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Posts Tagged ‘halloween’

Non voglio rovinarvi la festa, felice Halloween a tutte/i voi. Mi piacerebbe solo che stasera, prima di accendere zucche, di mettervi in costume, di andare a bussare alle porte dicendo in coro “dolcetto o scherzetto” ricordaste che se la caccia alle streghe in Europa è ormai storia, in varie parti del mondo è ancora in atto. Ci sono paesi che hanno tuttora in vigore legislazioni inerenti la stregoneria, ma la maggior parte delle esecuzioni sono extragiudiziali: tipicamente una folla di invasati, spesso subito dopo le dichiarazioni in merito di qualche prete / santone / sacerdote locale, prende di mira uno o più membri molto vulnerabili della comunità – bambine e bambini, donne, persone anziane e persone disabili.

Le “sanzioni” per costoro, accusate/i di praticare la magia nera e ritenute/i perciò responsabili di carestie, siccità, malattie eccetera variano dall’espulsione dal gruppo (che può diventare una condanna a morte per fame e abbandono) alla tortura e all’omicidio.

In India, Nigeria, Congo, Indonesia e America Latina le esecuzioni per stregoneria presentano una orribile frequenza. In Tanzania si dà la caccia ai bambini albini per amputarne le membra e venderle a prezzi altissimi: allontano la sfortuna. In Malawi nell’ultimo mese sono state uccise sei persone accusate di vari tipi di stregoneria, fra cui un uomo epilettico creduto un vampiro. In Ghana un’anziana donna cieca, Memuna Abukari, è stata cacciata dalla propria casa con l’accusa di essere una strega assassina: il suo stesso figlio minaccia di ucciderla se dovesse osare riavvicinarsi… ma vi sono interi villaggi nel paese composti da centinaia di donne in fuga da persecuzioni simili.

Naturalmente ci sono diversi fattori in gioco, da quelli personali come l’appropriarsi di terre o beni appartenenti alle vittime (questo è sovente il caso delle vedove) o il vendicarsi di un rifiuto, a quelle collettive come la razionalizzazione dei disastri dovuti all’avidità dello sfrenato capitalismo neoliberista: è più facile dare la colpa della miseria in cui ti trovi alla strega di turno – ce l’hai sotto mano ed è fragile – che ai distanti, potenti consigli d’amministrazione delle corporazioni economiche e al tuo stesso governo per come ha permesso loro di sfruttare le risorse del tuo paese e lasciarti in mutande. Le nazioni più affette dalla caccia alle streghe sono quelle in cui il reddito pro capite è più basso. Sono quelle in cui i servizi sanitari pubblici scarseggiano e l’accesso agli stessi è troppo difficile e/o costoso per la maggior parte delle persone comuni. Sono anche quelle in cui le società sono più marcatamente patriarcali. A voi fare i conti.

papua nuova guinea

L’immagine qui sopra – 6 febbraio 2013, Post Courier/AP – non viene da un film. Una folla, alla mia vista completamente composta da uomini, ragazzi e bambini, assiste al rogo di Kepari Leniata a Mount Hagen, in Papua Nuova Guinea. La giovane assassinata aveva vent’anni. Nel suo villaggio un ragazzino tredicenne morì di febbre reumatica, ma l’indovino locale dichiarò trattarsi di magia nera e la “strega” fu regolarmente bruciata. Dopo il fatto, sotto pressione nazionale e internazionale, il governo abolì la propria legislazione sulla stregoneria, che contribuiva a rendere accettabili atti del genere, ma non ha ancora conseguito la cessazione degli stessi…

Solo un pensiero, solo una piccola candela nell’oscurità, solo un momento di riflessione. Poi, distribuirò anch’io caramelle ai piccoli mostri e fantasmi che vorranno bussare alla mia porta. Maria G. Di Rienzo

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calling-all-witches

Io sono troppo atea per essere a mio agio nel riferirmi alla “dea” o a “il signore e la signora” del paganesimo senza un asterisco e la spiegazione che, ovviamente, sto solo personificando un corso positivo in me stessa, nella mia storia o nel mondo.

