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Posts Tagged ‘criminalità organizzata’

Nell’era della “scelta”, in cui gli individui non hanno origine ne’ orizzonte e vedono il resto della comunità umana come composto da esseri ridotti a opportunità di guadagno o a fastidio da cancellare, accade anche questo:

12 gennaio 2019, dalla stampa – “La camorra è una scelta di vita, io ho sempre rispettato loro, loro hanno rispettato me”. E’ la frase che avrebbe pronunciato il nuovo amministratore delegato del Teramo calcio, Nicola Di Matteo, a margine della sua presentazione ufficiale allo stadio, alla presenza del presidente Luciano Campitelli.

La camorra è una forma di criminalità organizzata con una lunga storia (è nata in epoca borbonica, quindi attorno al 1600) fatta di sfruttamento del gioco d’azzardo e della prostituzione, di imposizione di tangenti, di speculazione edilizia, di traffico di droga eccetera eccetera. Il tutto funziona a violenza, com’è logico, minacciata o agita sino all’omicidio.

Nello stesso giorno, ovviamente, diverse notizie affollano la cronaca, dal marito che manda la moglie in ospedale con trauma cranico-facciale alle educatrici che si prendono cura di minori autistici a insulti e botte, dal finto carabiniere che truffa donne anziane facendosi consegnare i loro risparmi alla rissa che termina con un cadavere in strada.

Sono reati contro le persone. Prevedono una risposta da parte dello Stato sotto forma di leggi che li sanzionano. Ma per cosa ci indigniamo se tutto può essere descritto come una “scelta di vita” che ci si chiede di “rispettare”?

“E’ vero, signor giudice, bastono mia moglie da anni, ma è un costume sociale, nonché una prescrizione religiosa – una scelta di vita, insomma. Non credo di poter essere giudicato a priori per le mie scelte personali. Chiedo il rispetto della mia identità culturale di picchiatore.”

“Abbiamo sgridato e punito fisicamente bambini e ragazzi dai 7 ai 15 anni d’età, ma non è violenza su minori, vostro onore. E’ un comportamento in linea con le nostre scelte di vita: si tratta di una cura per l’autismo, attualmente non riconosciuta dalla medicina tradizionale per colpa di Big Pharma, ma sappiamo che il nuovo governo è sensibile all’apertura a nuove competenze e scienze alternative…”

“Va bene, sifonavo via i soldi a vecchiette credule e allora? Intanto è stata una mia scelta e come tale dovrebbe essere rispettata, ma perché ve la prendete con me se queste sono tanto stupide da credermi? E cosa se ne fa, del proprio danaro, una donna anziana? Lo lascia là a marcire in banca fin che crepa e poi i suoi eredi ci si scannano sopra. Dovreste darmi almeno riconoscimento per la furbizia, per l’interpretazione attoriale e per il mantenimento della pace sociale.”

“Okay, ispettore, l’ho accoltellato. Ci siamo presi a sprangate in quel di Margellina e poi ho deciso così. Una scelta di vita, mia, e di morte – sua. Un po’ di rispetto per le scelte altrui, per favore.”

Il sonno della ragione. Così profondo da somigliare a uno stato comatoso.

Maria G. Di Rienzo

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