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Posts Tagged ‘disegno’

Ayleen Diaz - Nuestro Cuerpo

“Tu sei bella proprio con tutte le tue curve, con tutte le tue forme e colori. Non c’è bisogno di fare standard di bellezza. In realtà, la bellezza arriva in milioni di modi diversi, tutto dipende da come tu vedi le cose. Puoi mettere in luce la tua propria bellezza. Disegnando tipi di corpi differenti e differenti tipi di capigliature, voglio che la gente impari come tutto è bello.”

Ayleen Díaz, architetta e illustratrice, Perù (l’immagine sopra “Nostro corpo – nostro potere” è di un suo dipinto).

Specchiatevi. L’immagine seguente è di Carla Llanos, illustratrice cilena che vive in Gran Bretagna. La scritta sul dorso della ragazza con in mano un disco di Janis Joplin dice: “Ho bisogno di soldi, non di ragazzi”.

carla llanos

Donne insieme, corpi veri anche per Alja Horvet, illustratrice 22enne slovena.

alja horvat

E qui c’è un’opera della brasiliana Brunna Mancuso (non è un errore, il nome ha proprio due “enne”).

brunna mancuso

Mi avete detto, in sintesi, che avete difficoltà a uscire dagli stereotipi imposti su di voi, a vedervi con altri occhi. Oggi potete usare quelli pieni di passione di queste giovani artiste. Ricordate: proprio come dice Ayleen Díaz il vostro corpo è il vostro potere. Non cedetelo. Non riducetelo. Non minate la sua forza. Celebratelo.

Maria G. Di Rienzo

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baopu soft heart

In piedi all’inizio di un anno straordinario

oso essere tenera di nuovo.

Per tutta la mia vita, ho tentato di restare protetta. Di essere impermeabile.

Ma sono tenera. E sarò libera.

Io sono ciò che sono.

Nulla di più, nulla di meno.

Cuore tenero

Yao Xiao, l’Autrice della tavola riprodotta sopra, è un’illustratrice nata in Cina che vive a New York.

“Baopu” è un fumetto che appare mensilmente su Autostraddle. Il significato della parola, che indica un ideale taoista, è “abbracciare la semplicità / attenersi alla semplicità”. Maria G. Di Rienzo

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true wonder woman

“Vi presento Patricia, mia sorella, la vera Wonder Woman. Madre single di due figli, si è presa cura di tutto con una caviglia rotta, per nove mesi. Nel mezzo delle proteste e del caos in Venezuela, la morte di nostro padre e la sua impossibilità di lavorare, è ancora formidabile più di chiunque altro io conosca. Massimo rispetto per la signora. A suo paragone, io sono una femminuccia.”

Illustrazione e testo dell’artista venezuelano Leonardo Gonzalez (traduzione mia), settembre 2018.

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Giove sorge sulle acque

giove con maggiori lune

(“Fish Swim the Moon” – “Un pesce nuota nella luna”, di Rasma Haidri, poeta contemporanea. Di origini indiane, nata negli Usa, ora vive in Norvegia: “Una volta, mi hanno sfidata con la domanda Perché scrivi poesia? Io ho risposto che ogni poesia è una piccola ricerca per trovare la mia strada verso casa.” Trad. Maria G. Di Rienzo.)

La luna sorge di color arancio,

fili di nuvola nera circondano

la sua pancia gravida.

Mia figlia ha disegnato Giove

in questo modo, usando trentasette sfumature di rosso,

ha tracciato ogni anello uno sopra l’altro

ha piazzato in orbita ogni luna gialla. L’insegnante

ha scritto In ritardo! in cima al foglio.

Nulla è mai in ritardo.

Non i rintocchi di questo carillon.

Non questo rifiuto portato in giro dal vento.

Non questo Giove che sorge su acque nere,

dove un pesce nuota nella luna,

e noi camminiamo senza annegare.

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wings

(copertina di Natasha Alterici)

Wings” (“Ali”) è una collezione di fiabe femministe nuove di zecca, scritte da Kristen Grace e illustrate da diversi disegnatori e disegnatrici. Si presenta come: “Ottanta pagine di eroine coraggiose, streghe, rompitrici di regole, divoratrici di sogni e molto altro.”

Kristen è ricorsa al finanziamento tramite Kickstarter per realizzare il suo libro – e la somma di denaro che ha ricevuto ha superato quella che le serviva – ma la cosa davvero interessante è la ragione per cui lo ha scritto:

Ho sempre amato le fiabe, ma solo due anni fa ho cominciato a capire quanto potenti sono. Per la prima volta, in quell’occasione, mia figlia cominciò a parlarmi della paura che aveva delle “cattive matrigne”. Suo padre era in procinto di sposare una donna che entrambi, padre e figlia, amavano e rispettavano molto. La mia bambina avrebbe quindi avuto una matrigna sua.

Nelle fiabe, le matrigne sono universalmente maligne, gelose e crudeli. Una matrigna può darti da mangiare veleno o non darti da mangiare affatto. Può aspettarsi che tu lavori più di quanto umanamente puoi fare, può dire menzogne su di te, o farti uccidere. Una matrigna non ti amerà mai.

Ho cominciato a cercare fiabe con matrigne buone per mia figlia e per questa donna amabile. Durante la mia ricerca, ho appreso che le storie sulle cattive matrigne sono comuni a ogni cultura. Non sono riuscita a trovare una storia da dare a mia figlia. Vivendo in un’epoca in cui famiglie allargate, matrigne e patrigni e fratellastri e sorellastre sono normali, ho deciso di scrivere io la fiaba su una matrigna buona per la mia bambina e la sua famiglia in crescita.

