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Posts Tagged ‘douglas adams’

L’ultimo libretto pubblicitario dell’Ikea (valido fino al luglio 2018) che mi è arrivato nella cassetta della posta è decorato da slogan accattivanti quali “Facciamo spazio alla tua voglia di cambiare”, “Facciamo spazio al modo di vivere di ciascuno”, “Crea lo spazio dove esprimere chi sei” e così via.

Ma questa attitudine che suggerisce armonia e accettazione delle differenze è così superficiale e leggera che la sua flessibilità si spinge a tollerare discriminazioni umilianti: purché siano le donne a doverle subire.

In questi giorni, sommersi dalle proteste sui social media, i responsabili di Ikea-Cina hanno dovuto ritirare uno spot televisivo di 30 secondi (una sua immagine è qui sotto).

Ikea china

La storia andava così: una madre arrabbiata dice severamente alla figlia “Se non sei in grado di portare qui un fidanzato, non chiamarmi più mamma.” Nella cultura cinese ciò si traduce “Ti disconosco come figlia, ti rinnego, ti ripudio, non fai più parte della famiglia”. La figlia esibisce all’annuncio una faccia funerea e disperata, ma per fortuna (???) un giovane uomo con un mazzo di fiori appare sulla porta e i genitori deliziati di lei cominciano ad apparecchiare la tavola con stoviglie e decorazioni dell’Ikea. Lo slogan finale suggerisce di “celebrare la vita quotidiana”.

Tutta la menata si basa sulla stigmatizzazione, in atto in Cina, delle giovani donne non sposate prima dei trent’anni. In genere sono donne che hanno una professione stabile e/o un alto livello di istruzione, ma le chiamano “donne scartate” (con il significato di residui, rimanenze, avanzi)… perché vivono benissimo senza marito e – com’è probabile – vivono benissimo anche senza gli accessori Ikea: tant’è che hanno immediatamente chiamato al boicottaggio dei suoi prodotti. Come detto, lo spot è stato rimosso da tutti e quattro i canali televisivi su cui andava in onda e l’Ikea si è scusata pubblicamente.

C’è da aggiungere che nel luglio scorso i produttori delle automobili Audi, sempre in Cina, erano riusciti a fare di peggio: la loro pubblicità paragonava l’acquistare una macchina di seconda mano al controllare minuziosamente difetti e pregi di una ragazza in abito da sposa. Anche in questo caso, la rivolta da parte delle potenziali consumatrici e dei potenziali consumatori è stata immediata.

Forse la divisione marketing dell’Ikea dovrebbe capire che il multiculturalismo non significa avallo di qualsiasi violazione dei diritti umani, purché sia praticata in modo vasto nella società. Altrimenti, sarebbe lecito dirigere la prossima campagna all’Isis mostrando che i coltelli Ikea sono perfetti per sgozzare qualcuno…

Gli standard etici valgono ovunque. Le donne sono esseri umani a pieno titolo ovunque e ovunque hanno diritto al rispetto e a rappresentazioni che rivestano un minimo di dignità. Non sono, parafrasando Douglas Adams e la sua divisione marketing della Società Cibernetica Sirio, “Le amichette di carne con cui è bello stare” e i pubblicitari possono – e sicuramente dovrebbero – fare di meglio: “La Guida galattica per gli autostoppisti definisce la divisione marketing della Società Cibernetica Sirio un branco di idioti rompiballe che saranno i primi a essere messi al muro quando verrà la rivoluzione (…) Curiosamente, un’edizione dell’Enciclopedia Galattica che per un caso fortunato è stata portata da una dimensione temporale di mille anni avanti nel futuro, definisce la divisione marketing della Società Cibernetica Sirio un branco di idioti rompiballe che sono stati i primi a essere messi al muro quando c’è stata la rivoluzione.” (aut. cit., “Guida galattica per gli autostoppisti”)

Maria G. Di Rienzo

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(con un affettuoso pensiero al rimpianto Douglas Adams)

