Gentili signori della Vodafone,
da un paio di mesi mi imbatto accidentalmente, online, in una serie di vostri annunci pubblicitari contrassegnati dallo slogan “L’importante è dirlo subito agli amici”. Dal punto di vista creativo o artistico definirli patetici sarebbe un complimento, ma non è affar mio come volete buttare via i vostri soldi, ed il fastidio di vederli spuntare non richiesti sui siti che visito è più o meno sopportabile. Quello che non riesco a tollerare sono i messaggi che questi annunci veicolano.
Nel più detestabile della serie, appare dapprima il volto di un giovane uomo che sembra strafatto di vino tappo corona (immagino che i pubblicitari intendessero mostrarci “l’estasi”… be’, non ci sono riusciti) e trasmette un tale senso di ripulsa in chi lo guarda che mi auguro sia stato modificato con photoshop. Costui deve “dirlo subito agli amici” con Vodafone: nel paio di secondi che trascorrono prima che ci sia mostrato di cosa deve informare i suoi amici una miriade di possibilità ci scorrono in mente ma la più plausibile, vista l’espressione del viso, è che sia finalmente riuscito a prendere il diploma di terza media alla scuola serale.
Invece, l’immagine si allarga ed il nostro eroe devastato dagli stupefacenti da discount appare in un letto con due donne accoccolate contro di lui, una a destra e l’altra a sinistra. Le giovani sono ovviamente delle modelle a cui il fotografo deve aver detto di mostrarsi “maliziose e accattivanti”. Se questo è il caso, fategli sapere che sembrano semplicemente due sex worker dall’intelletto non particolarmente brillante. A questo punto, qual è la cosa importante che il tizio deve dire subito agli amici con il vostro telefonino o il vostro abbonamento? E’ quanto le ha pagate? O che gliele ha pagate il nonno per festeggiare il diploma di cui sopra?
Signori della Vodafone, sono certa che le agenzie pubblicitarie vi hanno ripetuto sino alla nausea che “il sesso vende” e probabilmente qualche potenziale cliente di sesso maschile ha trovato la pubblicità solleticante – ma non è detto che sia passato a Vodafone dopo l’orgasmo, perché le condizioni economiche sono il primo motivatore in questo genere di scelte e se un vostro concorrente, pur non spacciando fantasie sessiste, offre il servizio a minor prezzo è fatta.
Vi dirò solo due altre cose al proposito: la prima è che le donne comprano ed usano i cellulari. Davvero. Inoltre, le donne sono la maggioranza della popolazione al mondo, ed anche in Italia. Mettete insieme questi fattori e chiedetevi se tagliar fuori più della metà del “mercato” sia stata una saggia decisione manageriale. La seconda è che pubblicità come le vostre, oggettificando le donne, contribuiscono ad alimentare la cultura della violenza che nel nostro paese si esprime, ad esempio, con uno stupro (denunciato) ogni tre/quattro giorni e fino ad ora, quest’anno, con oltre settanta donne assassinate.
Tuttavia, ho colto l’importanza di “dirlo subito agli amici”, nel mio caso alle amiche: sto dicendo loro di non usare Vodafone finché Vodafone non mostrerà un briciolo di rispetto per il nostro genere. Sursum corda, dunque. Cambiare è possibile anche per voi. Cordiali saluti, Maria G. Di Rienzo