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Posts Tagged ‘heavy metal’

Mie care e miei cari, vi lascio per qualche giorno (ma sarò di nuovo qui il 6 aprile). Lo so, lo so, l’idea di un tempo coooosì lungo senza leggermi vi è quasi insopportabile… su, andiamo, vi state davvero soffiando il naso?!? 😉 Ci sono un mucchio di cose che potete fare nel frattempo! Per esempio:

Avete usato i rossi d’uovo per lo zabaione del vostro amore dopo una notte travolgente? Non gettate via le chiare. Adesso vi spiego perché. State per imparare a cucinare gli anelli di cipolla – yum!

anelli cipolla

Vi servono:

olio per friggere

due tazze di farina (o di pan grattato)

due cucchiaini di sale

due cucchiaini di pepe

tre chiare d’uovo

una tazza di latte

un cucchiaio da cucina di aceto bianco

3 o 4 cipolle grandi, pelate e affettate in anelli abbastanza spessi

Prendete una padella e metteteci l’olio (calore medio-alto). Versate la farina in una ciotola e mescolate ad essa un cucchiaino di sale e uno di pepe. In un’altra ciotola sbattete insieme le chiare d’uovo, il latte, l’aceto e gli altri due cucchiaini di sale e pepe, sino a che la mistura è bella schiumosa. Inzuppate gli anelli di cipolla in questa mistura e poi nella farina. Ripetete l’operazione.

Ora che gli anelli sono pronti e l’olio è caldo friggetene un pochi alla volta, così non si “appiccicano”, sino a che diventano color oro brunito. Metteteli a scolare su carta assorbente (i sacchetti marrone del pane sono favolosi per questo scopo) e sgranocchiate subito!

Vorreste ascoltare un po’ di musica durante o dopo l’operazione? Che ne direste della più giovane (almeno per quanto ne so io) metal band femminile esistente? The Warning!

http://www.thewarningband.com/videos/

Eccole qua, tre spiritate sorelle messicane che vanno dai 9 ai 14 anni e già hanno composto pezzi propri.

the warning

Alla bassista Alejandra, 9 anni, in aggiunta alla musica piacciono scacchi e dama, puzzle e giochi d’intelligenza. L’undicenne Paulina, bassista, è attualmente affascinata dal processo della composizione musicale e adora produrre melodie: Anche se prende tempo e io non sono molto paziente, amo davvero scrivere musica, specialmente perché le mie sorelle ed io ci completiamo l’un l’altra. Quel che a una manca, l’altra ce l’ha.

Daniela, 14 anni, è la cantante-chitarrista, un’amante della frutta e dei libri: Non smetto mai di leggere, non posso!

Meritano un abbraccio e almeno un ascolto anche se il metal per voi non è il massimo, non vi pare?

E infine, se preferite passare un’oretta guardando uno sceneggiato vi consiglio l’appena uscito “The Book of Negroes”, tratto dal romanzo omonimo di Lawrence Hill.

http://junkyvideo.com/bug5oc49swti (con sottotitoli in italiano)

http://www.cbc.ca/bookofnegros/m/episodes (in originale)

the book of negroes

Narra la storia di Aminata Diallo, catturata nella nativa Guinea e venduta come schiava da bambina. Aminata, figlia del gioielliere e della levatrice del suo villaggio, era l’apprendista della propria madre ma già allora sapeva che il suo destino era un altro. Pare che io faccia fatica a morire – attesta, ormai anziana, proprio all’inizio dello sceneggiato e questo perché è una cantastorie, una narratrice tradizionale che preserva la memoria collettiva e non può morire prima di aver terminato il suo racconto…

Baci a tutte/i e a presto, Maria G. Di Rienzo

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Le biografie non specificano che tipo di “infanzia travagliata” abbia avuto, ma a nove anni lascia volontariamente la propria casa (farà affidamento sulla madrina). A undici è già su un palcoscenico. A 13 resta memorabile, nello stesso teatro, la sua versione di “Summertime”. Fra gruppi d’appartenenza e collaborazioni con altre band, la sua voce spazia in 35 album prima della carriera solista. Corre dietro ai suoi sogni in interminabili tour europei e americani. E’ molto nota anche come attivista contro la violenza diretta ai bambini e agli animali. Si tratta di Sarah Jezebel Deva, all’anagrafe Sarah Jane Ferridge, inglese, classe 1977: una delle poche “regine” nel mondo della musica metal. Se le atmosfere gotiche e sinfoniche fanno per voi, se vi ispira una donna assolutamente disinvolta e splendida rispetto al proprio corpo, se preferite che sul palco ci sia qualcuno che sa usare la voce a qualcuno che sa dimenare il didietro, Sarah Jezebel fa per voi. E anche quel che canta e scrive non è niente male:

