutte le donne che si sono interessate o hanno partecipato ai circoli della luna piena , quelle che ricevono le nostre notizie e che intendono approfondire i temi che abbiamo affrontato in questi mesi, sono ammessi, anzi invitati, gli uomini che ci hanno accompagnato in questa esperienza, e coloro che eventualmente volessero accostarsi ad essa con rispetto ed ascolto.

women circle

Indicativamente avranno il ruolo di conduttrici conduttori Nicoletta Crocella, Mario Palmieri, Maria G. Di Rienzo, di cui saranno messi a disposizione anche alcuni testi, e le donne del circolo della Luna (Miriam, Grazia, Cinzia, Fiammetta, Marinella)

Maria G. Di Rienzo, scrittrice, ricercatrice, esperta della storia delle donne, e formatrice alla nonviolenza, è una delle polarità da cui si muove il nostro lavoro. Il testo della conferenza divenuto poi il libro delle edizioni Stelle Cadenti “La dea sei tu” è una delle ancore di conoscenza non solo intellettuale, ma anche emotiva e coinvolgente, rispetto al prendersi carico della storia delle donne, e della eredità delle generazioni precedenti, per ritrovare il sacro che agisce in noi, il senso del nostro valore, il legame con le altre donne.

Nicoletta Crocella, assistente sociale, formatrice, con esperienza nella conduzione di gruppi e nella formazione e promozione della persona. Esperta di fiori di Bach, femminista ed ecologista, ha seguito per dieci anni il Laboratorio psicologico delle differenze di cui è stata presidente. Dall’incontro con Tanya Duarte e con le cerimonie de il Ritual Feminino ha tratto lo spunto per iniziare una ricerca sul senso magico delle nostre vite, e sulle tracce della magia femminile che le donne prima di noi ci hanno lasciato, spesso in gesti non dichiarati, in usi e cerimonie della vita quotidiana. Ha iniziato così a riunire le donne del circolo della Luna di Bassano in Teverina, di cui sino ad ora ha condotto tutti gli incontri. Il fascicolo “La Luna e noi” raccoglie le esperienze di più di un anno di cerimonie, incontri, corsi.

Mario Palmieri, artista, presidente dell’associazione Stelle Cadenti, a cui il circolo della Luna si appoggia, ha messo a disposizione la sua conoscenza profonda dei Tarocchi e le sue ricerche sulla filosofia ermetica, su testi cabalisti e gnostici, e sulle forme di energia che attraversano i mondi.”

mappa

Interessate/i? Volete saperne di più?

https://ragionandoci.wordpress.com/2015/09/27/preparando-il-seminario-del-tre-e-quattro-ottobre/

Siete nei paraggi e volete partecipare? Ditelo a Nicoletta:

nicoletta@edizionistellecadenti.org

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Scampoli

(“Scampoli di tempo” e “Luna ubriaca”, un rubaiyat e un haiku della poeta filippina Nette Oncloud. Trad. Maria G. Di Rienzo – che ha subito un piccolo incidente alla mano sinistra e ha qualche difficoltà a scrivere, per cui accontentatevi…)

black rose

SCAMPOLI DI TEMPO

Rose nere si abbandonano, per appassire e poi sfiorire

radenti i viticci delle ombre nell’attico di lei

una breve esposizione che riflette notti d’inchiostro

solo per amore del tempo, i boccioli sfilano in parata

Com’è effimero il lustro delle braccia degli steli

fra un crepuscolo piangente e un sole congelato

i rami si spezzano come gli addii d’amore – luna triste,

un desiderio – la fragranza dell’estasi è andata

Lei cerca scampoli; guardando fisso in distanza

forse per coccolare anellini di stelle

che occultano dai ricordi la lampada dell’alba,

mentre invece i suoi occhi riflettono cicatrici in più

Sebbene il dolore si faccia beffe di un cuore sconveniente

un giovane ramo nidifica sull’arco del terreno;

concedendo una tregua al posto delle lacrime

per accendere le scintille che daranno inizio alla danza.

moon tree

LUNA UBRIACA

Come un bicchiere di champagne…

la luna piena inebria la notte

di baci luccicanti

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Lunedì 22 dicembre prossimo: Solstizio d’Inverno (dalle mie parti alle ore 0.03 CET – fuso orario dell’Europa Centrale) e Luna Nuova (la posizione del satellite sarà a “ore 12” fra il Sole e la Terra, il giorno dopo la Luna prenderà a “crescere”).

luna al solstizio

Un Sole nuovo e una nuova Luna sono un’ottima combinazione simbolica per cominciare o ricominciare qualsiasi cosa, per nuovi progetti o avventure, per lasciarsi alle spalle scorie e fardelli.