Perciò, mi chiederete, che io mi definisca “strega” non è ingannevole?

Le definizioni di cui sono a conoscenza implicano un tale ampliamento del termine che esso è ormai a stento riconoscibile. Una strega, ho letto, è chiunque pratichi la stregoneria e la stregoneria è ogni uso dell’energia atto a manipolare il mondo naturale in un modo che porta cambiamento. Perciò, per esempio, una medica, una cuoca e un’artista stanno tutte praticando la stregoneria. E, come psicoterapeuta, è quel che faccio anch’io.

Non c’è niente di biasimevole in ciò, ma non c’è neppure molto di rilevante nel gusto della parola “strega”. Perché adottarla, allora? Perché la stregoneria non tratta dello spezzare, dell’ignorare o del violare la natura o noi stessi; tratta del lavorare con la natura, all’interno delle sue capacità, per influenzarla in qualsiasi modo costruttivo noi si sappia fare.

Si tratta di altri modi in cui maneggiare abilità o situazioni. Tramite la comprensione. Tramite il mettersi in sintonia. Tramite la negoziazione paziente. Questa è la “magia” di chi sussurra ai cavalli o di un buon genitore. Le streghe moderne tendono verso questo tipo di magia. Il mestiere saggio di una strega, quindi, consiste idealmente di una comprensione magistrale di se stessa e degli altri e di una magistrale attenzione all’ambiente che ha intorno, atta a favorire il cambiamento. Un buon cambiamento. Ora, questa è stregoneria che io posso seguire.

Le principali religioni mondiali hanno tutte le loro radici nel patriarcato. Inoltre, la storia mostra che l’adorazione di dee non garantisce il rispetto per le donne reali e viventi. Le streghe femministe stanno tentando di costruire a partire dal livello del suolo, con i frammenti e i relitti spirituali che troviamo, rimpolpati dalla nostra immaginazione. Stiamo costruendo il sentiero nel mentre lo percorriamo.

Ma le donne non possono in nessun caso permettersi di abbandonare il pensiero critico, meno che mai di questi tempi, dove le donne delle nazioni avanzate hanno accesso all’istruzione e le donne del terzo mondo stanno lottando per essa. Non diventeremo più potenti comprando (o producendo) olio di serpente.”

Pensieri per Samhain – Halloween di Telmaris Green, psicoterapeuta e strega. (trad. Maria G. Di Rienzo)

evil-kitty

(il mio famiglio ideale!)

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zucca felice(tre minuscole canzoni tradizionali – non si conoscono autori/autrici – per le celebrazioni di Samhain/Halloween, trad. Maria G. Di Rienzo. La prima la cantano di solito bimbe e bimbi.)

TRE PICCOLE STREGHE

Tre piccole streghe, tre streghe piccine,

volano volano sopra le colline,

volano volano su scope di fortuna,

volano dritte a giocare sulla Luna.

piccola strega

LASCIA CHE VENGA, LASCIA CHE VADA

Lascia che venga, lascia che vada

fluiamo ruotando lungo la strada:

tessiamo la rete delle donne quando

lungo la strada fluiamo ruotando.

women gathering

CANTO PER SAMHAIN

Un anno di bellezza, un anno di pienezza. Un anno di semina, un anno di raccolto. Un anno di foreste. Un anno di guarigione. Un anno di visione. Un anno di passione. Un anno di rinascita: si possa noi quest’anno rinnovare la Terra. Cominciamo a farlo con ogni passo che compiamo. Cominciamo a farlo con ogni cambiamento che intraprendiamo. Cominciamo a farlo con ogni catena che spezziamo. E cominciamo a farlo ad ogni nostro risveglio.

