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Posts Tagged ‘audre lorde’

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Lasciar perdere la gente tossica (1) non è un atto di crudeltà, è un atto di cura di sé.

(1) Nel senso delle persone che vi tormentano, vi sfruttano, vi umiliano, vi aggrediscono ecc.

E: Curarmi di me stessa non è autoindulgenza, è auto-preservazione, ed è un atto di lotta politica. Audre Lorde

(trad. MG DR)

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audre lorde

Non sono libera sino a che una donna qualsiasi non lo è, anche se le sue catene sono molto differenti dalle mie. Audre Lorde

vale la pena

La vita è troppo breve per svegliarsi al mattino con dei rimpianti.

Perciò, ama le persone che ti trattano bene e dimenticati di quelle che non lo fanno.

E credi, tutto accade con una ragione…

Se hai un’occasione – afferrala.

Se cambia la tua vita – lascia che lo faccia.

Nessuno ha detto che sarebbe stato facile…

Hanno solo promesso che ne sarebbe valsa la pena.

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(tratto da: “Poetry Is Not a Luxury”, di Audre Lorde, Conferenza sulla storia delle donne, 23/25 agosto 1978, trad. Maria G. Di Rienzo)

Io parlo qui della poesia come rivelazione o distillazione di esperienza, non come gioco sterile di parole. Per le donne, vi dico, la poesia non è un lusso. E’ una necessità, vitale per la nostra esistenza. Forma la qualità della luce tramite cui esprimiamo le nostre speranze e i nostri sogni diretti alla sopravvivenza e al cambiamento, che diventano dapprima linguaggio, poi idee, poi azioni tangibili.

I padri bianchi ci dicono: penso, perciò sono. Le madri nere sussurrano nei nostri sogni: provo sentimenti, perciò posso essere libera. La poesia conia il linguaggio per esprimere e cartografare questa consapevolezza rivoluzionaria, questa richiesta rivoluzionaria, l’implementazione della libertà.

Perché all’interno delle strutture definite dal profitto, dal potere lineare, dalla disumanizzazione istituzionalizzata, non è previsto che i nostri sentimenti sopravvivano. Ai sentimenti si chiede di inginocchiarsi davanti al “pensiero”, come alle donne si chiede di inginocchiarsi davanti agli uomini. Ma le donne sono sopravvissute. Come poete. I nostri sogni puntano verso la via della libertà. Le nostre poesie ci hanno dato la forza e il coraggio di vedere, di sentire, di parlare, di osare.

Se ciò che abbiamo bisogno di sognare, per muovere i nostri spiriti più profondamente e più direttamente attraverso e nella direzione di questa promessa, lo consideriamo un lusso allora abbiamo rinunciato al cuore, alla fonte del nostro potere di donne; abbiamo rinunciato al futuro dei nostri mondi.”

 Sleeping Muse - Miguel Martinez

E’ l’ultimo post del 2012, quindi auguri per un felice anno nuovo, in cui la vostra Musa Dormiente si risvegli in tutto il suo splendore. Con affetto, la vostra Anfitriona, Maria G. Di Rienzo

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(“The Women of Dan Dance with Swords in their Hands to Mark the Time When They Were Warriors”, Audre Lorde, trad. Maria G. Di Rienzo)

 

Io non sono caduta dal cielo

Io

Ne’ sono discesa come uno sciame di locuste

per bere colore e forza dalla terra

e non vengo come la pioggia

quale tributo o simbolo per il divenire della terra

scura ed aperta.

A volte cado come la notte

in modo soffice

e terribile

solo quando devo morire

per poter risorgere ancora.

Non vengo come un guerriero segreto

con una spada inguainata nella mia bocca

nascosta dietro la mia lingua

che taglia la mia gola in nastrini

di servizio con un sorriso

mentre il sangue scorre

giù e fuori

attraverso i buchi nelle due sacre colline

sul mio petto.

Io vengo come la donna

che sono

diffondendo nelle notti

risate e promesse

e oscuro calore

che riscalda tutto ciò che tocco

di vivente

consumando

solo

ciò che è già morto.

 

"Il tuo silenzio non ti proteggerà"

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