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Posts Tagged ‘amore’

Se donna è una parola

(“WOMAN”, di Rae Liberto, infermiera e poeta contemporanea. Trad. Maria G. Di Rienzo)

anime-gemelle

DONNA

Se donna è una parola

allora le tue cosce sono versi

di una poesia che non posso scrivere

Ho tentato di portarne un piccolo morso

con me

Se in mezzo è un luogo

io vivo là senza parole

con un pezzo di poesia

nascosto nella mia guancia

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(brano tratto da “The Storm Is Here”, di The Shieldmaiden – “La scudiera” (come la Dama di Rohan de “Il Signore degli Anelli”) pseudonimo di un’artista tatuatrice e gioielliera, nonché strega, 14 novembre 2016, trad. e adattamento Maria G. Di Rienzo. Il 2016 ci ha piagato di molte atrocità e sofferenze, guerre, crimini dell’odio, femminicidi: non ho bisogno di dirvi perché ho scritto questo pezzo, attesta l’Autrice facendo riferimento a tutto ciò.)

corvo-nella-tempesta

Una tempesta sta arrivando. Preparatevi. Radunate le vostre tribù.

Io sento che quella tempesta è arrivata.

E quel che voglio condividere con te è questo: la nostra forza, la forza degli uni, sta nella nella forza degli altri. Non sei sola, non sei solo. Sempre di più, da parte delle persone che sono maggiormente a rischio in momenti storici come questo (persone LGBTQ+, minoranze etniche e religiose, donne) io mi sento dire: “Ho bisogno di sapere che tu non te ne resterai a guardare se io divento un bersaglio.”

Pensavo a ciò mentre assieme ad altre/i preparavo il rituale d’autunno. E sentivo le parole della Morrígan (1):

“Non sono una guerriera, hai detto, Perché mi hai chiamata, Regina?”

Ti ho chiamata per amare

Ti ho chiamata affinché tu faccia del tuo amore un inno di lotta

Ti ho chiamata perché ho visto il tuo cuore

e conosco il suo ritmo di tamburo

Non è necessario che tu sappia danzare con le armi

per essere la lancia nelle mie mani

Non è necessario che il tuo corpo sia forzuto

perché tu sia il forte corpo della mia spada

Devi solo sollevarti quando quel tamburo ti chiama

Sollevati e parla

Giura il battito al tuo cuore

Giura amore al tuo popolo

Giura che lotterete gli uni per gli altri

e io ti riconoscerò come mia.

the-morrigan

E’ quel che abbiamo fatto: un altare con i suoi simboli, il canto dei suoi nomi. E abbiamo fatto un cerchio di protezione attorno alle persone più minacciate e abbiamo giurato gli uni agli altri di difenderci in tempi di violenza, odio e paura:

Per i miei simili sotto attacco,

alzerò la mia voce a zittire l’odio,

Sarò uno scudo per la violenza diretta contro di te

Sarò al tuo fianco quando ne avrai bisogno

Fronteggerò il terrore con te

Condividerò riposo e cura con te

Ti terrò stretta/o e lotterò per te

Io non mi abbasserò

sino a che la tempesta sarà passata e la giustizia sarà sovrana

perché io sono il corpo dell’amore

io sono l’arma dell’amore

io sono l’amore che combatte per se stesso.

Noi possiamo farcela, amiche e amici. La vita che è in noi, il coraggio, il cuore, lo spirito, la volontà saranno sufficienti.

(E con questo, poiché sono molto stanca, preoccupata e acciaccata e ho diverse cose da fare, ci diamo appuntamento al prossimo anno. Auguri e baci, MG)

(1) https://lunanuvola.wordpress.com/2011/03/17/morrigan/

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Mentre mi rimbalzano in testa bilanci delle vittime, storie strazianti di sopravvissuti e dichiarazioni ufficiali di governi stranieri; mentre mi chiedo se voi lettori/lettrici state bene – pur sapendo che, ovunque vi troviate, di fronte al disastro del terremoto in centro Italia “bene” non potete stare; mentre rimugino con rabbia e angoscia su situazioni simili precedenti e su tutti gli errori e tutte le iniquità da cui sono state attraversate e odio l’idea di veder ripetere la Storia… ho una speranza.