(Mantenere le rime avrebbe stravolto il senso, teniamocelo in prosa. Il testo è stato musicato anni fa da Starhawk, una delle streghe moderne più note: attivista femminista, ambientalista, scrittrice, saggista…) Maria G. Di Rienzo

nonna strega e corvoNo, non è il mio costume per Halloween, è il mio favoloso aspetto quotidiano… I’m happy!

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Mie care e miei cari, sto leggendo uno studio sull’influenza della mancanza di modelli positivi in televisione, al cinema, nei libri ecc. per bambine/ragazze ed è un lavoro davvero deprimente. Per tirarmi un po’ su di morale ho dato un’occhiata al sito “A mighty girl”, che si definisce come “La più vasta collezione mondiale di libri, giocattoli e film per ragazze intelligenti, fiduciose in se stesse e coraggiose”. http://www.amightygirl.com/

Ho trovato una bellissima serie di immagini di bimbe in costume per Halloween 2013. Le madri hanno chiesto, le figlie hanno risposto. E mannaggia, non volevano fare ne’ le principesse ne’ le fatine. Le regine e le dee, invece, vanno loro benissimo, come le figure storiche, i mostri e i mestieri meno “femminili” che esistano. Halloween è passato da un po’, ma per il prossimo o per Carnevale potreste approfittare di qualche suggerimento per le marmocchiette di vostra conoscenza. Ad ogni modo, queste bambine sono una festa per gli occhi e per il cuore. Maria G. Di Rienzo

Amelia, 3 anni, ha voluto essere la moglie di Frankenstein. Lei lo chiama affettuosamente “Frankie”. Il prossimo anno vuol fare il Mostro.

bride

A Meredith piacciono i fumetti di Thor. Quando le è capitato di leggere che Thor era stato bandito da Odino, e inviato sulla Terra mutato in donna, ha commentato: “Penso che Odino abbia trasformato Thor in una donna per renderlo più forte.” E ha voluto vestirsi da dio con martello.

meredith

Percy è diventata la dea Ecate.

ecate

Ma abbiamo anche un’ignota Artemide.

artemide

Nahlia, 3 anni, ha creato un nuovo personaggio: “la forte ballerina ninja”.

ballerina ninja

Maile, 6 anni, è la Regina Amidala di Star Wars.

regina amidala

Evie, nota soccorritrice di insetti in pericolo, ha preferito essere la Regina degli Insetti.

regina degli insetti

E abbiamo pure la Regina dei Rettili.

regina dei rettili

Ellie, 5 anni, ama le scienze naturali e fa il Vulcano.

vulcano

Janelle, 11 anni, fa la temibile Idra.

idra

L’artista preferita di questa bimba è Frida Kahlo.

artista

L’eroina dell’undicenne Allie, invece, è la suffragista Alice Paul. Si è fatta il costume da sola!

dimostrante

Una piccola Amelia Earhart (2 anni) dotata di aeroplano.

pilota

Erin, 8 anni, futura astronauta.

astronauta

Haley, futura vigile del fuoco.

vigile del fuoco

Romy, futura postina di quattro anni e mezzo.

postina

Katie, 6 anni, si veste da muratora per Halloween da tre. Sul futuro ha le idee chiare: farà appunto la costruttrice, ma anche la pilota di auto da corsa e di aerei.

muratora

Quest’ultima immagine non c’entra con “A mighty girl”, ma non ho resistito. La famiglia Spock è bellissima, specialmente lo Spockino…

Halloween 2013 - La famiglia Spock

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Samhain (si pronuncia come “Sah-uin”), e cioè Halloween, è stata per secoli la ricorrenza più importante in buona parte dell’Europa. I diversi popoli che noi designamo come “Celti” marcavano la divisione dell’anno con quattro feste principali e Samhain corrispondeva al nostro Capodanno e all’inizio della stagione invernale. Samhain era allo stesso tempo una fine e un inizio nell’eterno ciclo del tempo, ed era il momento in cui gli spiriti dei morti potevano mischiarsi ai viventi poiché iniziavano il loro viaggio verso l’aldilà proprio in quel giorno. Offerte di cibo e fuochi per guidarli lungo la via erano il modo in cui a Samhain essi erano onorati. Poiché la soglia fra questo mondo e l’altro diventava sottile e permeabile, ogni sorta di essere sovrannaturale (fate, elementali, folletti) poteva essere in giro: a dare benedizioni o a combinare guai, a seconda del trattamento ricevuto dagli umani.