Ispirata da donne forti e compassionevoli che conosco, ho continuato a scrivere altre fiabe di cui mia figlia e io avevamo bisogno: storie su ragazze coraggiose e interessanti (con qualche ragazzo, anche) e i loro modi di usare arte, gentilezza e comunità per sconfiggere la solitudine e la crudeltà del mondo.”

Maria G. Di Rienzo

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friendly reminder

Qui c’è un amichevole promemoria sul fatto che la voce negativa nella tua testa non sei tu e che tu sei, in effetti, fottutamente deliziosa.

you are complete

Tu sei una persona intera. Tu sei completa.

opinions

Comprendi che le opinioni delle altre persone su di te dicono di più su di loro di quanto dicano di te.

Kate Allan (in immagine sotto questo paragrafo), l’artista, crea disegni da quando ha memoria, ma ha cominciato a produrne di specifici con ispirazioni positive nel momento in cui ha dovuto affrontare un duro periodo di depressione attorno ai vent’anni: “Non riuscivo più a tenere il passo con gli studi e di conseguenza li ho abbandonati; un’amicizia delle più strette si è chiusa malamente e il matrimonio dei miei genitori stava andando a rotoli. Disegnare animali colorati con messaggi terapeutici mi ha aiutata a risalire.”

kate allan

Quindi se oggi vi sentite giù di corda e in testa vi girano solo pensieri deprimenti, perché qualcuno vi ha ferito o disturbato commentando il vostro aspetto e le vostre scelte, leggete le parole di Kate e sappiate che esprimono esattamente ciò che io sento per voi. Maria G. Di Rienzo

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Nel 2015 sono usciti i primi tre volumi di “Monstress” (“Mostra” – nel senso di femminile di “mostro”), una serie a fumetti scritta da Marjorie Liu e disegnata da Sana Takeda per Image Comics. Altri tre volumi sono previsti per il 2016. Non mi risulta la serie sia stata ancora tradotta in italiano ed è un vero peccato (speriamo nel futuro).

Monstress 1 Cover

E’ una storia ideata da due donne che ha una donna come protagonista e come tema centrale la forza interiore necessaria a non soccombere a una costante disumanizzazione, una forza che spesso sorge dall’amicizia fra donne… potrei volere di più, considerata la forza del testo e la grazia dei disegni?

Ma non pensatela come una sviolinata sulla bellezza del “femminile”: la maggioranza dei protagonisti sono femmine, “cattive” comprese, e ogni personaggia ha difetti e idiosincrasie, fa errori, lotta con le proprie ombre o le corteggia, nessuna è stereotipata, nessuna può essere ridotta a cliché. Persino il principale personaggio di sesso maschile, un gatto parlante, è tutto fuorché disneyano e facile da interpretare. Ogni creatura di “Monstress” è completamente formata, ha una storia alle spalle e degli obiettivi propri e questo, per me, è un segno di magistrale talento nel raccontare una storia.

Sì, avete ragione, è ora che ve la abbozzi almeno, questa vicenda. Gli eventi di “Monstress” accadono in uno scenario fantastico descritto dalle Autrici come un’Asia alternativa nel 1900, lacerata dalla guerra fra gli Arcanici – creature magiche che a volte hanno un aspetto umano – e l’ordine sacerdotale femminile (inquisitrici comprese) detto Cumea, le cui aderenti consumano gli Arcanici per alimentare il proprio potere. La giovane protagonista, Maika, è un’Arcanica che sta cercando di scoprire la verità sulla morte della propria madre e perciò intraprende un viaggio pericoloso all’interno del territorio nemico.

Il nostro primo incontro con Maika, all’inizio del fumetto, ce la mostra spogliata e in catene, pure non vi è traccia di sessualizzazione ne’ di impotenza nel modo in cui è ritratta. Come c’è riuscita, Sana Takeda? “Quando disegno i personaggi non tento proprio di farli sembrare carini, belli o forzuti o di farli assomigliare a determinate figure perché questo significherebbe renderli innaturali. Invece, tento di immaginare complessivamente il carattere e l’interiorità del personaggio. Come lui o lei potrebbe agire in una data situazione? Se Maika, spogliata e prigioniera, dà ancora l’impressione di avere potere è a causa di chi Maika è interiormente.”

Monstress 3 cover

Marjorie Liu e Sana Takeda avevano già lavorato insieme per la Marvel. La prima è una scrittrice e sceneggiatrice con un po’ di premi in saccoccia nonché docente universitaria (al MIT); la seconda, che vive in Giappone, è un’autodidatta: sì, a questa finissima illustratrice nessuno ha formalmente insegnato a disegnare: “Da bambina ero solita copiare le figure inserite nei libri o quelle dei “manga”, questa è l’esperienza fondativa della mia carriera artistica. Sempre nella mia infanzia ho avuto un lungo periodo di malattia e stare tutto il giorno a letto senza far nulla mi annoiava, così continuavo a disegnare. Quel che faccio, anche con “Monstress”, è semplicemente mostrare tutto quello che ho. Non mi metto mai a disegnare con lo scopo di attrarre gli occhi altrui. Se disegni per impressionare la gente i tuoi prodotti artistici finiscono per essere scontati e noiosi.”

Maria G. Di Rienzo

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