Probabilmente è solo una fantasia di speranza. Un popolo italiano che riscopre la solidarietà e ricomincia a pensare in termini di appartenenza alla comunità umana, che rivede le proprie convinzioni su cosa sia veramente importante: la messa in sicurezza (per quanto possibile, ovviamente) idrogeologica e antisismica del territorio o le scie chimiche? Una protezione civile efficace e pulita (nel senso di non corrotta) o le mutande delle Ministre? Una politica del territorio che privilegi il benessere della cittadinanza e quindi degli ecosistemi o lo scambio di “tweet” facendo a chi la spara più grossa e a chi insulta meglio?

Un popolo italiano che partecipa, che collabora, che promuove iniziative, che si muove per abbracciare e confortare e guarire i propri simili feriti, che ricostruisce. Io non ho dei, ma – qualche volta persino a dispetto di me stessa – ho una fede profondissima nelle altezze a cui gli esseri umani possono elevarsi quando riconoscono di essere parte della rete della vita, titolari di diritti e di responsabilità, interdipendenti in una miriade di relazioni d’amore.

Prego affinché dalle macerie non siano tratti altri morti ma una rinascita collettiva. Maria G. Di Rienzo

ricominceremo

RICOMINCEREMO

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Sampaguita

(“Legend of the Sampaguita”, di Saquina Karla Guiam, poeta contemporanea, trad. Maria G. Di Rienzo. Saquina ha 25 anni e vive nelle Filippine a General Santos City, che lei preferisce chiamare Pacquiao Central. “Sampaguita” è l’evoluzione della frase “Sumpa kita” e cioè “Te lo prometto” o “Te lo giuro”; è il nome del fiore – jasminum sambac – che vedete in immagine ed è l’emblema di una leggenda locale sull’amore eterno di due amanti divisi.)

sampaquita

Sumpa kita, hai detto, sollevando le mani.

Reggevi fiori pallidi come la luna,

baciati al loro centro da oro tenue.

Ho tolto un petalo, ho morso la sua levigatezza

e sentito il sapore di sale marino e una promessa di tornare.

Ma non l’ho mai fatto, e tu sei diventata Ofelia:

coronata di fiori,

come io ero coronata di alghe.

Tu sei diventata tutt’una con la terra,

immortalata nel linguaggio della fioritura

di verde e bianco e giallo.

Io sono annegata in una tempesta, spazzata via da

acqua salata e schiuma, divenuta un nome su una lista

di morti in mare.

Non ho potuto tornare.

soul art di sedona

(Nel 2015 sono morti per naufragio nel Mediterraneo oltre 3.200 migranti, di cui circa 700 bambini. L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha confermato che sarebbero svariate centinaia – forse 500 – i morti nell’ultimo “incidente” della scorsa settimana, occorso a un barcone partito dalla Libia e diretto in Italia che i trafficanti hanno caricato con troppe persone.)

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a grandmother's love di holly angelique

Mie care sorelle e amiche, in questo giorno celebro tutti i nostri amori, sapendo che dall’amore scaturiscono conoscenza, perseveranza, coraggio, forza e futuro. Siete per me fonte di gioia, di continua ispirazione, ammirazione e meraviglia. Maria G. Di Rienzo

Saffo  e Erinna - dipinto di Simeon Solomon

GRAZIA

Spirito d’Amore,

c’è un posto

per tutti

all’interno della tua Grazia

(Babushka, scritto per la Giornata Internazionale della Donna l’8 marzo 2006)

eternal love di afelion

mis amores

La politica femminista mira a mettere fine al dominio, al renderci libere e liberi di essere chi siamo – al vivere vite in cui amiamo la giustizia e dove possiamo esistere in pace. Il femminismo è per tutti.” bell hooks

hyeop-bo e sayong

(Anche per voi piccioncini, sì.)

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Mi sto innamorando

(“Falling in Love with My Body”, di Kai Coggin, poeta contemporanea. Trad. Maria G. Di Rienzo.)

kai

Mi sto innamorando delle mie mani, amiche in coppia,

di come toccano ogni parte di me che la notte non riesce a raggiungere,

come costruiscono e sorreggono e spezzano e scrivono,

come consolano e incitano e si intrecciano quali viti del più esotico dei vini,

come ogni volta in cui le ho mutate in pugni tirati attraverso finestre e porte

sono tornate da me, aperte e indulgenti,

punte di ali.