Inoltre, il Solstizio d’Inverno è il momento perfetto per aver a che fare con il calderone della conoscenza e la produzione di magiche sostanze… ossia con le pentole: perché cucinare, trasformando degli ingredienti in una cosa nuova, è molto simile ad un processo alchemico.

mescolare nel calderone

Quindi, il mio regalo per voi quest’anno è la Zuppa del Sole che Ritorna. Ha il colore del sole e riscalda. E’ leggera, potete usarla come antipasto o come merenda accompagnata da crostini o da una fetta di pane. Le dosi della ricetta sono per due persone (due ciotole), se ne volete di più ovviamente moltiplicate le dosi.

30 grammi di burro

Una cipolla piccola sminuzzata

3 o 4 pomodori maturi tagliati a dadini

2 bicchieri di brodo vegetale

2 bicchieri di succo d’arancia (senza polpa)

Qualche foglia di rosmarino

Un pizzico di sale

Paprika (a piacer vostro)

zuppa solare

Rosolate la cipolla nel burro a fuoco basso. Unite i pomodori a dadini e il sale. Continuate a cucinare per 3/4 minuti. Aggiungete il brodo e lasciate che la miscela si addensi. Togliete dal fuoco, lasciate raffreddare qualche minuto, aggiungete il succo d’arancia e mescolate amalgamando bene. Rimettete la pentola sul fornello, aggiungete il rosmarino e lasciate cuocere, sempre a fuoco basso, per altri 5/10 minuti (dipende da quanto “fissa” volete la zuppa). Spruzzate di paprika, mescolate e servite subito in tavola. Voilà, felice Solstizio d’Inverno a voi! Maria G. Di Rienzo

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“Ho trovato dio in me stessa e l’ho amata, l’ho amata fieramente.”, Ntozake Shange.

ntozake shange

Ntozake Shange (Paulette L. Williams), nata nel 1948 è una commediografa, romanziera e poeta femminista, conosciuta soprattutto grazie al poema teatrale degli anni ’70 “Per le ragazze di colore che hanno pensato al suicidio/mentre l’arcobaleno è sufficiente”.
Ntozake si era fatta in passato un punto d’onore dello scrivere almeno una poesia al giorno, ma negli ultimi dieci anni problemi di salute glielo hanno impedito. Due infarti successivi le hanno tolto per un periodo la capacità di parlare poi, nel 2011, una malattia neurologica l’ha privata quasi totalmente del controllo di mani e piedi. Sino a poco tempo fa non riusciva neppure ad alzarsi da seduta e usare una tastiera o una penna è ancora per lei assai difficoltoso.
“Non poter lavorare al computer, non poter scrivere bene mi fa sentire come se le mie parole fossero lividi gonfi dentro di me. Ma penso: sarò così per il resto della mia vita, e non è poi tanto doloroso, ora che ci ho fatto l’abitudine. Però è davvero fastidioso non poter usare le mani.”, ha detto durante una conferenza l’anno scorso. Pochi giorni dopo ricorreva il suo compleanno e Ntozake ha fatto a se stessa la domanda che mette in bocca ad un suo personaggio femminile: “E se la poesia non fosse abbastanza? Cosa farai allora? Pittura? Danza?”
Si è risposta così: “Devi continuare ad agire come se fosse abbastanza. Devi continuare ad affermarlo, e portare te stessa alla poesia. Devi continuare a sperare che la poesia muoverà le montagne.”

luna e magia

“Dove c’è una donna c’è magia. Se c’è una luna che cala dalla sua bocca, è una donna che conosce la propria magia e può o meno condividere i propri poteri. Una donna con una luna che cala dalla sua bocca, rose fra le gambe e tiare di muschio spagnolo: questa donna è una consorte degli spiriti.” Ntozake Shange, da “Sassafrass, Cypress and Indigo”.
Maria G. Di Rienzo

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