“Le lacrime della creazione echeggiano nel silenzio. Il sole dimenticato giace dormiente dietro il cielo. Ma ancora la sua bellezza rapisce la mente. – La mente si risveglia alle possibilità della vita, ma i ladri di sogni ne sopprimono il procedere. La coppa della vita è piena, mentre tu soffochi nell’apatia. Nel mezzo della catastrofe, la grandezza può prevalere.” (da Creation’s Tears)

“Mentre la vita risplende sulla tua pelle, trovi sempre una ragione per arrenderti. Non vi è lotta che sia rimasta in te? Il mondo non può prenderti per mano. Dimentica le parole amare, sii tu la mano che ti aiuta. Non c’è passione che sia rimasta in te? Questa è la tua vita! Non buttarti via, risvegliati da dentro.” (da The World Won’t Hold Your Hand)

C’è chi dice che il gothic metal ispiri malinconia, cupi pensieri o peggio, e che perciò sia “pericoloso” per gli adolescenti. Io, invece, avrei voluto davvero che qualcuno come Sarah mi cantasse queste cose, quando avevo 15 anni. Maria G. Di Rienzo

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A volte il diavolo fa le pentole e i coperchi. E riesce persino a cucinare. Mentre negli ultimi anni le relazioni fra Israele e mondo arabo sono nettamente peggiorate, una band heavy metal israeliana sta unendo migliaia di ebrei, musulmani, cristiani, agnostici ed atei attraverso il Medioriente. Tutti insieme appassionatamente, grazie ad Orphaned Land (Terra Orfana), i pionieri israeliani del “metallo pesante”, i cui fans pullulano in paesi come la Turchia, il Libano, la Siria, la Giordania, l’Arabia Saudita e l’Iran… nonostante in molti di essi la loro musica sia bandita. La comunità che si è formata attorno alla band è davvero consistente: basti dire che la loro pagina ufficiale su Facebook conta oltre 60.000 membri e ragazze e ragazzi da tutto il mondo la usano per postare messaggi, articoli, video e per parlare tra di loro.

La band incoraggia lo scambio ed il mutuo sostegno fra musicisti di diversa provenienza ed ha reso disponibile gratuitamente su internet il suo ultimo album per tutta una serie di paesi mediorientali e nordafricani, dove l’attenzione all’heavy metal è in crescita. Orphaned Land ha sempre collaborato con artisti musulmani ed arabi ed in quest’ultimo lavoro unisce le forze con l’Orchestra Araba di Nazareth e Zen Two, l’artista giordano che ha disegnato la copertina dell’album. Nel tour europeo 2012 erano accompagnati da una danzatrice libanese ed aprivano i concerti con gruppi di spalla turchi ed algerini: il primo tour heavy metal ebreo-musulmano della storia.

La realtà di scambio e relazione che Orphaned Land ha creato, il potere della musica nel trasformare persone rappresentate come inevitabilmente in conflitto in compagni che condividono una passione, e persino in amici, sono elementi sino ad ora sfuggiti ai politici e agli attivisti per la pace. I membri di Orphaned Land fondono il rock duro con gli strumenti, le melodie, i ritmi della tradizione mediorientale: nel far ciò, non solo entrano immediatamente in sintonia con la sensibilità artistica regionale esistente, ma dimostrano come ebrei di affondare le loro radici nella stessa acqua di vita che nutre palestinesi, arabi, musulmani, cristiani e quant’altro. E’ lo stesso battito del cuore per tutti noi. E’ la stessa danza sacra, che noi la si compia scuotendoci al suono di una chitarra elettrica o di un tamburo tradizionale. E ancora, l’attitudine di Orphaned Land ed il successo della stessa dimostrano almeno altre due cose: che globalizzazione non significa necessariamente erosione delle culture locali, e che tali culture non sono fossili ma possono e vogliono essere ricche di differenze e trasformazioni.

Il gruppo canta in inglese, arabo ed ebraico, e mette un po’ di peperoncino ai testi con frequenti citazioni dalla Torah, dal Vangelo e dal Corano: ovviamente c’è chi considera questo blasfemia, peccato mortale e assaggio d’inferno… ma in fin dei conti non stiamo parlando di rock, la musica del diavolo? La visione di spiritualità ecumenica che Orphaned Land trasmette è un altro facilitatore nella diffusione della sua musica, perché si connette alla sensibilità religiosa che è parte del moderno Medioriente. E i fans scrivono di continuo: “Conoscervi ha cambiato la mia vita, il modo in cui vedo gli altri, il modo in cui penso al conflitto, il modo in cui penso al cambiamento.” Credo che per un gruppo di artisti questo sia il trionfo più grande ed il segnale certo di star facendo le cose giuste, più dei premi che come “amici della pace” hanno raccolto in giro per il mondo o dei ritorni di vendite e concerti.

L’heavy metal non è “la mia tazza di tè”, per dirla all’inglese, ma la mia canzone preferita a 10 anni era “Sympathy for the Devil”… Cercate Orphaned Land su YouTube, ci sono un bel po’ di video. Non ve ne pentirete. Maria G. Di Rienzo

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