Mi sto innamorando dei miei occhi,

sfere di scuro cioccolato che incontrano il cielo e splendono,

di come sappiano vedere attraverso le maschere, diritti al cuore di una persona,

come siano l’inizio di ogni poesia, acuti attrezzi d’osservazione,

come vedano il micro nel macro, come facciano crescere la bellezza,

come bevono alla danza della vita,

come ispezionano, capiscono, comprendono, scoprono,

come gli occhi non siano solo gli spettatori degli amanti,

finestre dentro la mia mente, con bianche tende di seta sempre aperte,

come guardano, quel che guardano, chi guardano

con la visione dello Spirito che riconosce lo Spirito.

Mi sto innamorando dei miei seni,

di come si ergano quali umili montagne su un terreno fatto di molte colline,

come dolgono e si gonfiano al pulsare del bisogno,

come cadono, come si alzano, come si riversano dolcemente in posizione,

mammelle, ghiandole di mamma,

come rilucono quali lune piene, chiari bagliori di sola luce crescente.

dipinto di Sandra Bear Davis

Mi sto innamorando dei miei piedi,

per ogni passo che hanno fatto in questa vita,

e per le vite che mi hanno condotta qui,

il viaggio dello Spirito che è cominciato con un mite passo

nella valle delle ombre, un altro passo,

e un altro, andando attraverso e attraverso e attraverso,

per il modo in cui le valli sono divenute questa illuminante sommità

sotto le piante di due persistenti viaggiatori.

Mi sto innamorando delle mie cosce,

spesse creature che si sfregano l’una sull’altra per produrre calore,

guardie tonanti all’ingresso del mio tempio illuminato,

alberi affamati di corpo che offrono un tiepido cuscino di pelle,

di come non siano sconfitte nel loro grandioso disegno, ma allineate

a pianeti che devono ancora essere visti a occhio nudo.

Mi sto innamorando della mia pelle,

marrone-oliva marchiata dalle smagliature,

strade maestre di decadenza e perdita,

di apertura e chiusura.

Vieni vicina, più vicina,

e vedrai come fai sorgere i miei colori,

come posso velocemente diventare un’alba rosseggiante

che sorge sul tuo orizzonte…

mi sto innamorando di me.

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Amore

(L.O.V.E., di Ursula Rucker, poeta contemporanea nata nel 1961, trad. Maria G. Di Rienzo. Ursula, di orgini afro-americane e italiane, ha collaborato con numerosi musicisti intessendo i suoi versi in trame soul, hip-hop e jazz.)

ursula

A.M.O.R.E.

In questo giorno

non ci saranno discussioni su guerra

o politica

o disastro

o morte

L’amore è vivo oggi

perciò parleremo solo d’amore

Ci sarà solo amore

sulla lingua

e il labbro

e nel cuore

e nel pensiero

E non sarà l’amore tipo Hollywood

ne’ l’amore televisivo

ne’ l’amore del romanzo da discount

e certamente, non l’amore della musica in voga

Amore

Amore

Capite, amore

Amore su cui si è lavorato

come nei giardini e nelle tesine scolastiche

Amore che è stato nutrito, come si nutrono i bambini

e sì, come i bambini

amore che cade, si fracassa persino, brucia

ma si spazza di dosso le ceneri, si sistema… e si erge

si erge

più brillante di prima

Amore-fenice

sì, amore-fenice

perciò, parliamo solo d’amore

Amore che guarisce

non amore erbaceo o amore da banco

amore davvero guaritore

come l’amore divino

come l’amore di madre

l’amore di un’amante

l’amore di una bambina

Come, l’amore della migliore amica

e l’amore che cambia il mondo

Amore umano

Gli umani amano

Amore soffice

amore duro

solo amore

Godetevi questo nuovo giardino

Lavorate a esso insieme e sarà perenne

Crescerà… anno dopo anno

Sarà bellissimo

Vincerà nastri blu e ogni cosa

La gente verrà da molto distante solo per vederlo

e desidererà averlo

avere questo tipo di giardino

questo tipo di…

amore

Amore

giardino delle quattro stagioni

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