niente panico

Il web è come qualsiasi altro strumento di comunicazione/creazione: è quel che ne fai. Una persona socievole e curiosa ne farà ad esempio il tramite per conoscere altre persone e argomenti e notizie. Chi lavora per il cambiamento sociale e politico lo utilizzerà in tal senso. Un paranoico o un truffatore che intendono attirare la vostra attenzione (spesso per mungere i vostri voti e/o i vostri soldi) lo useranno come amplificatore di paura.
Per chi si avventura nella galassia internetica da principiante, o per chi ha difficoltà ad individuare le “bufale”, i siti gestiti da questi ultimi personaggi possono essere problematici. Come dice l’immagine: non fatevi prendere dal panico. Imparate a riconoscerli. Non è difficile, hanno tratti simili che sono insuscettibili di mutamento poiché fungono da pietre angolari per tenere in piedi il castello delle balle galattiche.
Ad esempio…
Vi offrono la “verità” o i “fatti” su qualche imminente disastro, enorme mutamento, sinistra cospirazione. Non tutta la verità e non tutti i fatti, però: per avere il quadro completo dovete comprare il libro o il cd o il dvd…
Urlano che le persone appartenenti ai gruppi più privilegiati della nostra società (tipo i maschi bianchi eterosessuali benestanti) sono svantaggiati, oppressi e perseguitati e presto li metteranno sui carri bestiame diretti ai lager, se voi non fate subito qualcosa (donazioni, voti alle elezioni, acquisto di libri e cd e dvd).
I loro discorsi sono pieni di “indottrinamento”, “macchina del fango”, “lobby – ebraica, omosessuale, femminista ecc.”, “complotto”, “nuovo ordine mondiale”, “rettiliani”, “profezia”, “scandalo”, “teoria della cospirazione”, citazioni di Nostradamus e di Adam Kadmon.
Trattano i gruppi a cui non appartengono, o che odiano, o che considerano nemici, come una singola entità monolitica che opera con una mente collettiva. Perciò, se una giudice dice “x” ciò indica che tutte le giudici hanno la medesima convinzione e quindi loro hanno “scoperto e rivelato l’agenda segreta della magistratura femminista”.
Se la scienza smentisce i loro ritrovamenti e le loro convinzioni, è perché gli scienziati sono tutti asserviti e collusi, oppure perché i servizi segreti li imbavagliano e il governo sta tentando di coprire lo scandalo.
Se un’indagine giornalistica mette in questione le loro affermazioni è perché i giornalisti sono tutti asserviti e collusi, oppure perché i servizi segreti li imbavagliano e il governo ecc.
Mentono per omissione e mezze verità, che è il modo migliore per scamparla ove la bugia rivelasse le sue gambe corte: quando gli si fa notare i fatti lasciati in disparte (quelli omessi perché indeboliscono o smantellano il loro punto di vista) fingono un’innocente ignoranza o li dichiarano triviali, dettagli non importanti che non meritano menzione.
Le statistiche che dovrebbero dar sostegno alle loro teorie sono di questo tipo:
Il 99% delle persone che hanno mangiato carote dal 1800 al 1900 sono morte. Come fanno a nasconderci ancora questa verità? E’ ovvio che le carote sono letali per la specie umana! Continuate a mangiare carote, se siete così stupidi da credere ancora a questo governo e alla lobby dei conigli mannari!
Oppure: Il 45% degli automobilisti coinvolti in gravi incidenti stradali sono donne. Quanti devono morire ancora prima che si proibisca alle donne di guidare? (Per mostrarvi come vedere l’errore logico: ove ciò accade, il 100% degli incidenti stradali coinvolge automobilisti maschi, a cui a questo punto dovrebbe essere bandita la guida.)
Le loro rivelazioni si basano su una vista a corto raggio e su collegamenti arbitrari, e sono di questo tenore: “Vi dicono che una persona su cinque, al mondo, è cinese. Be’, quanti cinesi conoscete voi? Io conosco centinaia di persone e solo tre sono cinesi. Questa gente mente per favorire l’invasione orientale dei nostri territori.”
Giocano con le vostre emozioni e/o si appellano ad esse. Il senso di colpa è una delle più usate e la frase tipica che lo innesca comincia così: “Tu vuoi sicuramente il meglio per… la tua mamma, i tuoi bambini, il tuo paese…”, perciò votami e/o compra libri, cd e dvd. Se non lo fai, tu stai negando attenzione e cura alla tua mamma ecc., non vuoi il meglio per lei! Che razza di individuo schifoso sei? Ambizione, orgoglio, vanità, egoismo, insicurezza, solitudine, avidità, patriottismo, sono tasti su cui un propagandista può pigiare per indurre altre persone a credergli e a seguirlo. Sesso, salute e religione funzionano sempre quando vengono gettati in questa mischia. Ma l’emozione principale che i produttori di “bufale” tentano di indurre nel loro pubblico è la paura. Le musiche di sottofondo dei loro video sono simili a quelle dei thriller e degli horror, il modo in cui ogni cosa è presentata induce nervosismo, tensione e ansia.
Quando riconoscete nei siti uno o più dei tratti descritti, il vostro tempo e il vostro denaro sono sicuramente spesi meglio altrove, e un altrove c’è sempre. L’universo è veramente grande, come la “Guida galattica per gli autostoppisti” ama ricordare. Maria G. Di Rienzo

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