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(tratto da: “The week in patriarchy / Clitoris is not a dirty word – but society’s fear of it has disastrous consequences”, di Arwa Mahdawi per The Guardian, 28 settembre 2019, trad. e adattamento Maria G. Di Rienzo.)

clitoris

Perché le donne fingono gli orgasmi? E’ una verità universalmente riconosciuta che la maggior parte delle donne eterosessuali hanno finto di avere un orgasmo in un momento qualsiasi delle loro vite.

Ci sono un mucchio di ragioni ovvie sul perché: le donne non vogliono urtare i sentimenti dei loro partner, per esempio, oppure sono semplicemente stanche e vogliono andare a dormire.

Tuttavia, secondo uno studio appena pubblicato su Archives of Sexual Behavior l’altro grande fattore è il sentirsi schizzinose sull’uso della “parola C”. I ricercatori hanno attestato questo: le donne che si sono dette “fortemente d’accordo al trovare facile l’uso di parole come ‘clitoride’ per parlare di sesso, erano meno inclini a fingere orgasmi rispetto a quelle che si sono dichiarate fortemente in disaccordo”. Lo studio afferma in conclusione che le norme di genere e “i doppi standard sessuali continuano a limitare l’espressione sessuale femminile, inibendo ad alcune donne la comunicazione sessuale e in particolare il loro grado di agio nel ricevere o chiedere piacere sessuale”.

Non è esattamente una novità il fatto che ci sia un doppio standard sessuale. Tuttavia, questo studio è una scossa e un promemoria su quanto svergognamento sia ancora collegato al desiderio femminile e su quanto le donne abbiano interiorizzato tale svergognamento. Clitoride non dovrebbe essere una parolaccia, eppure le persone ancora ci girano intorno come se la mera menzione di qualcosa che esiste puramente per il piacere femminile fosse oscena.

La paura che la società ha della clitoride lancia ramificazioni che vanno ben oltre il letto. All’inizio di quest’anno, per esempio, la Gran Bretagna ha emesso la sua prima condanna per mutilazione genitale femminile.

Scrivendo sul Guardian, Lucy McCormick notò che “una delle cose che risaltano nelle notizie relative al caso è il modo stranamente furtivo in cui comunicano i fatti chiave”, in particolare l’evitare di menzionare la parola ‘clitoride’. Come sottolineava McCormick: “Bambine in tutto il mondo stanno soffrendo orrende mutilazioni a causa di una paura culturale dal profondo radicamento – e quella stessa paura ci sta impedendo persino di enunciare il problema”.

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