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Posts Tagged ‘guarigione’

Per le donne che sono “difficili” da amare (di Warsan Shire, trad. Maria G. Di Rienzo)

Warsan

Tu sei una cavalla che corre da sola

e lui tenta di domarti.

Ti paragona ad un’impossibile strada maestra

dice che lo stai accecando

che non potrebbe mai lasciarti

dimenticarti

volere null’altro che te.

Gli dai le vertigini, sei insostenibile.

Ogni donna prima o dopo di te

si scioglie nell’acqua del tuo nome.

Tu riempi la sua bocca

i denti gli dolgono dal ricordo del gusto

il suo corpo solo un’ombra lunga che segue il tuo.

Ma tu sei sempre troppo intensa

spaventandolo nel modo in cui lo vuoi

senza vergogna e come in un’offerta propiziatoria.

Lui dice che nessun uomo può diventare

quello che vive nella tua testa.

E tu hai tentato di cambiare, non è vero?

Hai chiuso di più la bocca

tentato di essere più tenera

più carina

meno incostante, meno conscia.

Ma persino quando dormi puoi sentirlo

viaggiare lontano da te nei suoi sogni.

Perciò che vuoi fare, amore,

aprirgli la testa?

Non puoi fare case degli esseri umani

qualcuno deve avertelo già detto

e se lui vuole andarsene

allora lascialo andare.

Tu sei terribile

e strana e bellissima:

qualcosa che non tutti sanno come amare.

(Warsan Shire, di origine kenyota ma nata in Somalia nel 1988, vive a Londra. Warsan è una poeta-guaritrice, nel senso che usa i versi e la narrazione per documentare esperienze e traumi, e aiutare chi l’ascolta ad intraprendere il viaggio verso la guarigione. Nel 2010 ha letto pubblicamente le sue poesie in Italia, a Roma, ma hanno avuto il piacere di ascoltarla dal vivo anche in Germania e in Sudafrica.)

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Initiation under the orange tree

La Collezione Fuoco dell’Anima è la dichiarazione di 42 donne pittrici che la guarigione e la trasformazione sono possibili attraverso la creatività intenzionale.

Solo due anni fa nessuno di questi dipinti esisteva. La tela ci è servita da portale per accedere alle nostre menti e ai nostri cuori. 8 su 10 di noi non si identificano come artiste.

Questi lavori sono una testimonianza del potere della bellezza e della storia come antidoti alle immagini negative di sé e alla sofferenza.

In molte di noi abbiamo passato le nostre vite tentando di nascondere chi siamo e di ridurre al silenzio le nostre voci e le nostre immagini per essere al sicuro.

Il rischio dell’espressione di sé è il rischio dell’essere completamente vive.

Questa esibizione è dedicata all’accensione dei fuochi dell’anima negli esseri umani.

Stiamo radunando una tribù di esseri creativi… Siamo la Nazione del Filo Rosso.”

La collezione è visibile all’indirizzo: www.redthreadnation.com

Il 4 marzo u.s. i 126 dipinti sono stati presentati alle Nazioni Unite, come parte dell’intervento di Shiloh Sophia McCloud alla 57^ Commissione NU sullo Status delle Donne. Sophia, che vi ho già fatto conoscere in un paio di articoli, ha fatto parte del gruppo di discussione “Donne e violenza: attivismo pro-diritti umani tramite l’arte e i film”.

Queen of my Heart

Le immagini in questo pezzo provengono dalla collezione di cui si parla, sono “Initiation under the orange tree” di Flora Aube e “Queen of my Heart” di Annette Wagner.

Di quest’ultimo quadro l’autrice dice: “Chi è Queen of my heart, la Regina del mio cuore? Porta una corona segnata dai simboli dei templi neolitici. Ha una porta che si sta aprendo sopra la sua testa, la porta del suo cuore. Poiché è contemplativa sembra vulnerabile, pure è immensamente intrisa di potere nel suo stesso essere. La Regina è venuta da un luogo profondo dentro di me che è ben protetto dal mondo esterno. E’ tempo che la sua presenza si faccia avanti nella mia vita.” E nella nostra, io credo. Maria G. Di Rienzo

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