L’Halloween che noi conosciamo, un carnevale pseudo-horror, è il risultato finale delle politiche cui diede inizio Papa Gregorio I nel 601 d.C., quando istruì i suoi missionari a non cancellare le credenze e i costumi delle popolazioni che volevano convertire al cristianesimo. Piuttosto, suggerì il pontefice, usatele: ad esempio, se adorano un albero consacrate l’albero a Cristo. Il nostro santo locale, nel quartiere di Treviso in cui vivo, non doveva essere molto ligio ai dettami papali, infatti sul giornalino della parrocchia si ricorda spesso come il virile S. Bartolomeo facesse abbattere un albero sacro e dopo schernisse i villici chiedendo dov’era finito il loro dio. La narrativa parrocchiale aggiunge che i villici, a bocca aperta di fronte a questo dispiego di potenza cristiana, si convertirono immediatamente. Io ho qualche dubbio sul fatto che la storia sia effettivamente accaduta, e quand’anche fosse così, mi riesce difficile credere che nessuno dei presenti abbia raccolto un ramo dell’albero abbattuto per correre dietro a quel maleducato di Bartolomeo ed insegnargli un po’ di buone maniere…

Comunque, come sistema per diffondere la nuova religione, l’idea di Papa Gregorio si rivelò efficace. Al Natale di Gesù si assegnò arbitrariamente la data del 25 dicembre affinché coincidesse con le celebrazioni del Solstizio di Inverno, la Candelora era in origine una ricorrenza dedicata alla Dea Brigid (che divenne di corsa Santa Brigida), eccetera. Samhain si rivelò però più difficile da assimilare. Nonostante come festività fosse stata rimpiazzata dal Giorno dei Santi, il simbolismo dei fantasmi in viaggio verso l’altro mondo era troppo forte, antico e radicato, e le credenze relative non morirono mai interamente. Nel 9° secolo d.C., la chiesa cattolica ci provò di nuovo e creò il Giorno dei Morti, bollando nel contempo come satanici e infernali il corollario di esseri soprannaturali e le pratiche che si collegavano a Samhain, come le offerte di cibo e le lanterne fatte di frutti e ortaggi scolpiti.

I prelati che al giorno d’oggi lanciano anatemi contro Halloween dovrebbero ricordare che è stata la loro chiesa a crearlo. Tentare di ridefinire usanze precedenti ha avuto l’effetto collaterale di farle continuare a vivere in nuova forma. Anche se chi si vestirà da strega o scheletro il 31 ottobre prossimo non lo sa, anche se i bambini che giocheranno a “scherzetto o dolcetto” con i loro vicini di casa non lo sanno, la loro mascherata risale alla celebrazione di Samhain nei primi secoli del cristianesimo, quando in una sorta di “teatro di strada” si impersonavano gli abitanti dell’altro mondo, divenuti grazie alla nuova religione maligni e diabolici in essenza. E l’effetto collaterale continua nonostante la commercializzazione di questa ricorrenza: Halloween sfida, canzona e pacifica ciò che si teme del buio e della spiritualità, rende l’altro mondo il nostro mondo in una notte trascendente in cui si rovesciano ruoli e possibilità, riafferma che la morte ha il suo posto come parte di un’esistenza e riesce persino a celebrarla magicamente. Se pure gli spiriti dei defunti possono vedere tutto ciò, credo che lungi dal sentirsene dissacrati Halloween strappi loro più di un sorriso. Maria G. Di Rienzo

Come vedete, la notte del 31 ottobre sono impegnata…

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